Google: i Garanti della privacy passano ai fatti

La task force per la privacy dell’Unione Europea si prepara a prendere provvedimenti contro Google in merito alle sue policy per la protezione dei dati personali

Dalle parole si passa ai fatti. I Garanti della privacy di 27 Paesi membri dell’Unione Europea si preparano ad avviare procedimenti legali contro Google, rea di non aver modificato le proprie policy in materia di protezione dei dati degli utenti nonostante i solleciti. Le Autorità di Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna, in rappresentanza di tutte le altre nazioni chiamate in causa, stanno coordinando azioni congiunte contro Big G, a cui viene contestato soprattutto il fatto che la sua politica gli permette di incrociare i dati degli utenti che utilizzano servizi diversi come YouTube, Gmail, Google Wallet e Google Maps. Recentemente Google è anche stata multata di 7 milioni di dollari perché Street View recuperava informazioni dai possessori di reti Wi-Fi senza autenticazione.

Azioni repressive e congiunte

“I Garanti europei hanno chiesto a Google Inc. di adottare, entro 4 mesi, una serie di modifiche ritenute necessarie per assicurare la conformità dei trattamenti alle disposizioni vigenti. Decorso tale periodo, alcuni rappresentanti di Google Inc. hanno chiesto un incontro con la task force che si è tenuto il 19 marzo, a seguito del quale tuttavia la società, nonostante avesse manifestato la propria disponibilità, non ha ancora adottato alcuna concreta iniziativa nel senso auspicato. Ciascuna delle sei Autorità coinvolte condurrà, pertanto, ulteriori accertamenti con il formale avvio di procedimenti distinti anche se simultanei ed in stretto coordinamento tra loro”, si legge in una nota del Garante italiano che tiene sotto controllo anche Skype.

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