Android – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 29 Apr 2022 09:27:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Android – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Android 13 Beta 1 è disponibile per i Pixel https://www.datamanager.it/2022/04/android-13-beta-1-e-disponibile-per-i-pixel/ Fri, 29 Apr 2022 09:27:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=218549 Da scaricare una volta registrati al programma pubblico A seguito di due Developer Preview, rilasciate rispettivamente a febbraio e marzo, Google ha reso disponibile per il test pubblico la prima build beta di Android 13. E come sempre con le versioni beta, è molto più facile da installare e utilizzare rispetto alle build Developer Preview. […]

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Da scaricare una volta registrati al programma pubblico

A seguito di due Developer Preview, rilasciate rispettivamente a febbraio e marzo, Google ha reso disponibile per il test pubblico la prima build beta di Android 13. E come sempre con le versioni beta, è molto più facile da installare e utilizzare rispetto alle build Developer Preview. Anche se la versione dovrebbe essere alquanto stabile, è probabile che si verifichino ancora molti problemi, poiché questa è la prima di quattro beta pianificate prima che la release finale arrivi entro la fine dell’anno. 

Chi è interessato a provare Android 13 Beta 1 e ha uno smartphone Google Pixel supportato, può semplicemente andare al sito web del programma Android Beta e registrare il dispositivo. Quindi dovrebbe ricevere Android 13 Beta 1 come aggiornamento software over-the-air entro pochi minuti (o qualcosa in più). Anche le build beta successive verranno inviate via etere proprio come i normali aggiornamenti software, e lo stesso vale per la versione finale di Android 13 una volta che sarà definitiva. Chi sta già eseguendo una build Developer Preview di Android 13, riceverà la prima beta (e le successive) come aggiornamento.

Android 13 Beta 1 include nuove autorizzazioni per un accesso più granulare ai file multimediali e API di routing audio migliorate. Le app che desiderano accedere ai contenuti multimediali sul telefono ora dispongono di tre diverse autorizzazioni specifiche per il tipo di file: una per immagini e foto, una per i video e una per i file audio. In precedenza, tutti questi elementi erano integrati in un’unica autorizzazione di “accesso ai media”, che, se concessa, consentiva all’app di legger a tutti i tipi di contenuti presenti sul telefono.

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Milioni di telefoni Android infettati da app di Huawei AppGallery https://www.datamanager.it/2021/11/milioni-di-telefoni-android-infettati-da-app-di-huawei-appgallery/ Fri, 26 Nov 2021 10:47:52 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214645 Giochi e software corrotti, divulgati principalmente ad un pubblico di bambini Almeno 9,3 milioni di dispositivi Android sono stati infettati da una nuova classe di malware che si traveste da dozzine di giochi arcade, sparatutto e di strategia. La particolarità è che questi non vengono diffusi tramite il Play Store di Android ma su AppGallery, […]

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Giochi e software corrotti, divulgati principalmente ad un pubblico di bambini

Almeno 9,3 milioni di dispositivi Android sono stati infettati da una nuova classe di malware che si traveste da dozzine di giochi arcade, sparatutto e di strategia. La particolarità è che questi non vengono diffusi tramite il Play Store di Android ma su AppGallery, l’alternative di store digitale di Huawei. Lo store è presente, preinstallato, sui dispositivi del marchio cinese ma accessibile da qualsiasi smartphone Android. Una volta dentro, i software corrotti rubano le informazioni sui dispositivi e numeri di cellulare delle vittime. 

La campagna mobile è stata rivelata dai ricercatori di Doctor Web, che hanno classificato il trojan come “Android.Cynos.7.origin”, visto che il malware è una versione modificata del malware Cynos. Del totale 190 giochi canaglia identificati, alcuni sono stati progettati per colpire utenti di lingua russa, mentre altri erano rivolti a un pubblico cinese o internazionale. Una volta installate, le app hanno chiesto alle vittime il permesso di effettuare e gestire le telefonate, utilizzando l’accesso per raccogliere i loro numeri di telefono insieme ad altre informazioni sul dispositivo come geolocalizzazione, parametri della rete mobile e metadati di sistema.

