App Store – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:24:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png App Store – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 App Store compie 10 anni, ecco la top ten delle app per download https://www.datamanager.it/2018/07/app-store-compie-10-anni-ecco-la-top-ten-delle-app-per-download/ Tue, 10 Jul 2018 17:30:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151038 App Store di Apple festeggia 10 anni. Dal 2008 sono 170 miliardi le app per iPhone e iPad scaricate e il giro d’affari ha superato i 130 miliardi di dollari Oggi 10 luglio App Store di Apple compie 10 anni. Il negozio online ha aperto i battenti nel 2008 e nel corso di questa decade […]

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App Store di Apple festeggia 10 anni. Dal 2008 sono 170 miliardi le app per iPhone e iPad scaricate e il giro d’affari ha superato i 130 miliardi di dollari

Oggi 10 luglio App Store di Apple compie 10 anni. Il negozio online ha aperto i battenti nel 2008 e nel corso di questa decade ha permesso di scaricare ben 170 miliardi di app per iPhone e iPad. In tutto lo store di contenuti per dispositivi mobili del colosso di Cupertino, che intende lanciare 5 nuovi modelli di iPad entro la fine dell’anno, ha generato in una decade oltre 130 miliardi di dollari. La Mela riporta che la maggior parte dei download è avvenuto negli Stati Uniti (più di 40 miliardi), seguono poi Cina (39,9) e Giappone (9,5). L’Italia si piazza in decima posizione per numero di download (2,9 miliardi). I paese che hanno speso di più in app sono ancora USA (36 miliardi di dollari), Cina (27,7 miliardi) e Giappone (25,2 miliardi).

App Store vince su Play Store di Google per entità di ricavi e si sta avvicinando al rivale anche per quanto riguarda i download. Di seguito la top 10 dei contenuti più scaricati di sempre dal negozio della Mela. Nelle prime 5 posizioni in classifica troviamo ben 4 servizi di proprietà di Facebook. Le app preferite dagli utenti negli ultimi dieci anni sono le app di messaggistica.

Top ten delle app

1) Facebook
2) Messenger (Facebook)
3) YouTube
4) Instagram
5) WhatsApp
6) Google Maps
7) Snapchat
8) Skype
9) WeChat
10) QQ di Tencent

 

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TIM: ora è possibile usare il credito telefonico anche per gli acquisti su App store, Apple Music, iTunes & iBooks https://www.datamanager.it/2018/05/tim-ora-e-possibile-usare-il-credito-telefonico-anche-per-gli-acquisti-su-app-store-apple-music-itunes-ibooks/ Tue, 29 May 2018 14:42:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148490 TIM offre ai suoi clienti la possibilità di pagare gli acquisti su App Store, Apple Music, iTunes ed iBooks, usando il proprio credito telefonico. Il servizio sarà disponibile per i clienti con una SIM ricaricabile. Con il lancio di questo servizio TIM fa un ulteriore passo verso lo sviluppo dei servizi di micro-pagamento confermando l’attenzione […]

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TIM offre ai suoi clienti la possibilità di pagare gli acquisti su App Store, Apple Music, iTunes ed iBooks, usando il proprio credito telefonico. Il servizio sarà disponibile per i clienti con una SIM ricaricabile.

Con il lancio di questo servizio TIM fa un ulteriore passo verso lo sviluppo dei servizi di micro-pagamento confermando l’attenzione verso la propria clientela.

Utilizzare questo servizio è semplice. Ai clienti TIM, con un Apple ID nuovo o esistente, basterà scegliere nelle impostazioni dell’account l’opzione “Addebito Telefonico” come metodo di pagamento per App Store, Apple Music ed iTunes dal proprio iPhone, iPad, iPod touch e Mac, o su iTunes dal proprio PC.

La nuova opzione sarà immediatamente disponibile e consentirà di acquistare i contenuti in un solo tocco dai propri dispositivi Apple, inclusi Apple TV ed Apple Watch. Tra i contenuti sono inclusi, app, musica, film, show televisivi, così come l’abbonamento ad Apple Music e lo spazio di archiviazione su iCloud. Il credito telefonico è un metodo di pagamento sicuro e semplice da utilizzare e nessuna informazione personale viene condivisa con terze parti.

