computer – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:24:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png computer – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Agosto sarà il mese di Coffee Lake S https://www.datamanager.it/2018/07/agosto-sara-il-mese-di-coffee-lake-s/ Mon, 23 Jul 2018 18:30:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151864 Stando ad alcuni siti web, il gigante americano lancerà la sua nona generazione di processori a breve. Un mezzo passo in avanti in attesa dei Cannon Lake Sappiamo che il vero switch per Intel ci sarà con la famiglia di chip Cannon Lake, costruiti con un processo di costruzione a 10 nanometri. Sarà quello il […]

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Stando ad alcuni siti web, il gigante americano lancerà la sua nona generazione di processori a breve. Un mezzo passo in avanti in attesa dei Cannon Lake

Sappiamo che il vero switch per Intel ci sarà con la famiglia di chip Cannon Lake, costruiti con un processo di costruzione a 10 nanometri. Sarà quello il nuovo punto di riferimento per l’industria tech ma prima avremo spazio per i Coffe Lake S, ovvero le prime CPU consumer con tecnologia octa-core. Indiscrezioni in arrivo dalla Germania parlano di un lancio previsto per il mese di agosto, quando la multinazionale svelerà il mezzo passo in avanti fatto quasi per dovere nei confronti dei consumatori che per un motivo reale, vista l’attesa che vi è intorno ai prossimi i10, di cui però non si conoscono né tempi né modalità di lancio e dotazione.

Cosa sappiamo

I Core i9-9900K adotteranno otto core e 16 thread, il che rende la scheda la prima CPU del genere per l’utilizzo mainstream. La velocità di overclock massimo raggiungerebbe i 5,5 GHz, davvero impressionate, anche se alquanto inutile per i task quotidiani. Un tale chip non sarà probabilmente economico, anche perché offrirà prestazioni multi-core per gli appassionati di gaming e di creazione in 3D avanzata. Insomma, sarà pure un aggiornamento non generazionale ma con tanta sostanza alla base.

Un simile lancio però fa pensare a un rilascio non così vicino per il Cannon Lake, che a questo punto potrebbe slittare ben oltre il debutto su Lenovo IdeaPad 330, primo prodotto destinato a ospitarlo entro la fine dell’anno, almeno sui mercati orientali. Le tempistiche sembrano dilungarsi e puntare direttamente al 2019. Al fianco del Coffee Leake, Intel prepara anche delle middle-level interessanti, come il Core i3 a quattro thread e il Core i7 a 12 thread. Ne sapremo di più tra qualche settimana.

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Sorpresa: le vendite dei PC salgono dopo sei anni https://www.datamanager.it/2018/07/sorpresa-le-vendite-dei-pc-salgono-dopo-sei-anni/ Mon, 16 Jul 2018 18:30:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151420 IDC e Gartner sono concordi con il riportare i dati in aumento per la prima volta dal 2012. A trainare la risalita sono almeno cinque player Era il primo trimestre del 2012 quando il mercato dei PC assisteva alla sua ultima, ma concreta, ascesa. Da quel momento in poi solo numeri in negativo per un […]

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IDC e Gartner sono concordi con il riportare i dati in aumento per la prima volta dal 2012. A trainare la risalita sono almeno cinque player

Era il primo trimestre del 2012 quando il mercato dei PC assisteva alla sua ultima, ma concreta, ascesa. Da quel momento in poi solo numeri in negativo per un settore che, qualche anno fa, sembrava dover scomparire del tutto sotto i colpi di tablet e ultrabook. E invece no. Ci ritroviamo a scrivere di una certa rinascita a sei anni di distanza, con numeri peraltro niente male. Per una volta anzi, i due principali analisti globali, IDC e Gartner, forniscono rilevazioni simili in merito al segmento, che ha beneficiato dei buoni risultati di vendita di almeno cinque player: HP, Lenovo, Dell, Apple e Acer.

