Bing – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 13 Mar 2023 13:47:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Bing – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Bing con AI avrebbe raggiunto i 100 milioni di utenti attivi giornalieri https://www.datamanager.it/2023/03/bing-con-ai-avrebbe-raggiunto-i-100-milioni-di-utenti-attivi-giornalieri/ Mon, 13 Mar 2023 13:47:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=226131 La nuova versione potenziata da ChatGpt ha dato uno scossone al motore di ricerca di Microsoft Bing avrebbe superato i 100 milioni di utenti attivi giornalieri un mese dopo il lancio del suo chatbot AI. Secondo Yusuf Mehdi, vicepresidente di Microsoft per Modern Life, Search and Devices, la cifra rappresenta un punto di partenza per […]

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La nuova versione potenziata da ChatGpt ha dato uno scossone al motore di ricerca di Microsoft

Bing avrebbe superato i 100 milioni di utenti attivi giornalieri un mese dopo il lancio del suo chatbot AI. Secondo Yusuf Mehdi, vicepresidente di Microsoft per Modern Life, Search and Devices, la cifra rappresenta un punto di partenza per Redmond, non di arrivo. “Siamo piccoli e con numeri a una cifra” ha spiegato il manager. Ma è chiaro che la mossa ha dato uno scossone al motore di ricerca che, fino a poco tempo fa, era utilizzato forse dai dipendenti di Microsoft e poco più. Da quando il gigante della tecnologia ha rilasciato la versione di nuova generazione di Bing, anche coloro che non l’hanno utilizzato in passato si affidano alla piattaforma per le loro ricerche: Mehdi ha osservato che un terzo degli utenti attivi giornalieri di Bing sono nuovi. 

“Vediamo questo fascino del nuovo Bing come una conferma della nostra visione secondo cui la ricerca deve essere reinventata e combinare risposte e chat, per la creazione di un’esperienza unica” ha affermato il vicepresidente. Oltre a vedere un aumento dei numeri, Microsoft sembra anche godere di una crescita del coinvolgimento, con più persone che conducono più ricerche. La società attribuisce il trend a due fattori: il primo è la crescita dell’utilizzo di Edge, molto probabilmente aiutata dall’aggiunta dell’intelligenza artificiale della chat di Bing come nuova funzionalità. Inoltre, l’introduzione del suo modello Prometheus AI ha reso i risultati di ricerca di Bing più pertinenti, quindi le persone hanno utilizzato, o almeno provato, di più il motore. Apparentemente, circa un terzo degli utenti dell’anteprima giornaliera di Bing ha utilizzato ogni giorno la sua chat AI per le loro domande. In media, Microsoft vede tre chat per sessione, con oltre 45 milioni di chat da quando ha introdotto il nuovo Bing. Inoltre, nel 15% di tutte le sessioni di chat, le persone hanno utilizzato Bing per generare nuovi contenuti. 

Il lancio del chatbot sui dispositivi mobili ha spinto inoltre il motore di ricerca a un nuovo livello di popolarità, portando a un aumento di sei volte degli utenti attivi giornalieri rispetto a prima che diventasse disponibile. Detto questo, la concorrenza non sta a guardare: Google ha in programma di lanciare un proprio chatbot dopo aver dato un’anteprima di Bard a febbraio. Questo non si è comportato in maniera impeccabile, diffondendo notizie errate ma Big G ha spiegato di star lavorando con i dipendenti per migliorare le risposte prima che diventi disponibile. Il che dovrebbe avvenire più o meno intorno al 10 maggio, giorno della conferenza per sviluppatori I/O 2023.

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Microsoft si allea con Reddit per migliorare Bing https://www.datamanager.it/2017/12/microsoft-si-allea-reddit-migliorare-bing/ Thu, 14 Dec 2017 11:24:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137418 Microsoft integrerà le discussioni di Reddit all’interno di Bing sfruttando l’intelligenza artificiale Microsoft ha stretto una nuova partnership per rendere Bing molto più efficiente e competitivo. L’azienda di Redmond lavorerà per l’integrazione di Reddit all’interno del suo motore di ricerca grazie all’intelligenza artificiale. Ad annunciarlo è stato il co-fondatore del sito di condivisione, Alexis Ohanian, […]

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Microsoft integrerà le discussioni di Reddit all’interno di Bing sfruttando l’intelligenza artificiale

Microsoft ha stretto una nuova partnership per rendere Bing molto più efficiente e competitivo. L’azienda di Redmond lavorerà per l’integrazione di Reddit all’interno del suo motore di ricerca grazie all’intelligenza artificiale. Ad annunciarlo è stato il co-fondatore del sito di condivisione, Alexis Ohanian, durante il suo intervento alla conferenza Everyday AI.