Per maggiori informazioni su come utilizzare il credito telefonico come metodo di pagamento clicca qui 

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Apple: da luglio tutte le app supporteranno il notch https://www.datamanager.it/2018/05/apple-da-luglio-tutte-le-app-supporteranno-il-notch/ Wed, 09 May 2018 13:29:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147152 La compagnia invita gli sviluppatori ad aggiornare le applicazioni tramite l’SDK di iOS 11, che prevede il supporto alla tacca di iPhone X C’è una data, luglio 2018, l’ultima utile per consentire agli sviluppatori e software house di aggiornare le proprie app pubblicate su App Store. Da quel momento infatti, Apple potrebbe eliminare dal negozio […]

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La compagnia invita gli sviluppatori ad aggiornare le applicazioni tramite l’SDK di iOS 11, che prevede il supporto alla tacca di iPhone X

C’è una data, luglio 2018, l’ultima utile per consentire agli sviluppatori e software house di aggiornare le proprie app pubblicate su App Store. Da quel momento infatti, Apple potrebbe eliminare dal negozio digitale i lavori che non sono compilati con l’SDKdiffuso insieme a iOS 11, il primo e unico cioè che prevede il supporto al notch di iPhone X, la tanto amata-odiata tacca superiore. In una nota inviata ai developer, la Mela ha invitato all’update, necessario per portare le app su un nuovo livello interattivo, reso possibile proprio dalla nocca di Ten. Sappiamo infatti che con l’introduzione del più recente iPhone, molte piattaforme hanno riscontrato problemi di visualizzazione perché incapaci di gestire correttamente la finestra del telefonino, che in alto prosegue senza soluzione di continuità, estendendo l’area a disposizione del touch ma con il bisogno di organizzare meglio quanto succede nel momento in cui si scorre l’interfaccia fino in cima.

Cosa succede

Per evitare che le cose vadano avanti in questo modo, cioè con gli utenti iPhone X penalizzati dall’assenza di un supporto funzionale dei software che usano di più, Apple ha deciso di porre un limite agli sviluppatori. “iOS 11 offre funzionalità innovative e un App Store ridisegnato. Le tue app possono offrire esperienze più intelligenti, unificate e coinvolgenti con Core ML, ARKit, le nuove API per fotocamere, domini SiriKit e l’integrazione di Apple Music.

Per questo, a partire da luglio 2018, tutti i software per iOS inviati per il controllo devono essere realizzati tramite l’SDK di iOS 11 e supportare il Super Retina display dell’iPhone X” – ha scritto l’azienda. Qualcuno ha preso le recenti indicazioni della Mela come una conferma che la strategia lato smartphone andrà nettamente in direzione notch, nel senso di una standardizzazione dei prodotti nel prossimo futuro. Se questo voglia dire che la prossima gamma di telefonini avrà lo stesso form factor di X non è detto ma è chiaro che il rivoluzionario device del 2017 avrà un successore, ispirando forse anche il comparto tablet.

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Il nuovo iPad punta al mondo dell’istruzione https://www.datamanager.it/2018/03/il-nuovo-ipad-punta-al-mondo-dellistruzione/ Thu, 29 Mar 2018 14:28:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144673 Presentato il tablet da 9,7 pollici che supporta anche la Apple Pencil e costa meno di tutti i predecessori. Obiettivo: battere i Chromebook Per una volta Apple batte la concorrenza in termini di prezzo. In un panorama, quello tecnologico, in cui le aziende aumentano costantemente il valore dei loro gingilli, la Mela ha lanciato un […]

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Presentato il tablet da 9,7 pollici che supporta anche la Apple Pencil e costa meno di tutti i predecessori. Obiettivo: battere i Chromebook

Per una volta Apple batte la concorrenza in termini di prezzo. In un panorama, quello tecnologico, in cui le aziende aumentano costantemente il valore dei loro gingilli, la Mela ha lanciato un iPad low-cost, dal cartellino inferiore a quello dei predecessori. Che sia un’inversione di tendenza? Difficile dirlo ora ma le prospettive ci sono tutte.

