GFT Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 04 Feb 2025 10:16:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png GFT Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Tassonomia europea: GFT a fianco delle banche e delle imprese per la valutazione ESG degli investimenti https://www.datamanager.it/2025/02/tassonomia-europea-gft-a-fianco-delle-banche-e-delle-imprese-per-la-valutazione-esg-degli-investimenti/ Tue, 04 Feb 2025 10:16:16 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242992 Il Gruppo BPER adotta il “Taxonomy Alignment Tool” di GFT nell’ambito del proprio programma per lo sviluppo del credito sostenibile GFT, pioniere della trasformazione digitale con una notevole esperienza nel settore bancario, ha implementato una soluzione innovativa per supportare le aziende verso il credito sostenibile. La soluzione di GFT, denominata “Taxonomy Alignment Tool”, aiuta le […]

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Il Gruppo BPER adotta il “Taxonomy Alignment Tool” di GFT nell’ambito del proprio programma per lo sviluppo del credito sostenibile

GFT, pioniere della trasformazione digitale con una notevole esperienza nel settore bancario, ha implementato una soluzione innovativa per supportare le aziende verso il credito sostenibile.

La soluzione di GFT, denominata “Taxonomy Alignment Tool”, aiuta le banche e i loro clienti a soddisfare i rigorosi standard europei di rendicontazione ESG legati alla valutazione del credito. Questo strumento classifica gli investimenti delle aziende secondo i criteri dettati dalla Tassonomia europea e promuove la transizione verso un’economia più rispettosa dei tre pilastri ESG (Environmental, Social and Governance), esaminando la finalità del credito e consentendo di verificarne ad ogni passo la conformità ai criteri tecnici indicati dalla normativa.

BPER, ha deciso di integrare questo strumento nel processo di concessione del credito, non solo per ottemperare alla normativa, ma anche per rispondere all’esigenza dei clienti di avere supporto finanziario per investimenti sostenibili basati su criteri di valutazione oggettivi, che possano essere veicolati nei loro bilanci di sostenibilità: la tassonomia è lo strumento che garantisce l’oggettività delle finalità ESG, riducendo i rischi legati a pratiche non realmente sostenibili.

Il “Taxonomy Alignment Tool” è la soluzione che risponde alle precise direttive del quadro normativo rivolto alle istituzioni finanziarie, che riguardano principalmente i modelli di rendicontazione della qualità del capitale (Pillar III).

Per guidare le aziende verso questi obiettivi, alla fine del 2022 è stata emanata la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), che richiede alle aziende di dotarsi di strumenti organizzativi e di salvaguardia per misurare e migliorare l’impatto ESG del proprio business.

Secondo la CSRD le aziende sono chiamate a divulgare i propri KPI relativi all’allineamento degli investimenti alla Tassonomia UE, garantendo maggiore trasparenza e divulgando dati comparabili all’interno del mercato di riferimento. In questo contesto, l’azienda che ottiene credito secondo il nuovo processo di valutazione tassonomica di BPER Banca, può perseguire l’ulteriore vantaggio di ottenere prontamente le informazioni relative ai requisiti richiesti per poter qualificare i propri investimenti come “ecosostenibili”.

La banca, al contempo, acquisisce le informazioni relative all’allineamento tassonomico, offrendo linee dedicate e rilevandole, a propria volta, nell’ambito della rendicontazione prevista dal Pillar III oltre che dalla CSRD stessa.

“Gli istituti finanziari rivestono un ruolo cruciale nel guidare i flussi di capitali verso attività che intraprendano una transizione credibile” afferma Sandro Tucci, Banking Market Leader di GFT Italia. “Sebbene non esistano ancora obblighi normativi stringenti, le banche sono sempre più considerate attori attivi delle ambizioni europee per la sostenibilità. In questo contesto, GFT, in linea con la propria missione “Inspiring Real Future”, ha affrontato la sfida sviluppando il Taxonomy Alignment Tool. L’implementazione della soluzione riconosce a BPER il ruolo di facilitatore nella transizione verso un’economia più sostenibile”.