“A prima vista, il furto di un numero di cellulare può sembrare un problema insignificante. Eppure, può danneggiare seriamente gli utenti, soprattutto considerando il fatto che i bambini sono il pubblico target principale dei giochi” hanno affermato i ricercatori di Doctor Web. “Anche se il numero è intestato a un adulto, il download di un gioco per i più piccoli può indicare che è il bambino ad utilizzare effettivamente il cellulare. È molto dubbio che i genitori vogliano che i dati di cui sopra sul telefono siano trasferiti non solo a server stranieri sconosciuti, ma a chiunque altro in generale”. Mentre le app contenenti malware sono state eliminate dagli app store, gli utenti che hanno installato le app sui propri dispositivi dovranno rimuoverle manualmente per impedire un ulteriore sfruttamento.

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Android 12 potrebbe debuttare il 4 ottobre https://www.datamanager.it/2021/09/android-12-potrebbe-debuttare-il-4-ottobre/ Thu, 16 Sep 2021 13:07:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212460 La data sarebbe la stessa del lancio dei Pixel 6 Android 12 ha impiegato più tempo a essere sviluppato rispetto a molti dei suoi predecessori, ma la data di lancio potrebbe finalmente essere vicina. Il sito XDA afferma che Google prevede di rilasciare la versione AOSP (Android Open Source Project) il 4 ottobre. Poiché la […]

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La data sarebbe la stessa del lancio dei Pixel 6

Android 12 ha impiegato più tempo a essere sviluppato rispetto a molti dei suoi predecessori, ma la data di lancio potrebbe finalmente essere vicina. Il sito XDA afferma che Google prevede di rilasciare la versione AOSP (Android Open Source Project) il 4 ottobre. Poiché la società offre spesso versioni pubbliche contemporaneamente a AOSP, ciò suggerisce che i proprietari di Pixel potrebbero ottenere il loro aggiornamento a partire da quel giorno. Se i tempi fossero confermati, ciò legherebbe anche la data di lancio del Pixel 4 a quella di Android 12, proprio il 4 ottobre.

Il motivo? Google non può davvero spedire i suoi nuovi telefoni top di gamma senza l’ultimo sistema operativo casalingo, quindi è improbabile che l’update debutti formalmente prima dell’annuncio dei nuovi smartphone. Se alcuni produttori di telefoni tendono ad essere rapidi e rilasciano importanti aggiornamenti Android in poche settimane, molti altri impiegano mesi. Samsung non ha iniziato a distribuire Android 11 fino a dicembre 2020, tre mesi dopo che Google ha rilasciato ufficialmente il sistema operativo. E nonostante Big G abbia fatto un gran lavoro per ridurre i ritardi con iniziative come Project Treble, le aziende richiedono ancora tempo per adattare Android a interfacce fortemente personalizzate, oltre che testare il software con clienti e operatori. 

Un occhio di riguardo ulteriore per questa versione dovrebbe andare ai dispositivi pieghevoli, con già Android 11 che ha fatto un passo avanti in tale direzione con funzioni ad-hoc pensate proprio per un utilizzo ‘foldable’. Dato il possibile rilascio di altri modelli con simile tecnologia ,da parte di altri produttori, è evidente che il futuro dell’OS più usato al mondo sul mobile, sia sempre più indirizzato verso tale scenario flessibile.

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Un video di Android 12 anticipa i cambiamenti del sistema operativo https://www.datamanager.it/2021/05/un-video-di-android-12-anticipa-i-cambiamenti-del-sistema-operativo/ Tue, 18 May 2021 13:12:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209878 Potrebbero mancare ancora mesi per una versione stabile, ma è già trapelato un filmato promozionale Gli sviluppatori XDA hanno già pubblicato molte informazioni relative ad Android 12. Sebbene tutte siano state estratte dalle anteprime degli sviluppatori, Front Page Tech (FPT) ha pubblicato il primo video promozionale per il prossimo sistema operativo di Google. A quanto […]

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Potrebbero mancare ancora mesi per una versione stabile, ma è già trapelato un filmato promozionale

Gli sviluppatori XDA hanno già pubblicato molte informazioni relative ad Android 12. Sebbene tutte siano state estratte dalle anteprime degli sviluppatori, Front Page Tech (FPT) ha pubblicato il primo video promozionale per il prossimo sistema operativo di Google. A quanto pare, Big G ha ripensato la sua interfaccia utente Android di serie sulla versione 12, che saranno disponibili solo su alcuni dispositivi, inclusi gli smartphone Moto, Pixel, Nokia e Xperia. Al contrario, i dispositivi Samsung, OnePlus e Xiaomi eseguono versioni con skin di Android, quindi le modifiche mostrate non si applicheranno ai vari smartphone dei brand. In genere, Google rilascia una nuova versione di Android in autunno, quindi probabilmente non vedremo Android 12 stabile in arrivo fino ad agosto o settembre. Tuttavia, ci aspettiamo che Google mostri alcuni cambiamenti la prossima settimana alla conferenza per sviluppatori I/O.