Futuro roseo, ma incerto

Entrambi affermano che il mercato dei PC è cresciuto nel secondo trimestre del 2018: +2,7% per IDC, +1,4% per Gartner, con un confronto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Perché questo gap tra le due? I dati di IDC includono le spedizioni di Chromebook ma escludono quelle di tablet Windows, anche i dispositivi con tastiera rimovibile, come il Surface Pro. Gartner conta i tablet Windows ma non i Chromebook o qualsiasi tablet Android. Andando nello specifico, è il settore enterprise ad aver dato uno slancio maggiore al panorama PC. “La crescita è dovuta soprattutto dalla domanda nel mercato business, che compensa un certo calo in quello consumer – ha detto Mikako Kitagawa, principale analista di Gartner – nel segmento professionale tuttavia vedremo numeri più bassi quando, tra un paio di anni, diminuirà il picco di adozioni di Windows 10”.

IDC concorda sul fatto che il ciclo di aggiornamento aziendale sta aiutando il contesto: “Anche se i PC tradizionali potrebbero non essere le macchine predefinite per molti scenari di utilizzo, il mercato continua a mostrare spazi di resilienza man mano che l’esperienza si eleva e migliora” – sono le parole di Jay Chou, research manager di IDC.

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Qualcomm sfida Intel e ARM nel settore PC https://www.datamanager.it/2018/06/qualcomm-sfida-intel-e-arm-nel-settore-pc/ Wed, 27 Jun 2018 18:00:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150233 Crescono le indiscrezioni sull’arrivo di un computer con a bordo il primo Snapdragon 1000, processore dedicato a desktop e notebook per la massa Qualcomm ha fatto il suo debutto nel mondo dei computer, almeno sulla carta, tramite la partnership con Microsoft per lo sviluppo dei dispostivi Always Connected. Si tratta di portatili ultraleggeri e performanti […]

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Crescono le indiscrezioni sull’arrivo di un computer con a bordo il primo Snapdragon 1000, processore dedicato a desktop e notebook per la massa

Qualcomm ha fatto il suo debutto nel mondo dei computer, almeno sulla carta, tramite la partnership con Microsoft per lo sviluppo dei dispostivi Always Connected. Si tratta di portatili ultraleggeri e performanti che, come smartphone e tablet, sono perennemente collegati alla rete. Il ruolo della compagnia in tale progetto è nella fornitura di processori adattati per la piattaforma Windows, in grado di ottimizzare la durata della batteria nell’arco della giornata.

La notizia è che Qualcomm non si vuole fermare qua. Nella strategia del gruppo c’è infatti lo Snapdragon 1000, primo chip creato appositamente per il settore PC desktop e notebook. Niente di ufficiale, sia chiaro, ma un’indiscrezione giunta alle orecchie del portale tedesco WinFuture.de, sempre molto vicino a questione legate a Redmond.

Cosa sappiamo

Stando alle voci, lo Snapdragon 1000 poggerebbe su una piattaforma con 16 GB di memoria RAM; due moduli di storage da 128 GB, connettività 802.11ad di classe gigabit, LTE e architettura Cortex-A76. Si tratta, come detto, di un esperimento interessante proprio perché mai Qualcomm aveva dedicato parte del suo lavoro alla produzione di un hardware al di fuori del contesto mobile.

Gli attesi Always Connected PC hanno infatti un processore Snapdragon 850 che non è altro che una versione overclockata dell’835, mentre il 1000 nascerebbe con una destinazione d’uso ben precisa e dedicata. In tale ottica, Qualcomm potrebbe pestare i piedi sia a ARM che a Intel, con quest’ultima che gioca un ruolo di assoluto rilievo nel mercato dei notebook per la massa, con le generazioni Y e U di norma dedicate a prodotti dalle prestazioni medie e dall’elevata autonomia.

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Apple starebbe lavorando a un computer touchscreen ARM https://www.datamanager.it/2018/05/apple-starebbe-lavorando-a-un-computer-touchscreen-arm/ Wed, 30 May 2018 18:00:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148556 L’azienda avrebbe così modo di effettuare il tanto chiacchierato merge tra macOS e iOS, grazie a un ibrido, capostipite di una nuova famiglia di smart device Se le voci dovessero essere confermate, alla WWDC 2018 in partenza il 4 giugno ci sarà da divertirsi. Non è detto che la novità possa essere svelata durante la […]

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L’azienda avrebbe così modo di effettuare il tanto chiacchierato merge tra macOS e iOS, grazie a un ibrido, capostipite di una nuova famiglia di smart device

Se le voci dovessero essere confermate, alla WWDC 2018 in partenza il 4 giugno ci sarà da divertirsi. Non è detto che la novità possa essere svelata durante la kermesse ma aumentano le indiscrezioni sulle presenza, nei laboratori di Cupertino, di un dispositivo con schermo touch e a forma di computer, dotato di processore ARM. Quest’ultimo particolare non deve passare inosservato perché vorrebbe dire che sul mercato arriverà, col beneficio del dubbio, un device di fascia medio-bassa, primo esemplare di una nuova categoria di prodotti.