Come funziona il Taxonomy Alignment Tool

Il Taxonomy Alignment Tool è una soluzione modulare, altamente configurabile e facilmente integrabile con i sistemi esistenti, pensata per adattarsi alle continue evoluzioni normative. Il tool garantisce che venga assegnata ai finanziamenti con finalità nota una qualifica di eleggibilità e allineamento alla Tassonomia europea, garantendo robustezza alla successiva disclosure del Green Asset Ratio (GAR) e del Banking Book Taxonomy Alignment Ratio (BTAR). Il GAR misura la quota di esposizioni sostenibili concesse alle controparti soggette a CSRD rispetto al totale delle attività della banca; mentre il BTAR include le esposizioni verso aziende clienti non soggette a CSRD, garantendo una valutazione più ampia del portafoglio crediti.

Tra i numerosi vantaggi offerti dallo strumento vi è la possibilità di monitorare anche l’adeguamento delle attività nel tempo e di generare automaticamente un report di rendicontazione. L’obiettivo finale è quello di verificare quali investimenti possono essere definiti “green” sulla base dei sei obiettivi indicati nel regolamento:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici
  • adattamento ai cambiamenti climatici
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine
  • transizione verso un’economia circolare
  • prevenzione e riduzione dell’inquinamento
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

GFT sta verificando la possibilità di integrare le funzionalità del Taxonomy Alignment Tool, sfruttando le potenzialità dell’AI e utilizzando algoritmi LLM (Large Language Models), con l’obiettivo di automatizzare la verifica dei documenti e di supportare il gestore nella comprensione dei principi tassonomici.

Grazie a questi nuovi processi di monitoraggio degli elementi ESG del credito, l’esperienza cliente di istituti bancari come BPER potrà essere significativamente migliorata, offrendo maggiore trasparenza e accessibilità agli investimenti sostenibili. Inoltre, l’azienda cliente potrà beneficiare di una guida esperta per la finalizzazione dei progetti allineati alla tassonomia, assicurando che gli investimenti non siano solo conformi alle normative, ma anche realmente sostenibili secondo uno standard definito.

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Marco Santos sarà il nuovo AD di GFT Technologies SE https://www.datamanager.it/2024/03/marco-santos-sara-il-nuovo-ad-di-gft-technologies-se/ Thu, 28 Mar 2024 14:52:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236088 Il CFO, Jochen Ruetz, ricoprirà anche il ruolo di Vice AD Il consiglio di amministrazione di GFT Technologies SE ha nominato Marco Santos nuovo AD del gruppo pioniere della digitalizzazione. Santos, 48 anni, entrerà in carica il 1° luglio 2024 e inizialmente guiderà GFT affiancando Marika Lulay in qualità di Co-AD fino alla fine dell’anno. […]

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Il CFO, Jochen Ruetz, ricoprirà anche il ruolo di Vice AD

Il consiglio di amministrazione di GFT Technologies SE ha nominato Marco Santos nuovo AD del gruppo pioniere della digitalizzazione. Santos, 48 anni, entrerà in carica il 1° luglio 2024 e inizialmente guiderà GFT affiancando Marika Lulay in qualità di Co-AD fino alla fine dell’anno. Marika Lulay (61) lascerà il Consiglio Direttivo del Gruppo alla scadenza del suo mandato il 31 dicembre 2024. Jochen Ruetz (56), oltre al suo ruolo attuale di CFO di GFT Technologies SE, sarà Vice AD a partire dal 1° gennaio 2025.

Santos ricopre ruoli di primo piano in GFT dal 2011. Nominato prima Country Manager di GFT Brasile, è stato poi a capo di GFT nell’intera America Latina. Nel 2020 ha assunto anche la responsabilità di GFT USA ed è stato nominato membro del Comitato esecutivo del Gruppo GFT. In questi anni è stato pioniere di un percorso di forte crescita soprattutto di GFT Brasile. Nel 2023, è stato promosso a AD di GFT Americas, alla guida di tutte le attività del Nord e Sud America.