Cosa cambia

Su Android 12 Google ha creato una propria personalizzazione Pixel UI che, come accade con la Samsung One UI e molte altre, cambia volto al sistema operativo stock, rendendolo unico. Il cambio di passo interesserà tutta la user interface, tra cui i widget, pulsanti, estetica, layer, colori, animazioni e funzionalità varie. Queste novità saranno visibili, prima che altrove, sui Pixel, i telefonini del gruppo che prima di altri riceveranno l’update. Non è da escludere che il redesign interessi solo questi modelli ma è evidente che, come successo per versioni precedenti di Android, qualche funzionalità maggiore sarà poi implementata anche altrove. Maggiori informazioni sono attese proprio nel corso della conferenza per developer dei prossimi giorni, dove l’azienda di Mountain View dovrebbe dare un’anteprima di ciò che ci attende con Android 12.

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Disponibile la nuova developer preview di Android 12 https://www.datamanager.it/2021/04/disponibile-la-nuova-developer-preview-di-android-12/ Mon, 26 Apr 2021 08:50:14 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209175 La terza versione del prossimo sistema operativo di Google precede la beta pubblica di maggio Probabilmente non vedremo Android 12 in forma completa fino a settembre, ma ne sappiamo già molto grazie alle versioni in anteprima per sviluppatori. La terza developer preview è stata lanciata da qualche giorno e mostra davvero tante nuove funzionalità. Tra […]

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La terza versione del prossimo sistema operativo di Google precede la beta pubblica di maggio

Probabilmente non vedremo Android 12 in forma completa fino a settembre, ma ne sappiamo già molto grazie alle versioni in anteprima per sviluppatori. La terza developer preview è stata lanciata da qualche giorno e mostra davvero tante nuove funzionalità. Tra le varie, c’è una nuova esperienza di lancio di app. Su Android 12, quando si avvia un’app si vedrà inizialmente una schermata iniziale che mostra l’icona, seguita da una transizione all’app stessa. Google afferma che questo rende “un’esperienza più coerente e piacevole” e aggiunge che gli sviluppatori possono personalizzare ampiamente la schermata iniziale se lo desiderano, quindi non è necessario utilizzare l’icona di avvio statico dell’app, che è solo l’impostazione predefinita.

Un altro cambiamento riguarda il feedback tattile (le vibrazioni che un telefono può emettere in risposta a un tocco), con nuovi strumenti ed effetti messi a disposizione degli sviluppatori in modo che possano creare “ricche esperienze tattili”. In pratica, l’aggiunta dovrebbe portare a modelli di vibrazione diversi nei giochi e nelle applicazioni.

Un’altra caratteristica è il supporto per il pixel binning nelle app per fotocamere di terze parti. Ciò significa che se il telefono ha una fotocamera con un megapixel elevato che può combinare più (solitamente quattro) pixel in uno, tale funzionalità sarà supportata al di fuori dell’app della fotocamera predefinita. Altri miglioramenti includono modifiche alle notifiche di chiamata, assicurando che siano posizionate nella parte superiore dell’ombra delle notifiche indipendentemente dall’app da cui provengono, per renderle più visibili. Per il resto, Google ha pubblicato un post sul blog sull’ultima anteprima per sviluppatori. Probabilmente, la compagnia diffonderà la prima beta pubblica all’evento Google I/O 2021, dal 18 al 20 maggio.

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Android Auto si aggiorna con delle novità https://www.datamanager.it/2020/12/android-auto-si-aggiorna-con-delle-novita/ Thu, 17 Dec 2020 13:30:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=205403 Introdotto il supporto ad app di navigazione di terze parti oltre a Maps e Waze (entrambe di Google) Buone notizie per gli utenti di Android Auto che non amano le mappe di proprietà Google: ora sono disponibili app di navigazione di terze parti. Sin dal lancio, Android Auto ha offerto il supporto completo solo per […]

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Introdotto il supporto ad app di navigazione di terze parti oltre a Maps e Waze (entrambe di Google)

Buone notizie per gli utenti di Android Auto che non amano le mappe di proprietà Google: ora sono disponibili app di navigazione di terze parti. Sin dal lancio, Android Auto ha offerto il supporto completo solo per Google Maps o Waze mentre altri software di mappatura non hanno mai potuto beneficiare di un supporto completo per l’interfaccia che trasforma il sistema operativo mobile in un ambiente di utilizzo più semplice alla guida.