Del resto, in un settore che tentenna da troppo tempo dopo i fasti iniziali, l’unico modo per riportare le persone nei negozi era quello di abbassare l’etichetta. Ecco allora l’iPad 2018 da 9,7 pollici, gli stessi di sempre ma con un hardware aggiornato e, come detto, un prezzo concorrenziale: 359 euro. Certo si tratta del modello di base ma che ha l’unica mancanza dell’LTE, per il quale bisogna sborsare 489 euro, comunque non troppi per un top di gamma.

Come è fatto

A bordo troviamo il processore A10 Bionic, che rende semplice lavorare e giocare col dispositivo, anche con app di realtà aumentata. Ma c’è di più: Touch ID, connettività LTE, autonomia di 10 ore, altoparlanti stereo e una serie di app pensate apposta per gli alunni, consumatore primario a cui guarda la Mela. Il motivo? Un costo del genere e così accessibile permetterà a tanti ragazzi di usare l’iPad come strumento scolastico, riprendendo campo li dove a farla da padrone è Google con le varie iterazioni dei Chromebook.

Certo, questi ultimi sono notebook più completi di un tablet ma per svecchiare metodi e processi non serve poi molto, basta uno schermo touch e una manciata di app. In più, questo iPad supporta anche la Apple Pencil (che si compra ancora a parte per 99 euro), con cui disegnare e apprendere con maggiore interattività. Entrambi i modelli sono in arrivo sia sullo Store che nei negozi.

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Pokémon Go fa proseliti: ecco Jurassic World Alive https://www.datamanager.it/2018/03/pokemon-go-proseliti-jurassic-world-alive/ Fri, 09 Mar 2018 19:00:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143177 La realtà aumentata fa rivivere su smartphone la saga cinematografica cominciata con Steven Spielberg. L’app sarà su App Store e Play Store nelle prossime settimane Un paio di anni fa Pokémon Go ha dato uno slancio importante al mercato delle applicazioni mobili. Grazie al successo della realtà aumentata, brand di ogni settore hanno creato campagne […]

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La realtà aumentata fa rivivere su smartphone la saga cinematografica cominciata con Steven Spielberg. L’app sarà su App Store e Play Store nelle prossime settimane

Un paio di anni fa Pokémon Go ha dato uno slancio importante al mercato delle applicazioni mobili. Grazie al successo della realtà aumentata, brand di ogni settore hanno creato campagne e attività basate sui pokéstop, i point fo interest sparsi in tutto il mondo, per assegnare bonus, sconti e benefici di vario genere. Se il videogame con i piccoli mostriciattoli giapponesi ha perso un po’ del suo appeal, anche per un naturale calo di interesse da parte degli utenti, altri progetti sono pronti a sfruttare l’AR, per tentare di seguire le orme di Nintendo. Tra questi Jurassic World Alive, sviluppato con la collaborazione degli Universal Studios. In verità, il gioco non si ispira semplicemente ai Pokémon ma lo copia alla perfezione, sostituendo semplicemente gii animaletti con i dinosauri della saga che ha preso il via con il primo film diretto da Steven Spielberg.

Come sarà

Il funzionamento è il seguente: Il giocatore usa lo smartphone come una mappa per rintracciare i dinosauri, catturarli e usarli in battaglia contro altri utenti. L’unica differenza è che per avere tirannosauri, brontosauri e così via, non c’è bisogno di uscire di casa, visto che ci si può spostare sul terreno spostando semplicemente l’avatar, senza uscire all’aria aperta. Insomma, viene meno proprio uno dei migliori motivi per usare Pokémon Go.