Cosa sappiamo

Una manciata di dipendenti Apple avrebbe tra le mani dei sample, nome in codice Star, di cui oggi non si sa ancora nulla visto che nemmeno il popolo dei social li ha scoperti in qualche leak, anche se è evidente che le strategie dei big hi-tech guardino anche alle indiscrezioni accidentalmente trapelate sul web, utili a mantenere alto l’interesse sui prodotti. C’è però chi assicura che la presenza di un chip ARM potrebbe voler dire il debutto di un sistema operativo ibrido, a metà strada tra macOS e iOS, un progetto di cui mesi fa si era parlato nei circoli della Mela.

Il WWDC 2018 servirà a dirci di più? Difficile dirlo anche se è più probabile che al verosimile 2-in-1 sia dedicato un momento a parte del kynote di settembre, quando salirà sul palco la prossima gamma di iPhone e iPad, due categorie pronte ad accoglierne una terza, su cui poggia molto del destino futuro di Apple, e non solo.

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Windows 10 April Update arriva l’8 maggio https://www.datamanager.it/2018/04/windows-10-april-update-arriva-l8-maggio/ Fri, 27 Apr 2018 18:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146643 Dopo un rimando lungo un mese Microsoft è pronta a rilasciare l’aggiornamento del suo sistema operativo per computer e tablet Chiamarlo “April Update” non è più così corretto ed è per questo che quello che in precedenza era stato presentato come “Spring Creators Update”, modificato poi in Aggiornamento di Aprile,  tornerà ad assumere il nome […]

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Dopo un rimando lungo un mese Microsoft è pronta a rilasciare l’aggiornamento del suo sistema operativo per computer e tablet

Chiamarlo “April Update” non è più così corretto ed è per questo che quello che in precedenza era stato presentato come “Spring Creators Update”, modificato poi in Aggiornamento di Aprile,  tornerà ad assumere il nome originale. Ci sono oramai pochi dubbi sul fatto che il corposo pacchetto che Microsoft ha preparato per i suoi utenti computer, notebook e tablet, arriverà nella prima decade di maggio, con tutta probabilità il giorno 8.

Recenti indiscrezioni portano a tale data, con il riferimento che arriva in primis da una fonte cinese dove, per ovvie ragioni di fuso orario, il numero sul calendario è il 9 maggio mentre da noi (come negli USA) sarà ancora l’8. Non possiamo dire quanto di vero ci sia dalle voci diffuse dal sito ITHome ma bisogna considerare come la scelta del secondo martedì del mese non parrebbe così casuale, visto che di solito coincide con il rilascio della Patch Tuesday, che qui avrebbe un senso decisamente maggiore.

Cosa succede

C’è da dire che la situazione che si è creata in casa Microsoft negli ultimi giorni non è delle più semplici. La data originale dell’aggiornamento era saltata per colpa di un paio di errori gravi che il team di sviluppatori ha dovuto risolvere. Il che è anche una buona notizia in tempi in cui si scovano falle e vulnerabilità un po’ ovunque, ma la mancanza di comunicazioni da parte del gigante di Redmond non hanno chiarito benissimo la vicenda.

Non parliamo tanto dell’aspetto tecnico quanto di quello sulla tempistica, che pure avrebbe permesso ad addetti ai lavori e utenti di capire meglio quando il sistema potrà godere del tano atteso aggiornamento. Come in passato, l’update, una volta in circolo, dovrebbe raggiungere rapidamente tutti i paesi coinvolti, senza un delay troppo evidente. Archiviato, quasi sicuramente aprile, non resta che tenere l’occhio fisso su maggio, spulciando di tanto in tanto le notifiche in basso a destra.