Ulrich Dietz, Presidente del Consiglio di Amministrazione di GFT Technologies, ha dichiarato: “Marco Santos è un promotore della crescita e dell’innovazione. Lo ha dimostrato più volte nel corso della sua carriera in GFT, sia in Nord America che in America Latina. Ha strutturato team di valore e esteso la sfera di influenza di GFT in nuovi mercati. È sempre tra i primi a sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, a vantaggio di GFT e dei nostri clienti”.

“Ringrazio il Consiglio di Amministrazione per la fiducia e non vedo l’ora di dare forma al futuro di GFT Technologies in qualità di AD”, dichiara Marco Santos. “Lo sviluppo di GFT negli ultimi anni mostra l’enorme potenziale del nostro team con oltre 12.000 talenti e presente in 20 mercati. Il nostro obiettivo è quindi chiaro, stiamo guidando l’azienda verso un futuro esponenziale”.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato Jochen Ruetz, CFO di GFT, Vice AD. Ruetz ha maturato molti anni di esperienza nel mercato dei capitali ed è CFO di GFT Technologies SE dal 2003. Il consiglio di amministrazione ha rinnovato il mandato di Jochen Ruetz fino al 31 dicembre 2029.

“Negli ultimi due decenni, Jochen Ruetz è stato una figura chiave per il successo e la professionalità di GFT”, afferma Ulrich Dietz. “La sua solida esperienza finanziaria, capacità di leadership e lungimiranza strategica sono basi importanti per una nuova era di crescita. È quindi figura ideale a ricoprire il ruolo di vice amministratore delegato”.

“Sono estremamente felice che Marco e Jochen portino avanti lo sviluppo di GFT insieme”, ha affermato Marika Lulay. “Lavoro a stretto contatto da molti anni e nutro una grande fiducia per entrambi. Sono convinta che tutti e due condividano pienamente i valori di GFT e promuoveranno una gestione manageriale che motiverà i nostri team in tutto il mondo a raggiungere nuovi traguardi di performance”.

Ricordando il percorso di Marika Lulay e guardando al futuro di GFT, Ulrich Dietz ha dichiarato: “Marika Lulay ha guidato GFT per oltre 20 anni, prima come COO e poi come AD. Insieme al nostro team, ha trasformato GFT in un’azienda che occupa una posizione leader ed è riconosciuta a livello mondiale. Il successo dell’espansione internazionale è in gran parte dovuto alla strategia di Marika Lulay. Il consiglio di amministrazione desidera ringraziarla per il suo impegno incondizionato con cui ha sancito standard elevati per i suoi successori. Con Marco Santos e Jochen Ruetz abbiamo definito un ottimo piano di successione che sottolinea la continuità e le nostre ambizioni di crescita esponenziale. Sono sicuro che GFT continuerà a svilupparsi con successo con il nuovo team”.

 

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Intelligenza artificiale: le banche sono pronte per una nuova sfida? https://www.datamanager.it/2021/05/intelligenza-artificiale-le-banche-sono-pronte-per-una-nuova-sfida/ Thu, 27 May 2021 14:21:29 +0000 https://www.datamanager.it/?p=210217 I sistemi IT self-learning stanno cambiando interi settori dell’economia, con quello finanziario in prima fila. La data analytics intelligente sta aprendo la strada a una migliore esperienza del cliente, al risparmio sui costi e a una maggiore prevenzione delle frodi A cura di GFT Italia La pandemia di Covid-19 ha aumentato significativamente la domanda online […]

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I sistemi IT self-learning stanno cambiando interi settori dell’economia, con quello finanziario in prima fila. La data analytics intelligente sta aprendo la strada a una migliore esperienza del cliente, al risparmio sui costi e a una maggiore prevenzione delle frodi

A cura di GFT Italia

La pandemia di Covid-19 ha aumentato significativamente la domanda online da parte dei consumatori. Mentre i retailer di maggior successo offrono ai loro clienti un’alta qualità di servizi online attraverso diversi touchpoint, i servizi data-driven nel settore bancario sono spesso ancora frenati da alcuni timori legati alla sicurezza o da architetture IT poco flessibili. Eppure, la valutazione dei dati costituisce la base ottimale per offerte incentrate sul cliente, prodotti innovativi e nuove aree di business. Ma molti decisori nell’ambiente bancario non hanno ancora compreso appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale (IA).