Tuttavia, con la notizia che l’app di mappatura offline Sygic ha lanciato una versione beta di Android Auto questa settimana, gli utenti ora hanno almeno un’altra opzione, per visualizzare la navigazione completa e la visualizzazione delle mappe sullo schermo dell’unità principale del proprio veicolo.

Apertura del sistema

Avere il pieno supporto di Android Auto aggiunge un altro livello di integrazione alle applicazioni di terze parti e dovrebbe anche rendere le istruzioni di navigazione visive più facili da seguire. Significa anche poter utilizzare i comandi vocali per aprire Sygic e simili, così come si fa di norma con Maps o Waze, così da non dover toccare il telefono durante la marcia che, oltre ad essere pericoloso è ovviamente non consentito.

Purtroppo, non si sa se Sygic abbia intenzione di portare questa app fuori dalla beta e distribuirla a più utenti ma è evidente che una volta sullo store, pare difficile che la software house decida di eliminare del tutto il supporto ad Android Auto, più verosimilmente, volendo ricevere più feedback possibili sull’utilizzo nel mondo reale, con radio differenti. Ad oggi, Anche il mondo Apple accetta diverse mappe di navigazione, oltre al software proprietario. Tra queste ci sono proprio Google Maps e Waze, così come Sygic, che gode di funzionalità uniche, tra cui la visualizzazione della navigazione in 3D.

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Android 11 arriva sui modelli di Google Pixel https://www.datamanager.it/2020/09/android-11-arriva-sui-modelli-di-google-pixel/ Thu, 10 Sep 2020 12:39:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202196 Il nuovo sistema operativo è live per i possessori di un telefonino a marchio Google: per gli altri solo in beta L’attesa per Android 11 è ufficialmente finita, almeno per alcuni utenti. Google ha rilasciato una build finale del nuovo sistema operativo, che può essere installata via OTA sui modelli Pixel della casa madre. Chiunque […]

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Il nuovo sistema operativo è live per i possessori di un telefonino a marchio Google: per gli altri solo in beta

L’attesa per Android 11 è ufficialmente finita, almeno per alcuni utenti. Google ha rilasciato una build finale del nuovo sistema operativo, che può essere installata via OTA sui modelli Pixel della casa madre. Chiunque abbia un Pixel 2 o più recente può eseguire l’aggiornamento; tutti gli altri dovranno aspettare ancora un po’ di tempo per vedere l’aggiornamento arrivare sui loro telefoni, probabilmente per la fine dell’anno, a seconda dei vari produttori. In realtà, oltre ai Pixel, Andsroid 11 si può già scaricare anche su altri esemplari, tra cui Tuttavia, una manciata di dispositivi dei principali produttori di smartphone cinesi sta ottenendo una versione beta aggiornata di Android 11, riferisce XDA-Developers . La nuova build beta di Android 11 sarà disponibile dunque anche per OnePlus 8 e 8 Pro, Xiaomi Mi 10 e 10 Pro, Realme X50 Pro e quasi una mezza dozzina di telefoni Oppo, incluso Find X2 Pro .

Cosa cambia su Android 11

L’OS porta alcuni importanti aggiornamenti. Forse il più importante riguarda le nuove funzionalità di sicurezza per le autorizzazioni delle app. Gli utenti saranno in grado di offrire alle applicazioni autorizzazioni una tantum che si applicano solo mentre l’app stessa è in esecuzione in primo piano. Ciò significa che, se non si vuole che un’app abbia sempre accesso alla posizione, al microfono o alla videocamera, è possibile limitarlo. Android 11 revocherà automaticamente anche alcune autorizzazioni per le app con cui non si è interagito negli ultimi mesi.

Inoltre, le notifiche delle app di messaggistica verranno raggruppate in una sezione delle conversazioni che apparirà sopra e separata dalle altre notifiche. Questo può rendere più facile tenere il passo con le conversazioni in corso. Google sta anche aggiungendo opzioni per contrassegnare le conversazioni come prioritarie e silenziarle o impostare suoni o vibrazioni personalizzati per una conversazione.