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Microsoft rivela perché ha rimandato lo Spring Creators Update https://www.datamanager.it/2018/04/microsoft-rivela-perche-ha-rimandato-lo-spring-creators-update/ Fri, 20 Apr 2018 18:00:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146275 L’atteso aggiornamento di Windows 10 è slittato di qualche settimana. Ecco i motivi dietro la decisione presa da Redmond Non capita così spesso di dover ripensare in tempi stretti una strategia di business. Eppure è quello che ha dovuto fare Microsoft quando ha deciso di rimandare l’aggiornamento all’attesissimo Spring Creators Update. Destinato a palesarsi tra […]

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L’atteso aggiornamento di Windows 10 è slittato di qualche settimana. Ecco i motivi dietro la decisione presa da Redmond

Non capita così spesso di dover ripensare in tempi stretti una strategia di business. Eppure è quello che ha dovuto fare Microsoft quando ha deciso di rimandare l’aggiornamento all’attesissimo Spring Creators Update. Destinato a palesarsi tra le notifiche di Windows 10, il pacchetto avrebbe dovuto essere reso disponibile il 10 aprile, venti giorni fa. Cosa sia successo nelle sale di Redmond era rimasto nell’ombra fino a quando, la stessa compagnia per bocca di Dona Sarkar, parte del team, ha chiarito la situazione: “La Build 17133 ha progredito bene fino a questo punto – scrive Sarkar sul blog ufficiale – ma purtroppo abbiamo scoperto delle problematiche di affidabilità necessarie da risolvere. In alcuni casi, queste hanno portato ad alte percentuali di errore”.

Cosa succede ora

Stando ad alcune indiscrezioni, i problemi solo leggermente menzionati da Microsoft sarebbero più gravi del previsto, tanto da causare il temuto schermo blu che negli anni ha contraddistinto i fail dei dispositivi potenziati dall’OS casalingo. Giusto per capire quanto vasta potesse essere la situazione, basti pensare che (come fa ad esempio Apple), la multinazionale avrebbe potuto comunque rilasciare l’update e subito in seguito una patch correttiva degli errori.

Costruendo una build del tutto nuova, la 17134 invece della 17133 originaria, dona il giusto senso a quanto siano pesate, nel complesso del sistema, le cose da aggiustare. Quando vedremo la versione ufficiale? Difficile dirlo anche se a questo punto c’è il dubbio che possa chiamarsi ancora Spring, visto che tra una manciata di settimane entreremo nel periodo estivo, e allora Summer sarà il nome più indicato per distinguere l’aggiornamento.

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Il mercato dei PC scende ancora https://www.datamanager.it/2018/04/il-mercato-dei-pc-scende-ancora/ Mon, 16 Apr 2018 18:00:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145787 Per il 14esimo trimestre consecutivo calano le vendite di PC secondo l’ultimo report di Gartner: -1,4% nel 2018 La più recente analisi di Gartner sulle vendite globali di PC non nasconde sorprese. Per il 14esimo trimestre consecutivo il settore è in perdita, seppur con numeri non così evidenti come in passato. Nei primi tre mesi […]

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Per il 14esimo trimestre consecutivo calano le vendite di PC secondo l’ultimo report di Gartner: -1,4% nel 2018

La più recente analisi di Gartner sulle vendite globali di PC non nasconde sorprese. Per il 14esimo trimestre consecutivo il settore è in perdita, seppur con numeri non così evidenti come in passato. Nei primi tre mesi del 2018, il mondo PC ha subito un -1,4% segnando così un vero record in quanto a periodo in ribasso che va avanti oramai da anni.

I motivi sono sempre gli stessi: estrema mobilità da un lato, con l’avanzare degli smartphone premium; la minore necessità di un cambio di dispositivo più frequente, rispetto ad altri aggeggi hi-tech. Secondo gli analisti, la seconda metà del 2018, al più la prima del 2019, dovrebbe segnare una certa inversione di rotta, soprattutto per merito dell’hardware di nuova generazione atteso da parte dei chipmaker principali.