Secondo la stima effettuata dall’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, infatti, nel 2020 la spesa per lo sviluppo di progetti di IA ha raggiunto nel nostro Paese quota 300 milioni di euro, un volume che equivale a un sorprendente +15% rispetto al 2019, ma che rappresenta solo l’inizio di un percorso, dal potenziale largamente inesplorato.

Perché l’intelligenza artificiale gioca un ruolo così importante per il settore bancario? In estrema sintesi, l’IA è in grado di supportare e automatizzare i processi interni che hanno un impatto sui servizi alla clientela, affidando al software la parte automatica dell’operatività, per ridurre gli errori e velocizzare i risultati, consentendo anche il giusto grado di personalizzazione. Inoltre, le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale hanno la potenzialità di migliorare il processo decisionale umano in termini di velocità e precisione, con enormi ricadute economiche e di produttività.

Significativi guadagni in termini di efficienza grazie ai processi automatizzati

Nonostante le potenzialità, molte banche non stanno sfruttando idee di business promettenti e importanti guadagni in termini di efficienza che possono essere raggiunti con l’automazione olistica dei processi (Robotic Process Automation). Gli strumenti RPA di ultima generazione permettono di liberare risorse IT e HR, mentre l’IA si occupa dell’analisi e dell’ottimizzazione dei processi.

L’automazione del back-end è il prerequisito indispensabile per uno scenario applicativo ottimizzato dall’IA. Inoltre, gli strumenti software intelligenti forniscono risposte innovative alle sfide chiave del settore. Queste includono, per esempio, le crescenti aspettative dei clienti sulle prestazioni del servizio, la crescente pressione sui costi in tutti i dipartimenti e i requisiti normativi che stanno diventando sempre più complessi. Nel lavoro d’ufficio quotidiano, l’automazione libera i dipendenti da compiti che richiedono tempo e costi elevati, come il monitoraggio e la documentazione dei processi contabili o l’elaborazione dei documenti. In questo contesto, occorre chiarire subito un equivoco diffuso: le soluzioni di IA non sono destinate a sostituire i dipendenti, ma ad aumentare la loro motivazione.

Per esempio, GFT ha implementato un processo di elaborazione dei documenti supportato dall’intelligenza artificiale per una grande banca spagnola. Questo comporta l’identificazione di comunicazioni relative a controversie legali, l’estrazione di informazioni rilevanti e la determinazione dell’oggetto della causa. La soluzione di GFT ha ridotto il tempo di elaborazione di questi documenti del 60%. In precedenza, questo era un compito manuale che richiedeva molto tempo. Quando questi compiti ripetitivi vengono eliminati, viene lasciato più spazio per attività più impegnative ma anche più appaganti. Quindi, oltre agli enormi vantaggi in termini di costi, la gestione dei processi ottimizzata dall’IA aiuta anche ad aumentare la soddisfazione dei dipendenti, riduce il rischio di errori e accelera l’agilità in tutta l’azienda.

Maggiore qualità della customer experience

In linea di principio, la valutazione dei dati aziendali e dei clienti non è una novità per le banche, ma lo è il collegamento delle informazioni in tempo reale con i dati del passato al fine di applicare metodi di analisi moderni – come il machine learning – ai modelli ricorrenti. Su questa base, gli Istituti di credito possono fare previsioni sul probabile comportamento dei loro clienti.

Un’altra tendenza che sarebbe impensabile senza l’intelligenza artificiale è l’uso di robot vocali nel supporto clienti. Il cognitive banking sta inaugurando una nuova era di servizi per l’industria finanziaria: tecnologie come l’Automatic Speech Recognition o il Natural Language Processing stanno rendendo la comunicazione personalizzata con i clienti più facile che mai. L’ultima generazione di chatbot può condurre dialoghi in linguaggio naturale, riconoscere la preoccupazione del cliente, fornire le informazioni richieste o avviare ulteriori processi. Inoltre, gli assistenti digitali sono in grado, ad esempio, di ricordare ai clienti i contratti in scadenza e consigliare i prodotti più adatti. A questo scopo, lo stato finanziario del cliente viene analizzato in background tramite una query al database. Se necessario, il chatbot organizza e coordina un appuntamento di consulenza tramite videochiamata o in filiale.