Reddit spiega in una nota come la collaborazione con Microsoft e l’utilizzo delle reti neurali consentirà a Bing di rendere più veloce l’accesso alle informazioni relative a un ampio spettro di argomenti discussi sulla piattaforma. Si parla di 2.5 milioni di commenti al giorno all’interno di 138mila community attive. Il motore di ricerca metterà in primo piano i threat più importanti della giornata ma consentirà anche di visualizzare l’evoluzione dei diversi botta e risposta delle sessioni AMA (Ask Me Anything) insieme alle risposte più pertinenti alle ricerche effettuate dagli utenti.

Reddit e Microsoft, che ha aumentato i suoi sforzi per la difesa dell’ambiente grazie all’iniziativa AI for Earth, lavoreranno anche per ottimizzare la ricerca delle immagini fornendo risultati in base alle keyword utilizzate in precedenza insieme al riconoscimento automatico degli oggetti presenti negli scatti e un maggior numero di opzioni per un dato argomento. La partnership tra le due aziende prevede anche la disponibilità di un nuovo strumento business chiamato Power BI, che consentirà ai brand di aver report precisi e puntuali riguardo l’analisi dei dati riguardo le campagne web e condivisioni.

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Siri ha preferito Google a Bing di Microsoft https://www.datamanager.it/2017/09/siri-preferito-google-bing-microsoft/ Tue, 26 Sep 2017 17:30:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131723 Apple ha deciso che Google sostituirà Bing come motore di ricerca di riferimento di Siri per link e video Fino ad oggi Siri ha utilizzato Bing di Microsoft per le sue ricerche online ma le cose sono cambiate. Ora l’assistente vocale di Apple ha deciso di affidarsi a Google per questa operazione su iOS e […]

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Apple ha deciso che Google sostituirà Bing come motore di ricerca di riferimento di Siri per link e video

Fino ad oggi Siri ha utilizzato Bing di Microsoft per le sue ricerche online ma le cose sono cambiate. Ora l’assistente vocale di Apple ha deciso di affidarsi a Google per questa operazione su iOS e Spotlight su Mac. Da anni l’azienda di Mountain View paga profumatamente la Mela per rimanere il motore di ricerca preinstallato su Safari sia su mobile sia su fisso. Per Microsoft si tratta di un problema non da poco visto che il suo software, che ha integrato un nuovo sistema per identificare le fake news, non ha ancora colmato il profondo gap con la concorrenza.

Google ora si occuperà per Siri di qualsiasi richiesta da parte dell’utente compresi link e video. All’interno dei risultati non saranno presenti nessuna delle inserzioni comunemente mostrate nelle SERP. Inoltre, la crittografia proteggerà la privacy degli utenti e le informazioni da loro cercate. “Passare a Google come provider per le ricerche web di Siri, per la ricerca di iOS e per Spotlight su Mac consentirà a questi servizi di avere un’esperienza coerente con quella default di Safari. – afferma un portavoce di Apple a TechCrunch – Abbiamo solide partnership con Google e Microsoft e continueremo a impegnarci per fornire agli utenti la migliore esperienza possibile”.

L’azienda di Redmond, che sta progettando nuovi cavi sottomarini insieme a Facebook, può comunque consolarsi con il fatto che Bing rimarrà il motore di ricerca principale per immagini. “Diamo valore alla nostra partnership con Apple e guardiamo avanti per proseguire la collaborazione in molti modi, inclusa la ricerca delle immagini su Bing in Siri, per offrire la migliore esperienza possibile ai nostri clienti”, afferma l’azienda in una nota. Microsoft ha inoltre sottolineato che tramite il suo software passano un terzo delle ricerche su PC negli USA e ha rimarcato le partnership con Yahoo!, AOL, Amazon e Twitter.