Cosa aspettarsi

Inoltre, non tutti i brand del mercato PC vivono un periodo di calo. HP, ad esempio, ha visto crescere del 2,8% la propria fetta, davanti a Lenovo e Dell. Altri, come Acer e Asus, hanno subito vistose perdite, tra l’8,6 e il 12,5%, sebbene il loro business sia virato su settori diversi, principalmente la realtà virtuale e aumentata. Gartner ha spiegato come la continua discesa sia una diretta conseguenza del deficit delle vendite in Cina, dove il segmento perde il 5,7% anno su anno.

La politica restrittiva del governo ha infatti causato un rallentamento nell’arrivo di nuove proposte, incentivando così uno stallo duraturo che lascia i modelli disponibili a marcire nei negozi. Come sottolineato da più parti, probabilmente a guidare una certa ripresa saranno le macchine professionali e quelle dedicate al mondo del gaming. La stessa realtà virtuale, che richiede specifiche tecniche di alto rango, è uno dei principali vettori che tengono in vita la categoria.

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Google ha in serbo un Chromebook 4K https://www.datamanager.it/2018/04/google-ha-in-serbo-un-chromebook-4k/ Mon, 09 Apr 2018 18:30:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145255 Al prossimo evento I/O 2018 Big G potrebbe presentare un nuovo portatile pensato per l’educazione ma non solo: display da 3840×2160 pixel per sorpassare (ancora) Apple Negli USA la serie di notebook Chromebook, prodotta da diversi brand, ha superato qualche mese fa i MacBook nel settore educational. Si tratta di un risultato forse inatteso, che ha […]

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Al prossimo evento I/O 2018 Big G potrebbe presentare un nuovo portatile pensato per l’educazione ma non solo: display da 3840×2160 pixel per sorpassare (ancora) Apple

Negli USA la serie di notebook Chromebook, prodotta da diversi brand, ha superato qualche mese fa i MacBook nel settore educational. Si tratta di un risultato forse inatteso, che ha rilanciato Google come produttore di hardware e non solo soluzioni software. La prossima sfida è andare oltre, piazzando i portatili con sistema operativo Chrome OS in settori più difficili ma anche, almeno economicamente, vantaggiosi. Pensiamo agli studi professionali, ai creativi e i designer, che hanno bisogno di un dispositivo leggero ma anche potente. Ecco allora il Chromebook con display da 4K.

Cosa aspettarsi

Nessuna certezza ma solo un aumento spasmodico di indiscrezioni su quello che dovrebbe essere uno dei protagonisti del Google I/O 2018, la conferenza che Big G dedica ogni anno alla community di sviluppatori e che oramai è diventata una kermesse che suscita interesse anche verso il pubblico consumer. Tra l’8 e il 10 maggio, stando a vari leak, dovrebbe palesarsi sul palco della convention il cosiddetto Atlas, nome in codice del nuovo Chromebook.

Come detto, il suo punto di forza sarebbe un display con risoluzione da 3840×2160 pixel, nuove applicazioni per la creatività e un comparto hardware in linea con la concorrenza più elevata. L’obiettivo è Apple e la gamma di MacBook ma è chiaro che la sfida non è delle più semplici. Qualora dovesse piazzarsi bene sul mercato, il portatile a marchio Google avrebbe, finalmente, via libera anche in Europa dove, per vari motivi non sempre chiarissimi, non ha mai suscitato lo stesso successo ottenuto oltreoceano.

 

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Niente Mac Pro fino al 2019 https://www.datamanager.it/2018/04/niente-mac-pro-fino-al-2019/ Mon, 09 Apr 2018 18:00:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145252 Apple ha confermato che il nuovo desktop sarà pronto solo tra un anno, lasciando l’amaro in bocca ai fan Lo scorso anno apple aveva rivelato di star ripensando completamente alla sua gamma di Mac Pro. Questo aveva mosso la curiosità di tutto il mondo hi-tech ma soprattutto degli appassionati che dal 2013 attendono di mettere […]

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Apple ha confermato che il nuovo desktop sarà pronto solo tra un anno, lasciando l’amaro in bocca ai fan

Lo scorso anno apple aveva rivelato di star ripensando completamente alla sua gamma di Mac Pro. Questo aveva mosso la curiosità di tutto il mondo hi-tech ma soprattutto degli appassionati che dal 2013 attendono di mettere le mani su un desktop finalmente aggiornato nell’aspetto. La sensazione che qualcosa potesse muoversi già da quest’anno c’era e sembrava vicina alla realizzazione, fin quando la Mela non ha confermato che nuovi prodotti della linea computer si avranno solo nel 2019, dunque tra non meno di 10-12 mesi. La compagnia di Cupertino ha rilasciato dichiarazioni che non lasciano dubbi al sito TechCrunch, in cui spiega sommariamente la strategia per il futuro.