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Android 11 aggiunge un cestino allo smartphone https://www.datamanager.it/2020/06/android-11-aggiunge-un-cestino-allo-smartphone/ Wed, 17 Jun 2020 12:13:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=200426 Con Android 11, come sul PC i file eliminati andranno a finire in una sezione di ripristino, disponibile per 30 giorni Di norma, se si elimina accidentalmente un file o una cartella dal telefono, l’unico modo per recuperarlo è sperare che i vari servizi cloud ai quali siamo collegati, con un upload automatico, abbiano già […]

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Con Android 11, come sul PC i file eliminati andranno a finire in una sezione di ripristino, disponibile per 30 giorni

Di norma, se si elimina accidentalmente un file o una cartella dal telefono, l’unico modo per recuperarlo è sperare che i vari servizi cloud ai quali siamo collegati, con un upload automatico, abbiano già fatto in tempo a caricare le foto o i video che si vogliono recuperare. A differenza di quanto accade sul computer, Windows o Mac che sia, sullo smartphone non abbiamo un cestino che ci salva in molte occasioni. Non fino ad oggi. Ebbene si, con Android 11, che stiamo provando in versione beta su Pixel 4, Google ha inserito di default nel suo OS proprio una sosrta di cestino di emergenza, per non andare più nel panico.

Android 11: come funziona il cestino

Come già fatto da alcuni produttori, come Samsung che piazza il cestino nell’app della Galleria solo per immagini e filmati, chiunque avrà un dispositivo con Android 11 potrà utilizzare la comoda funzione. Il suddetto cestino era già disponibile nella versione per sviluppatori di Android 11 rilasciata a febbraio ma, con i miglioramenti apportati, diventa ancora più importante. La logica è la stessa del “Cestino” dei computer:  ogni file che elimini dal telefono verrà archiviato per 30 giorni, con la possibilità di ripristinarlo in qualsiasi momento di quell’arco di tempo.

Sembrerà banale ma tra cambi di design e nuove modalità di visualizzazione delle notifiche, è probabilmente questa la più concreta innovazione che Android 11 porterà agli utenti finali visto che nelle precedenti versioni, senza un backup altrove, i dati eliminati dalla memoria interna vanno persi per sempre (e non fidatevi delle app e software “recupera tutto” non funzionano MAI.

Come il cloud ma in locale

Questo sistema è noto a chi usa app come Google Drive e Google Foto ma, in questi casi, i file possono essere ripristinati senza la necessità di utilizzare un’altra applicazione o di caricare nulla sul cloud, per chi si fida poco di cartelle ospitate presso servizi terzi. Inoltre, il cestino di Android 11 è parte della nuova tecnologia “Scoped Storage”, che Google prevede di utilizzare più largamente sin dall’aggiornamento alla versione 11 e che promette di rendere i dati personali più sicuri in caso di attacchi da agenti esterni, fisici o in remoto.

Cos’è Scoped Storage

Con Scoped Storage, ad un’app compatibile viene assegnata una cartella per i dati rivolti all’utente. Le app dispongono già di una cartella sandbox privata per l’archiviazione dei file richiesti ma Scoped Storage offre la possibilità di creare una seconda cartella per i file più privati. Basti pensare al registratore vocale, che ha bisogno di un posto dove archiviare i file audio che crea, senza per forza dover “leggere” la memoria ma solo “scriverla”. Se oggi le app richiedono l’autorizzazione per ogni singola cartella a cui desiderano accedere ma che non possiedono, con Android 11 le autorizzazioni saranno ridotte al minimo, così come quelle che riguardano il cestino.

In questo contesto, gli sviluppatori Android inizieranno a creare nuove interfacce che si integreranno con il cestino, dove potrà andare a finire di tutto. Ci vorrà un po’ per implementare le modifiche ed è il motivo per cui Android 11 acquisirà una globalità di adozione probabilmente più lunga dei suoi predecessori, dopo il lancio pubblico di fine 2020.