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Bing di Microsoft si impegna contro le fake news https://www.datamanager.it/2017/09/bing-microsoft-si-impegna-le-fake-news/ Tue, 19 Sep 2017 17:30:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131191 Microsoft ha implementato gli strumenti per identificare le fake news sul motore di ricerca Bing Il problema delle bufale e della cattiva informazione riguarda tutto il web ed è esploso ufficialmente durante le passate presidenziali americane. Da quel momento varie aziende che operano su Internet hanno introdotto strumenti più efficaci per identificare le fake news […]

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Microsoft ha implementato gli strumenti per identificare le fake news sul motore di ricerca Bing

Il problema delle bufale e della cattiva informazione riguarda tutto il web ed è esploso ufficialmente durante le passate presidenziali americane. Da quel momento varie aziende che operano su Internet hanno introdotto strumenti più efficaci per identificare le fake news e fermarne così la proliferazione. Microsoft, che ha brevettato uno smartwatch modulare, ha oggi fatto la stessa cosa sul motore di ricerca Bing introducendo un sorta di fact check.

Da oggi le anteprime degli articoli verificati e realizzati da testate autorevoli sarà accompagnato da un badge chiamato “ClaimReview” per segnalare che si tratta di corretta informazione. L’analisi dei contenuti verrà effettuata da un apposito team che potrà contare sulla collaborazione dei servizi Snope e PolitiFact. Le verifiche terranno inoltre conto della reputazione del sito. Microsoft si impegna quindi a sostenere la lotta alle fake news insieme a Google, Facebook e molte altre aziende. Il social network ha ad esempio negato la pubblicità ai siti che diffondono bufale mentre Google ha appositamente rivisto il suo algoritmo per il posizionamento. Anche Snapchat ha scelto di prendere provvedimenti contro le fake news e lo stesso si prepara a fare Twitter con nuovi e più efficaci strumenti.

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Bing sa chi vincerà Euro 2016 grazie ai big data https://www.datamanager.it/2016/06/bing-sa-vincera-euro-2016-grazie-ai-big-data/ Thu, 09 Jun 2016 17:30:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103079 Bing utilizzerà l’analisi dei big data per effettuare previsioni sulle partite di Euro 2016 Questo venerdì si aprirà Euro 2016 con la partita inaugurale Francia-Romania. Anche questa volta il motore di ricerca Bing si prepara a realizzare i propri pronostici, che in passato si sono rivelati molto spesso corretti. Il software di Microsoft, che ha […]

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Bing utilizzerà l’analisi dei big data per effettuare previsioni sulle partite di Euro 2016

Questo venerdì si aprirà Euro 2016 con la partita inaugurale Francia-Romania. Anche questa volta il motore di ricerca Bing si prepara a realizzare i propri pronostici, che in passato si sono rivelati molto spesso corretti. Il software di Microsoft, che ha confermato di essere interessata alle self driving car ma non di volerne costruire una, utilizza i big data per le sue previsioni e a breve permetterà a tutti di visualizzarle con una semplice ricerca online tramite le keyword “Euro 2016” o “Pronostici 2016”. In passato il motore di ricerca aveva indovinato l’esito di 15 dei 16 incontri a eliminazione diretta della Coppa del Mondo di Brasile 2014.

Bing basa le sue previsioni su diversi parametri. Il motore di ricerca ha stimato il livello di forza di ogni squadra basandosi su fattori come le vittorie pregresse ma anche basandosi su aspetti come le condizioni meteorologiche che hanno portato i 3 punti e i gol di scarto. Bing ha anche tenuto conto delle informazioni sulle selezioni raccolte online come infortuni e cambi di formazione. I pronostici non sono ancora disponibili in Rete ma sappiamo che secondo Bing la più accreditata a vincere Euro 2016 è la Germania.