Cosa succede

“Vogliamo essere del tutto trasparenti e comunicare apertamente con la nostra community, così come abbiamo fatto sinora. Il Mac pro è un prodotto certo nella nostra linea di business ma arriverà nel 2019. Non ci sono novità per quest’anno. Sappiamo che molte persone pensano già adesso se sia il caso o meno di acquistare un computer della famiglia. Quello che possiamo dire è che l’attesa verrà ripagata” – sono le parole di Tom Boger, direttore senior della divisione hardware product marketing Mac di Apple.

Ad oggi non si sa praticamente nulla del prossimo Mac Pro. Viste le parole del 2017 c’è davvero molta aspettativa circa una rivoluzione del design. Ma anche internamente le cose dovrebbero essere interessanti visto che tra un anno la Mela avrà anche portato a termine lo sviluppo dei propri processori, di cui la rinnovata linea sarà probabilmente dotata. Come detto, al momento l’unico Mac Pro acquistabile è quello lanciato in origine nel 2013, che lo scorso anno ha beneficiato di un upgrade sostanziale con l’arrivo delle CPU Intel Xeon E5 quad-core.

 

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Amazon GameOn realizza il sogno di un gaming multipiattaforma https://www.datamanager.it/2018/03/amazon-gameon-realizza-sogno-un-gaming-multipiattaforma/ Wed, 21 Mar 2018 14:13:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144043 Il servizio permetterà sfide tra giocatori su smartphone, tablet, PC, Xbox e PS4, arrivando lì dove la concorrenza non era riuscita Da sempre il sogno dei videogiocatori è quello di poter sfidare amici e sconosciuti in qualsiasi parte del mondo e su qualunque piattaforma si trovino. Finora un desiderio del genere era reso impossibile dalla […]

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Il servizio permetterà sfide tra giocatori su smartphone, tablet, PC, Xbox e PS4, arrivando lì dove la concorrenza non era riuscita

Da sempre il sogno dei videogiocatori è quello di poter sfidare amici e sconosciuti in qualsiasi parte del mondo e su qualunque piattaforma si trovino. Finora un desiderio del genere era reso impossibile dalla mancanza di interoperabilità dei software specifici. Chi ha una Xbox non può scontrarsi con i possessori di PS4 oppure con i gamers causali su dispositivi mobili, tra cui smartphone e tablet. La soluzione però c’è e si chiama Amazon GameOn. Il servizio e già attivo negli USA e permette agli utenti di ottenere premi reali, da spendere sul sito di e-commerce, vincendo partite su partite contro gli altri, anche se su videogame per ora limitati. Non possiamo aspettarci l’integrazione su titoli famosi, come Fifa o Super Mario ma la logica dell’apertura multipiattaforma è qualcosa dove prima o poi arriveremo, soprattutto per incrementare i guadagni per i diversi soggetti coinvolti.

Come funziona

Una strategia di business che è già chiara adesso: a guadagnare con l’arrivo di GameOn sono gli sviluppatori, che con un unico lavoro si rendono disponibili a pubblici differenti e la stessa Amazon, che porterà nelle casse del gruppo le commissioni in percentuale per ogni download e tempo speso online. Il bello è che Jeff Bezos non ha dovuto nemmeno investire nell’infrastruttura, potendo contare sulla nuvola di AWS Cloud, i cui server ospiteranno i giochi supportati, con un numero che dovrebbe crescere molto presto.

Dal primo maggio, Amazon aprirà le API di GameOn a tutte le software house interessate, che andranno a riempire il portafoglio che già oggi conta nomi quali Eden Games, nWay, Mindstorm e molti altri. Non sappiamo quando la piattaforma sarà disponibile in Italia ma non dovrebbero esservi problemi di sorta, se non legati alle logiche dei singoli distributori, proprio per la possibilità di sfruttare il cloud a mo’ di classico multiplayer sia mobile che in versione desktop e console domestiche.

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