Ma i concetti di IA sul front-end non sono affatto limitati al conto corrente. Anche la domanda di consulenza sugli investimenti controllata dal computer sta crescendo. I robo-consulenti, che sviluppano e implementano strategie individuali per l’accumulo di asset, stanno diventando una seria concorrenza per la consulenza tradizionale sui titoli. JP Morgan indica che l’intelligenza artificiale, nel breve termine, oltre che a suggerire strategie di investimento potrà, grazie all’intervento umano, aiutare a implementarle meccanicamente e in piena autonomia.

L’importanza delle decisioni

In questo scenario, l’esigenza vera del business, ancor di più che la disponibilità di algoritmi predittivi, è di una soluzione che permetta di prendere decisioni che possa combinare vari aspetti: intelligenza artificiale, regole euristiche, explainability.

Il concetto di explainability, su cui in GFT lavoriamo da tempo, è di notevole importanza quando si parla di Intelligenza Artificiale. Infatti, algoritmi predittivi che rendono possibile l’explainability, quali i cosiddetti “Clear Box”, permettono agli utenti di comprendere molto di più circa il processo decisionale, passando da cosa un modello predice a come il modello predice. Comprendere le ragioni che stanno dietro alle predizioni è molto importante quando si sta valutando la fiducia in un modello di Machine Learning: se il business non ha fiducia in un modello non lo userà.

In questo contesto, da alcuni anni abbiamo definito una partnership strategica con RULEX, azienda con sede a Boston e laboratori a Genova, che ha realizzato una piattaforma che, tra i vari algoritmi presenti, ne comprende uno, proprietario, denominato Logic Learning Machine, che consente appunto predizioni accompagnate da regole di spiegazione, sotto forma di costrutti if-then, immediatamente comprensibili dal business. Abbiamo applicato con successo questa tecnologia a vari ambiti tra cui le Frodi Assicurative, i Non-Performing Loans, il GDPR.

Il connubio tra knowledge e dati permette di verificare e testare le ipotesi, arricchire la propria esperienza, adattare le decisioni ad un mercato dinamico e capire i trend emergenti.

Prevenzione delle frodi semplice ed efficace

I sistemi di IA hanno senso anche nella lotta contro i cyber criminali: ogni anno, le banche in Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Paesi Bassi spendono un totale di più di 135 miliardi di dollari USA per misure di compliance. Anche se l’apprendimento automatico con il riconoscimento dei modelli può aiutare in questo caso, processi macchinosi con alti tassi di falsi positivi si riscontrano ancora in molti Istituti di credito. Le applicazioni per accelerare i processi di conoscenza del cliente dovrebbero essere all’ordine del giorno di tutte le banche – per esempio, per la verifica dell’identità e la prevenzione delle frodi. Con gli strumenti di IA automatizzati è possibile eseguire la verifica dell’identità e dell’età in pochi secondi, integrata da metodi biometrici. Anche le anomalie nelle operazioni in corso vengono rilevate rapidamente. Le aree della prevenzione delle frodi, dell’anti-abuso e del credit scoring sono particolarmente adatte per essere gestite da soluzioni software. Per esempio, possono essere sviluppati modelli di calcolo per ogni cliente, da cui è possibile ricavare il numero e l’importo previsto delle transazioni future. Di conseguenza, tutte le attività che si discostano significativamente dalla previsione vengono segnalate automaticamente. In questo modo, le irregolarità possono essere identificate in una fase iniziale e le misure necessarie possono essere avviate. Le compagnie di assicurazione possono anche utilizzare un software intelligente per proteggersi da tentativi di frode, se la liquidazione dei sinistri tipici viene trasferita a un’applicazione di IA.