Considerando ciò, ci sarà da capire quanto il progetto degli Universal Studios potrà beneficiare del clamore ottenuto dall’app di Nintendo per rinvigorire l’interesse sulle modalità di intrattenimento AR. Aziende e marchi, ancora una volta, avranno l’opportunità di realizzare campagne aumentate ad-hoc ma, prive della necessità endemica della piattaforma di spostarsi per l’ambiente circostante, probabilmente con un raggio di azione minore. Jurassic World Alive arriverà nelle prossime settimane su iPhone e Android, con pre-registrazioni attive già da adesso.

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Cortana arriva su iPad https://www.datamanager.it/2018/02/cortana-arriva-ipad/ Fri, 09 Feb 2018 19:00:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140811 Dopo oltre due anni dal porting per iPhone l’assistente vocale di Microsoft approda sul tablet di Apple, con una nuova veste grafica Microsoft ha reso disponibile l’app di Cortana per iPad, espandendo la sua presenza nell’universo Apple. Sul finire del 2015, la compagnia di Redmond lanciava l’assistente vocale sullo smartphone della concorrenza, l’iPhone, cercando di […]

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Dopo oltre due anni dal porting per iPhone l’assistente vocale di Microsoft approda sul tablet di Apple, con una nuova veste grafica

Microsoft ha reso disponibile l’app di Cortana per iPad, espandendo la sua presenza nell’universo Apple. Sul finire del 2015, la compagnia di Redmond lanciava l’assistente vocale sullo smartphone della concorrenza, l’iPhone, cercando di cogliere l’interesse degli utenti della Mela vogliosi di capire come fosse il mondo al di fuori di Siri. Ebbene, ora anche chi ha un iPad può beneficiare delle attività di machine learning della sensuale voce, che con il tempo è cresciuta, imparando a fare dell’altro, oltre che raccontare qualche barzelletta e dire chi è Bill Gates. Cortana approda su iPad con una nuova interfaccia grafica, che è più adatta ai display da 7,9 (Mini), 9,7, 10,5 e 12,9 pollici (Pro) delle diverse varianti del device di Cupertino, potendo così sfruttare una porzione di schermo interessante per la visualizzazioni delle informazioni mostrate di volta in volta.

Mai di default

Tutti i pregi di una AI che risponde in maniera umana alle richieste delle persone, cadono dinanzi all’impossibilità di porre l’assistente come supporto di default del tablet. A differenza di quanto avviene su Android, dove praticamente si può modificare tutto con tutto nelle impostazioni, Apple non permette di sostituire le app predefinite con quelle di terze parti. Così Chrome non prevarrà mai su Safari, Maps su Mappe e Cortana non sarà mai regina su Siri.

Detto ciò, per usare ogni volta l’AI bisogna aprire fisicamente l’applicazione, senza poterla attivare con la sola voce; una necessità scomoda ma al momento invalicabile. Microsoft sta lavorando per ampliare i paesi che supportano il suo software. Ad oggi Cortana è presente in 13 nazioni mentre Siri in 36, sebbene non con un idioma specifico per ogni lingua.

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Apple spiega: “Abbiamo rimosso Telegram per pedopornografia” https://www.datamanager.it/2018/02/apple-spiega-rimosso-telegram-pedopornografia/ Tue, 06 Feb 2018 18:30:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140531 Apple ha spiegato che Telegram e Telegram X sono state rimosse da App Store perché utilizzate per scambiarsi contenuti pedopornografici da alcuni utenti Qualche giorno fa Telegram e la sua versione per i mercati emergenti Telegram X sono state rimosse da App Store senza un’apparente motivazione. Il fondatore dell’app, Pavel Durov, ha confermato di aver […]

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Apple ha spiegato che Telegram e Telegram X sono state rimosse da App Store perché utilizzate per scambiarsi contenuti pedopornografici da alcuni utenti

Qualche giorno fa Telegram e la sua versione per i mercati emergenti Telegram X sono state rimosse da App Store senza un’apparente motivazione. Il fondatore dell’app, Pavel Durov, ha confermato di aver ricevuto da Apple una segnalazione riguardante la condivisione tramite la piattaforma di materiale illegale e inappropriato. Dopo poche ore le due app sono comunque tornate disponibili sul negozio online ma Apple ha voluto oggi chiarire i motivi del ban a pochi giorni dalla conferenza Safer Internet Day dedicata alla sicurezza online.