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Microsoft dichiara guerra al terrorismo https://www.datamanager.it/2016/05/microsoft-dichiara-guerra-al-terrorismo/ Tue, 24 May 2016 14:59:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102151 Microsoft ha dettato le sue linee guida per la lotta al terrorismo e ai contenuti violenti sui suoi servizi Microsoft ha scelto di abbracciare la lotta al terrorismo e ai contenuti violenti e offensivi nei confronti delle minoranze e delle religioni altrui. In un post sul proprio blog ufficiale, il colosso di Redmond sottolinea che […]

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Microsoft ha dettato le sue linee guida per la lotta al terrorismo e ai contenuti violenti sui suoi servizi

Microsoft ha scelto di abbracciare la lotta al terrorismo e ai contenuti violenti e offensivi nei confronti delle minoranze e delle religioni altrui. In un post sul proprio blog ufficiale, il colosso di Redmond sottolinea che non possiede piattaforme per la condivisione di immagini, video o testi ma ha comunque “la responsabilità di fornire i nostri diversi servizi Internet in modo che siano uno strumento per agevolare le persone, non in modo che contribuiscano, seppur indirettamente, ad atti terribili”. Allo stesso tempo, deve comunque essere garantiti “la privacy, la libertà di espressione e il diritto di accedere all’informazione”.

Microsoft, che sta lavorando ad un nuovo assistente virtuale, ha specificato che lavorerà solo su segnalazione di utenti e fornitori di contenuti per l’eliminazione di informazioni legate al terrorismo. L’azienda di Redmond ha inoltre chiarito che riterrà inappropriato e pericoloso tutto ciò che le Nazioni Unite hanno classificato come tale, incluse “raffigurazioni grafiche di violenza che incoraggino le azioni violente, supportino le organizzazioni terroristiche e i loro atti o incoraggino le persone a prendervi parte”.

Microsoft sta quindi lavorando a un nuovo strumento, simile a quello utilizzato per individuare contenuti pedopornografici in Rete, per trovare i riferimenti al terrorismo e procedere alla loro cancellazione da Bing e dagli altri suoi servizi. La nuova filosofia di Microsoft è certamente dettata dal comportamento di altre aziende del settore tecnologico che hanno preso seri provvedimenti contro il terrorismo ma potrebbe essere legata anche alla posizione sgradevole in cui l’azienda si trovata a causa del suo chatbot. Gli utenti hanno infatti approfittato della sua “buona fede” per trasformarlo in un ricettacolo di stereotipi razzisti.

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Microsoft spinge sugli assistenti virtuali https://www.datamanager.it/2016/05/microsoft-spinge-sugli-assistenti-virtuali/ Mon, 23 May 2016 17:30:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102028 Microsoft sta lavorando a un nuovo assistente virtuale per battere la concorrenza di Google Assistant L’intelligenza artificiale può rendere più semplice la gestione delle attività quotidiane, in particolare in ambito domestico. Alcune aziende come Amazon e Google hanno già pensato a soluzioni di questo tipo e Microsoft, che non vuole perdere terreno sui concorrenti, ha […]

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Microsoft sta lavorando a un nuovo assistente virtuale per battere la concorrenza di Google Assistant

L’intelligenza artificiale può rendere più semplice la gestione delle attività quotidiane, in particolare in ambito domestico. Alcune aziende come Amazon e Google hanno già pensato a soluzioni di questo tipo e Microsoft, che non vuole perdere terreno sui concorrenti, ha deciso di investire maggiormente in questo settore. Il sito ZDNet ha riportato che l’azienda di Redmond ha pubblicato un annuncio di lavoro indirizzato a ingegneri nel settore degli assistenti virtuali.

L’azienda guidata da Satya Nadella, che ha venduto la divisione feature phone a Foxconn, ha presentato a marzo una piattaforma per la creazione di chatbot e ora pensa di integrare questa tecnologia in un nuovo prodotto chiamato  “Bing Concierge Bot”. Il software consentirà di interagire con il suo motore di ricerca proprietario e altri servizi come Skype e le app di messaggistica attraverso comandi vocali. L’utente potrà inoltre delegargli operazioni come la ricerca di informazioni online o la prenotazione di un volo.

Attualmente diverse aziende nel settore tecnologico hanno presentato le proprie soluzioni nel settore degli assistenti virtuali. Amazon da diverso tempo ha reso disponibile Echo, un dispositivo per uso domestico che semplifica diverse attività quotidiane. Durante la Google I/O 2016 è stato inoltre presentato Home, un device connesso che integra il nuovo Google Assistant. Molto presto sarà disponibile anche Viv, l’innovativo assistente vocale ideato dal creatore di Siri. La stessa Apple potrebbe presentare nuove funzioni legate alla sua AI durante la WWDC 2016.