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Android 11 Beta è arrivato, ecco le novità https://www.datamanager.it/2020/06/android-11-beta-e-arrivato-ecco-le-novita/ Fri, 12 Jun 2020 08:11:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=200258 Una settimana dopo il lancio atteso, Google ha condiviso online il pacchetto di installazione della prima versione di prova del prossimo OS La versione beta di Android 11 è finalmente disponibile per essere scaricata da tutti, con la possibilità di fornire una prima occhiata a ciò che sarà il prossimo grande aggiornamento di fine anno. […]

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Una settimana dopo il lancio atteso, Google ha condiviso online il pacchetto di installazione della prima versione di prova del prossimo OS

La versione beta di Android 11 è finalmente disponibile per essere scaricata da tutti, con la possibilità di fornire una prima occhiata a ciò che sarà il prossimo grande aggiornamento di fine anno. Dopo aver annullato il Google IO 2020 per i noti problemi della pandemia, inizialmente previsto per maggio, la società aveva pianificato di svelare la versione beta di Android 11 durante un evento solo online il 3 giugno, anch’esso poi rinviato per le proteste “Black Lives Matter” in tutto il mondo. Per questo, Big G ha lanciato in settimana l’OS di prova senza grossi proclami, semplicemente mettendo online il sito e la pagina di download.

Cosa c’è di nuovo in Android 11

Sono diverse le modifiche introdotte con la prossima versione del sistema operativo mobile più usato al mondo. Molte di queste badano alla sostanza e meno alla parte grafica, come successo in passato. Ad esempio, Il menu a discesa delle notifiche visualizza adesso una sezione dedicata alle “conversazioni”, con scorciatoie per impostare promemoria o addirittura interrompere la chat in una “bolla” a comparsa. La versione beta di Android 11 fa uno sforzo per evidenziare le chat in modo che non si perdano nella marea di avvisi. Android 11 migliora anche i suggerimenti di tastiera con le app che usano il riempimento automatico e gli editor di input.

L’accessibilità al controllo vocale diventa un po’ più intelligente generando etichette e punti di accesso rilevanti per ciò che accade sullo schermo. E non sarebbe un aggiornamento Android senza modifiche alla privacy. Per impostazione predefinita, se gli utenti non hanno avviato un’app da un certo periodo di tempo, Android 11 ripristinerà automaticamente le sue autorizzazioni e chiederà di nuovo le preferenze alla prima apertura successiva. C’è molto di più in termini di razionalizzazione del back-end e sviluppo ma nulla che vada a impattare pesantemente con l’utilizzo quotidiano della UI.

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Come attivare la tastiera braille su Android https://www.datamanager.it/2020/04/come-attivare-la-tastiera-braille-su-android/ Tue, 14 Apr 2020 13:06:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198270 Non sono necessarie app o hardware aggiuntivi per supportare le necessità di digitazione di non vedenti e ipovedenti Le persone non vedenti o ipovedenti hanno già alcune opzioni quando si tratta di digitare testi sullo smartphone. Esistono molte app di terze parti che offrono una tastiera braille e altre basate su hardware da collegare al […]

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Non sono necessarie app o hardware aggiuntivi per supportare le necessità di digitazione di non vedenti e ipovedenti

Le persone non vedenti o ipovedenti hanno già alcune opzioni quando si tratta di digitare testi sullo smartphone. Esistono molte app di terze parti che offrono una tastiera braille e altre basate su hardware da collegare al telefonino. Ora, però, non serve altro che il cellulare stesso, visto che Google ha portato a bordo di Android una tastiera braille nativa del sistema operativo.

Big G ha annunciato il lancio solo qualche giorno fa anche se non tutti ne sono a conoscenza, seppur funzioni su qualsiasi smartphone che giri almeno con Android 5.0 Lollipop o successivo. La nuova funzionalità procede in modo molto simile ad altre app che si trovano sul Play Store e alla tastiera braille presente su iOS.

Come funziona la tastiera braille su Android

Quando la tastiera è attivata, l’utente può toccare qualsiasi combinazione di sei “punti” sullo schermo che si allineano con le varie lettere dell’alfabeto braille. È possibile anche utilizzare varie azioni di scorrimento, tocco e pausa per operazioni come l’aggiunta di spazi, attivazione o meno degli accentati e così via. Per attivare la tastiera basta attivare la funzione TalkBack premendo entrambi i tasti del volume sul telefono per tre secondi. Poi su su Impostazioni Android> Accessibilità> TalkBack> Impostazioni.

Selezionare la tastiera Android Braille e quindi “Tocca per configurarla”. Viene visualizzata una finestra di dialogo: cliccare su Impostazioni e attivare la tastiera Braille di TalkBack. Una volta fatto, basta aprire qualsiasi app che normalmente sfrutta la tastiera. Quando si prova a digitare qualcosa, verrà visualizzata la tastiera Braille Android. Una funzione utile in qualsiasi app anche se attualmente va solo con il livello 1 e il livello 2 in braille e solo in inglese.

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