Phil Schiller, numero uno della divisione Marketing della Mela, ha spiegato in una e-mail inviata al portale 9to5Mac perché Telegram è stata rimossa da App Store. “Le app di Telegram sono state rimosse dall’App Store perché il nostro team è stato allertato circa la presenza di contenuti illegali, in particolare pedopornografia. Dopo aver verificato l’esistenza di questi contenuti, il team ha eliminato le applicazioni dallo store, avvisando gli sviluppatori e informando le autorità competenti, incluso NCMEC (National Center for Missing and Exploited Children)”, afferma Schiller. Apple e Telegram hanno poi collaborato per cancellare i contenuti eliminati, escludere dal servizio coloro che li hanno diffusi e istruire nuovi strumenti per prevenire questo tipo di problemi.

“Non consentiremo mai la distribuzione di contenuti illegali da parte di app nell’App Store e intraprenderemo azioni tempestive ogni volta che verremo a conoscenza di attività di questo tipo. Soprattutto, tolleranza zero per qualsiasi attività che mette a rischio i minori: la pornografia infantile è in cima alla lista delle cose che non deve mai accadere”, conclude Schiller.

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Telegram torna su App Store dopo la rimozione https://www.datamanager.it/2018/02/telegram-torna-app-store-la-rimozione/ Fri, 02 Feb 2018 15:02:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140307 Telegram e la versione lite Telegram X erano state rimosse ieri da App Store senza motivo. Oggi le due app sono tornate disponibili Nella giornata di ieri Telegram e la sua versione per smartphone dotati di poca memoria Telegram X sono state rimosse da App Store. Apple non ha motivato la sua drastica decisione e […]

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Telegram e la versione lite Telegram X erano state rimosse ieri da App Store senza motivo. Oggi le due app sono tornate disponibili

Nella giornata di ieri Telegram e la sua versione per smartphone dotati di poca memoria Telegram X sono state rimosse da App Store. Apple non ha motivato la sua drastica decisione e ovviamente sul web sono fioccate un numero imprecisato di teorie del complotto per spiegare un provvedimento così drastico e inaspettato. Alcuni hanno semplicemente pensato che la Mela avesse fatto un errore mentre altri ritengono che gli ultimi aggiornamenti dell’app per Android avessero indispettito l’azienda di Cupertino. Oggi Telegram è tornata disponibile su App Store ma il motivo della sua rimozione rimane un mistero.

Ieri il fondatore della chat, Pavel Durov, ha riferito su Twitter di “essere stato allertato da Apple del fatto che alcuni contenuti inappropriati erano stati resi disponibili ai nostri utenti e che quindi entrambe le nostre applicazioni sarebbero state rimosse dallo Store. Non appena avremo adottato le necessarie contromisure, pensiamo che entrambe le app possano tornare sull’App Store”. Dato il suo ritorno sul negozio online sembra proprio che Telegram, che sta preparando il lancio di una sua cryptovaluta, abbia soddisfatto le richieste di Apple. Secondo gli esperti il motivo del contendere tra le due aziende sarebbe proprio la caratteristica principale dell’app di messaggistica, ovvero la sicurezza. Molti utenti sfruttano la crittografia e l’elevato livello di protezione della privacy offerta dal software per scambiarsi contenuti inappropriati come la pornografia e in alcuni casi anche illegali. Telegram su richiesta di Apple avrebbe quindi introdotto dei filtri per la segnalazione di questo tipo di contenuti e per bannare dal servizio gli utenti che li condividono.