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Cortana non farà più ricerche tramite Google https://www.datamanager.it/2016/04/cortana-non-fara-piu-ricerche-tramite-google/ Fri, 29 Apr 2016 16:59:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100283 Microsoft annuncia che Cortana utilizzerà solo Bing ed Edge per le ricerche online e non sarà più compatibile con Chrome e Google Da oggi non sarà più possibile costringere Cortana a effettuare ricerche online tramite Google. L’annuncio arriva direttamente da Microsoft con un post sul blog dedicato al proprio assistente vocale. D’ora in poi il […]

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Microsoft annuncia che Cortana utilizzerà solo Bing ed Edge per le ricerche online e non sarà più compatibile con Chrome e Google

Da oggi non sarà più possibile costringere Cortana a effettuare ricerche online tramite Google. L’annuncio arriva direttamente da Microsoft con un post sul blog dedicato al proprio assistente vocale. D’ora in poi il software di Redmond utilizzerà solamente Bing ed Edge, che attualmente non supporta più Flash e presto integrerà le estensioni. Su Windows 10 sarà comunque possibile scegliere il proprio navigatore e motore di ricerca preferito. “Abbiamo ravvisato che alcuni programmi aggirano la progettazione di Windows 10 per reindirizzare gli utenti ad altri motori di ricerca che non sono stati pensati per Cortana. – scrive Microsoft – Il risultato per gli utenti è un’esperienza del servizio compromessa e meno affidabile”.

La novità serve quindi ad allinearsi alle scelte di Google e Apple, che fanno la stessa cosa rispettivamente con Google Now e Siri, e per offrire all’utente una migliore esperienza d’uso. Cortana è infatti stato sviluppato appositamente per lavorare con gli altri servizi presenti su Windows 10 e per questo risulterebbe meno efficiente se utilizzato in tandem con piattaforme concorrenti. Microsoft ha infatti illustrato nel suo post alcune operazioni che il suo assistente vocale non può eseguire tramite Google: “Cerca ‘Bluetooth non funziona’ nella casella Cortana: Bing proporrà un tutorial di supporto disponibile solo su Windows 10 come risultato di ricerca Bing”.

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Cortana svela gli argomenti più cercati del 2015 https://www.datamanager.it/2015/12/cortana-svela-gli-argomenti-piu-cercati-del-2015/ Fri, 04 Dec 2015 13:49:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90360 Momenti e persone che hanno segnato il 2015 secondo le classifiche di Bing, il motore di ricerca Microsoft Microsoft e Bing, dopo aver esaminato i miliardi di ricerche effettuate negli ultimi 12 mesi sul motore di ricerca, svelano i trend, le persone e gli avvenimenti che hanno reso unico il 2015, un anno segnato da […]

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Momenti e persone che hanno segnato il 2015 secondo le classifiche di Bing, il motore di ricerca Microsoft

Microsoft e Bing, dopo aver esaminato i miliardi di ricerche effettuate negli ultimi 12 mesi sul motore di ricerca, svelano i trend, le persone e gli avvenimenti che hanno reso unico il 2015, un anno segnato da tanti momenti di ispirazione e di speranza, così come di tragedia e dolore, e tante sono state le persone che hanno conquistato i nostri cuori o che ci hanno costretti a ripensare al nostro modo di vedere il mondo. L’elenco completo a livello internazionale è disponibile su Bing.com/Trends/2015. E per chi vuole scoprire ancora più velocemente tutte le classifiche, basta chiedere a Cortana che racconterà chi si nasconde ai primi posti.

I momenti che ci hanno commosso

Oltre a pubblicare le tradizionali classifiche degli argomenti più cercati, quest’anno Bing mette in risalto i momenti che ci hanno commosso e le storie che sono alla loro base. Dall’immagine di un bambino siriano su una spiaggia in Turchia alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti in favore del matrimonio di persone dello stesso sesso, dall’emblematica copertina di Vanity Fair con Caitlyn Jenner fino alla tragedia di Parigi che ha unito il mondo nel dolore e nel sostegno: nel 2015 ci sono stati tanti momenti simbolici che hanno portato le persone di tutto il mondo a effettuare ricerche su Bing per capire, unirsi e agire.

