Twitter pronto a sbarcare in Borsa già dal 2014

Dopo il flop di Facebook in Borsa il settimanale Forbes afferma che Twitter è pronta a seguire lo stesso cammino e quotarsi sul mercato entro la fine del 2013 e l’inizio del 2014.

I pro

Secondo Forbes, Twitter avrebbe un valore della quotazione tra gli 8 e gli 11 miliardi di dollari. Il sito di micro blogging può contare su 200 milioni di utenti certificati e l’abbandono di Instagram, con conseguente introduzione dei filtri fotografici, e il rafforzamento della partnership con Pinterest stanno portando buoni frutti. Twitter sta inoltre ampliando la piattaforma pubblicitaria ed espandendo i “promotes tweet” anche ai device mobili. Secondo gli analisti i ricavi di Twitter dovrebbero crescere dell’83% rispetto al 2011 arrivando a 260 milioni di dollari.

Max Wolff, a capo della Greencrest, società che ha valutato la possibile quotazione di Twitter, ha spiegato perché l’ingresso in Borsa sia auspicabile: “Dopo il flop di Facebook, c’era bisogno di un nuovo eroe della tecnologia. Twitter sta mostrando una crescita migliore, ha appena assunto un nuovo direttore finanziario (Mike Gupta, ex Zynga), un direttore generale. Io credo che nessuno stia vendendo azioni sulla base di un valore inferiore ai 9,5 miliardi dollari, in questo momento”.

I contro

La verità è che l’esperienza di Facebook, che sta cercando di riguadagnare terreno buttandosi sul mobile, avrebbe dovuto insegnare qualcosa. Gli investitori sono ancora restii ad investire in un mercato, come quello dei social network, così ricco di rischi. Inoltre la vera ricchezza di Twitter, così come per le altre piattaforme social, non sono certamente i tweet in sé, di cui il sito di micro blogging permette ora di scaricare lo storico, ma le informazioni relative ai suoi utenti che possono essere utilizzate per messaggi pubblicitari personalizzati.

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