Pace tra Apple e Samsung in Europa

Samsung ha ritirato le richieste di ingiunzione contro Apple nel vecchio continente

Sul fronte europeo nella guerra dei brevetti è stata firmata una tregua. Samsung ha alzato bandiera bianca e ha ritirato le ingiunzioni per togliere dal mercato i prodotti Apple in cinque Paesi, Italia compresa.

Una tregua per il bene di entrambi

E’ difficile ripercorrere le tappe della disputa fra Samsung ed Apple, fatta di continui botta e risposta seppur le due aziende siano strettamente collegate da profittevoli accordi commerciali. Cupertino aveva rinunciato a utilizzare i chip di Serie A dell’azienda sudcoreana, che aveva poi risposto dichiarando di voler sospendere la fornitura di batterie alla Mela. Quando Apple aveva firmato la pace con HTC, sempre in una disputa sui brevetti, Samsung ha voluto conoscere i dettagli dell’accordo. In realtà non c’è mai un vero vincitore perché, ad esempio, quando Samsung ha perso una causa in Olanda, poco tempo dopo Apple è stata accusata di aver violato 3 brevetti di Mobile Media.

 “Samsung resta impegnata a dare in licenza le proprie tecnologie in modo corretto, ragionevole e in termini non discriminatori – si legge in una nota dell’azienda sudcoreana – Riteniamo che sia meglio quando le società competono fra di loro in modo corretto sul mercato piuttosto che in tribunale”. Non una resa quindi quella di Samsung, ma una tregua per il bene di entrambi.

Il fronte USA è ancora aperto

Negli USA Lucy Koh, che ha già avuto una parte nella battaglia fra le due aziende, ha negato una mozione di Samsung che accusava il capo dei giurati Velvin Hogan, chiamati a decidere in una delle tante cause contro Apple sparse per il globo, di aver nascosto il suo coinvolgimento in un processo con Seagate. Il giudice però ha ritenuto che visto che Hogan aveva affermato di lavorare per Seagate, Samsung avrebbe dovuto agire con più prontezza.

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Poi la Koh, per non far torto a nessuno, ha fermato il blocco delle vendite di 26 dispositivi dei Samsung richiesto da Apple. Questa la motivazione: “Occorre sottolineare che Apple non ha dimostrato a sufficienza la necessità di un’ingiunzione. Per questa ragione, la mozione dell’ingiunzione permanente richiesto da Apple è negata”.

Il 9 gennaio sono attese le decisioni della International Trade Commission prima sulla vertenza fra Apple e Samsung e la settimana successiva sulla ulteriore disputa fra le due aziende ma con accusa e difesa a parti invertite.