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Wine porta un pizzico di Windows dentro Android https://www.datamanager.it/2018/01/wine-porta-un-pizzico-windows-dentro-android/ Thu, 25 Jan 2018 19:00:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139593 La versione numero 3 dell’app permette di installare un emulatore anche a bordo degli smartphone ARM e x86 potenziati dall’OS di Google Molti ricordano Wine per ciò che, sin dal 1993, permette di fare in ambiente non-Windows. Si tratta di un emulatore che non virtualizza alcuna macchina ma, semplicemente con un file di installazione, consente […]

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La versione numero 3 dell’app permette di installare un emulatore anche a bordo degli smartphone ARM e x86 potenziati dall’OS di Google

Molti ricordano Wine per ciò che, sin dal 1993, permette di fare in ambiente non-Windows. Si tratta di un emulatore che non virtualizza alcuna macchina ma, semplicemente con un file di installazione, consente di utilizzare app e giochi basati sul sistema operativo di Microsoft anche su macOS e Linux. Bene, dopo qualche anno di implementazione, ora Wine è disponibile anche per Android. Grazie a un pacchetto di circa 100 MB, chiunque può installare sul proprio device l’emulatore, provando il brivido di far partire un file Word o Excel come fare sul desktop. Beh, ci sono alcune limitazioni ma il punto di partenza è più che funzionale. Su questa pagina ci sono tutti gli apk, sia per telefonini Android ARM che x86.

Cosa farci

Come detto, l’ambiente di utilizzo non è per nulla completo, anzi. La dimensione ridotta dell’installer è dovuta al fatto che, dopo averlo caricato, la versione di Windows 7 è comprensiva solo dei binari necessari a far partire l’interfaccia, privi di software pre-configurati, che dunque vanno scaricati in giro per il web, trasferiti su Android e installati via dos. Niente di impossibile eh ma il gioco sarà divertente solo per i nostalgici e i più smanettoni.

Anche perché al giorno d’oggi i vari porting degli sviluppatori hanno rimpiazzato per bene l’esigenza di avere un piccolo Windows tra le mani. Pensiamo proprio alla suite Office, presente sia su Play Store che App Store e ai principali programmi per l’editing video e il fotoritocco, divenuti famosi su computer ma rapidamente declinati in edizione mobile per raggiungere gli utenti dovunque.

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App Store e il suo Natale da record https://www.datamanager.it/2018/01/app-store-suo-natale-record/ Fri, 05 Jan 2018 14:13:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138426 App Store durante il periodo natalizio ha raggiunto la cifra record di 890 milioni di dollari di introiti E’ stato un Natale particolarmente redditizio per App Store. Il negozio digitale di Apple nella settimana passata ha ottenuto ben 890 milioni di dollari di ricavi di cui 300 milioni solo durante la serata di Capodanno. Phill Shiller, Senior […]

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App Store durante il periodo natalizio ha raggiunto la cifra record di 890 milioni di dollari di introiti

E’ stato un Natale particolarmente redditizio per App Store. Il negozio digitale di Apple nella settimana passata ha ottenuto ben 890 milioni di dollari di ricavi di cui 300 milioni solo durante la serata di Capodanno. Phill Shiller, Senior Vice President dell’azienda di Cupertino, ha ovviamente condiviso tutto il suo entusiasmo per il traguardo raggiunto e ha voluto sottolineare come durante tutto il 2017 App Store ha permesso ad Apple di mettersi in tasca 26,5 miliardi di dollari (+30% rispetto al 2016).

I motivi di questo successo sono da ricercare nel restyling del negozio digitale avvenuto con iOS 11. In particolare è stata la nuova sezione “Oggi”, che mostra quotidianamente nuove app ritenute interessanti per l’utente, a contribuire al boom di acquisti. A ciò si aggiunge l’ottima accoglienza per ARkit, che è strettamente legata ai milioni di utilizzatori di Pokémon Go in tutto il mondo.

Se App Store si conferma una piattaforma di successo non si può dire lo stesso di iTunes. Lo streaming ha ormai superato i download per quantità di ricavi e molti ritengono che Apple abbia ormai deciso di abbandonare il progetto per concentrarsi su Apple Music. La Mela ha smentito in più occasioni questa possibilità ma intanto l‘app dedicata al servizio non è ancora arrivata su Microsoft Store e a quanto pare non lo farà a breve.

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