Momenti top dei volti noti e Celebrità in ascesa

Come negli anni passati, Bing ha comunicato anche chi è stata la persona più cercata nel 2015 e ha aggiunto due nuove classifiche: Momenti top dei volti noti e Celebrità in ascesa. A livello internazionale Kim Kardashian, che aveva occupato il primo posto l’anno scorso, ha dovuto cedere lo scettro a una nuova leader nella classifica delle persone più cercate. Dopo aver infranto i record di vendita, aver condotto un’aspra contesa pubblica con Apple ed essere stata la più giovane a entrare nella classifica delle “100 donne più potenti” secondo Forbes, Taylor Swift ha infatti sbaragliato la concorrenza posizionandosi in cima alla classifica 2015. Grazie a un anno pieno di uscite pittoresche e abiti colorati, Miley Cyrus segue al secondo posto. Nel nostro Paese sono invece Fedez seguito dalla showgirl Belen Rodriguez tra i più cercati su Bing. Tra le celebrità in ascesa i giovanissimi Il Volo, reduci dal successo di Sanremo, e il gruppo The Kolors, rivelazione musicale del programma Amici.

Le atlete salgono alla ribalta

Nella classifica Bing degli atleti più cercati del 2015, le donne salgono alla ribalta, raddoppiando la loro presenza rispetto al 2014. Ronda Rousey ha conquistato il secondo posto per l’incontro con Holly Holm, diventando l’atleta di UFC più cercata di sempre. Anche Serena Williams è presente in classifica come tennista più cercata al mondo, addirittura più dei cinque più importanti tennisti maschi messi insieme. Anche tra le ricerche italiane spicca una tennista: Flavia Pennetta dopo la vittoria agli Internazionali è la sportiva più cercata.

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Diritto all’oblio: come cancellare link su Google e gli altri motori https://www.datamanager.it/2015/07/diritto-alloblio-come-cancellare-link-su-google-e-gli-altri-motori/ Fri, 17 Jul 2015 13:52:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81235 I motori di ricerca rimandano a siti con informazioni offensive o errate nei tuoi confronti? Ecco come cancellare link su Google, Yahoo! e Bing Lo scorso maggio la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha imposto ai motori di ricerca l’obbligo di cancellare su richiesta dell’utente quei link che rimandano a informazioni ritenute errate, superate o lesive […]

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I motori di ricerca rimandano a siti con informazioni offensive o errate nei tuoi confronti? Ecco come cancellare link su Google, Yahoo! e Bing

Lo scorso maggio la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha imposto ai motori di ricerca l’obbligo di cancellare su richiesta dell’utente quei link che rimandano a informazioni ritenute errate, superate o lesive della privacy della persona. La prima azienda del web ad adeguarsi alla normativa sul cosiddetto diritto all’oblio è stata Google, seguita a ruota da Microsoft e Yahoo!. La questione ha suscitato un certo dibattito sulla protezione della privacy online. Il creatore del World Wide Web Tim Berners-Lee ritiene che sia pericoloso per la libertà della Rete mentre il Garante della privacy è del parere esattamente opposto. A prescindere dalle discussioni sulla questione, ora i motori di ricerca hanno il dovere di valutare le richieste di  eliminazione degli utenti ma qual è la procedura per inviargli le proprie rimostranze? Di seguito, ecco come fare per cancellare link su Google, Yahoo! e Bing.

Come cancellare link su Google, Bing e Yahoo!

La procedura per cancellare link su Google è piuttosto semplice. Il primo passo è recarsi nella pagina dedicata al diritto all’oblio predisposta da Mountain View. Qui l’utente dovrà inserire il proprio numero, gli url da rimuovere dal motore di ricerca e una copia leggibile di un documento di identità. Una volta inviata la richiesta Google provvederà a vagliarla e procedere, se lo ritiene opportuno, alla cancellazione dei link incriminati. Recentemente BiG ha involontariamente rivelato i dati sul diritto all’oblio ed è risultato che la quasi totalità delle istanze proviene da cittadini comuni e che oltre la metà di esse è stata accettata.

La procedura per cancellare link su Bing è molto simile a quella proposta da Google. Nella pagina dedicata al diritto all’oblio l’utente dovrà inserire il proprio nome, la copia documento d’identità e i contenuti che intende eliminare. Microsoft permette anche i minori di effettuare l’operazione ma i genitori possono comunque inviare una richiesta al posto dei figli. Infine, anche Yahoo! ha predisposto uno strumento per il diritto d’oblio che ricalca la procedura già vista su Bing e Google Search.

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