Perché Android è più attaccato di iOS?

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F-Secure pubblica il suo ultimo report in materia di mobile malware e spiega come mai i criminali preferiscono il robottino verde

Android è così esposto alle minacce virus perché è la piattaforma più popolare per smartphone o perché è solo più facile da attaccare? In ogni caso il sistema operativo mobile di Google continua ad avere l’attenzione del mondo criminale, dedicato ai virus. Secondo un rapporto odierno degli specialisti di sicurezza di F-Secure, Android ha calamitato il 79% di tutto il traffico malware nel 2012, con una crescita evidente visto che nel 2012 era fermo al 66,7% e solo all’11,25% nel 2010. Dall’altra parte del mondo, iOS è la seconda piattaforma mobile più popolare ma resta la meno compromessa con solo lo 0,7% di malware presenti.

Symbian, Windows Mobile e BlackBerry

Symbian, la cui quota di mercato è in rapido declino, è stato letteralmente abbandonato anche dai criminali informatici. La percentuale di minacce rilevate sull’OS che ha fatto la fortuna di Nokia sono scese al 19% rispetto al 62,5% di due anni fa e la società F-Secure prevede che nel 2013 coloro che hanno un terminale Symbian passeranno ad Android aumentando la schiera di coloro che sono più minacciati. Nel frattempo Windows Mobile, BlackBerry e J2ME rappresentano, in tutto, meno dell’1% delle piattaforme oggetto di minacce durante l’anno, lasciando che sia Android a raggiungere il record negativo, che ha toccato il picco nel quarto trimestre del 2012 quando F-Secure ha rilevato la percentuale di 96% di attacchi.

Un Android per tutti

Sebbene queste cifre non siano proporzionate alle vendite di mercato, il passaggio tra le diverse piattaforme è evidente. Android è il sistema operativo che più di altri ha beneficiato della scomparsa di mostri sacri come Symbian e Windows Mobile, eredità non raccolte dai diretti discendenti. Secondo la rilevazione, Google ha migliorato nettamente i suoi sistemi di sicurezza con l’ultimo Android 4.1.2 Jelly Bean anche se l’adozione è ancora lontana per tutti i dispositivi (circa l’1,6 % ad oggi), il che vuol dire che la cifra degli attacchi ci metterà ancora un po’ a scendere.

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