Il futuro appartiene all’augmented banking

E questo è solo l’inizio: con le applicazioni di realtà aumentata e virtuale, l’intelligenza artificiale raggiungerà presto un livello di qualità ancora più elevato. L’augmented banking crea le condizioni per servizi completamente nuovi che accompagnano invisibilmente i clienti mentre fanno acquisti online, forniscono prodotti finanziari adatti in tempo reale ed eseguono operazioni di pagamento attraverso l’infrastruttura della banca senza che il cliente debba fare nulla. Potrebbero passare diversi anni prima che questo promettente scenario diventi realtà. Ma già ora, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non è più un’opzione per le banche, ma un fattore decisivo per il successo nella competizione digitale.

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Primo trimestre in crescita per GFT https://www.datamanager.it/2021/05/primo-trimestre-in-crescita-per-gft/ Tue, 18 May 2021 13:38:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209905 Crescita significativa del fatturato, guadagni più che raddoppiati GFT Italia ha contribuito ai risultati con il 15% dei ricavi totali, con 18,41 milioni di euro, un aumento dei ricavi del 9% rispetto al Q1 2020. Significativo aumento del fatturato, con un +10%, e dell’EBT, con un +132% Forte richiesta di soluzioni di digitalizzazione Gli ordini […]

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Crescita significativa del fatturato, guadagni più che raddoppiati

GFT Italia ha contribuito ai risultati con il 15% dei ricavi totali, con 18,41 milioni di euro, un aumento dei ricavi del 9% rispetto al Q1 2020.

  • Significativo aumento del fatturato, con un +10%, e dell’EBT, con un +132%
  • Forte richiesta di soluzioni di digitalizzazione
  • Gli ordini ricevuti indicano un’ulteriore crescita elevata
  • Crescita guidata da tutti i segmenti, settori e clienti
  • Fatturato del settore assicurativo +25%, Industry e altri +14%.

GFT Technologies SE (GFT) può guardare a un primo trimestre 2021 di grande successo, con una crescita significativa del fatturato e degli utili. Rispetto all’anno precedente, il fatturato è aumentato del 10% a 123,92 milioni di euro, mentre l’utile prima delle imposte (EBT) è aumentato del 132%, raggiungendo 7,01 milioni di euro. Gli importanti ordini ricevuti indicano anche una crescita costante ed elevata per i prossimi trimestri.

Marika Lulay, CEO di GFT dichiara: “Nel primo trimestre abbiamo registrato una crescita significativa del fatturato rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso e abbiamo più che raddoppiato i nostri utili prima delle imposte. Nel settore assicurativo abbiamo ottenuto una forte crescita con un +25% e nell’industry una crescita del 14%. I nostri clienti – sia quelli esistenti che quelli nuovi in tutti i settori – ci chiedono sempre più soluzioni di digitalizzazione. E gli ordini ricevuti indicano che questa tendenza è destinata a continuare”.

Secondo Lulay, gli ultimi dati dimostrano il successo della strategia dell’azienda: “Il lavoro di base che abbiamo messo in atto negli ultimi anni sta ora dando i suoi frutti. Molte aziende stanno lanciando progetti di digitalizzazione su larga scala e a lungo termine che si basano su tecnologie all’avanguardia come cloud, intelligenza artificiale, DLT e analisi dei dati. Negli ultimi anni abbiamo accumulato un notevole know-how in questi campi. Combinato con i nostri molti anni di esperienza nei mercati dei nostri clienti, siamo un partner molto attraente per la realizzazione di questi progetti”.

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GFT migliora gli obiettivi per il 2021 dopo un ottimo primo trimestre https://www.datamanager.it/2021/04/gft-migliora-gli-obiettivi-per-il-2021-dopo-un-ottimo-primo-trimestre/ Wed, 28 Apr 2021 10:00:06 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209293 L’obiettivo di fatturato aumenta da 480 a 520 milioni di euro, e l’EBT da 24 a 30 milioni di euro GFT Technologies SE (GFT) ha iniziato positivamente il 2021 e ha migliorato i suoi obiettivi di fatturato e utili. Le entrate hanno registrato un forte aumento nel primo trimestre e gli ordini ricevuti per i […]

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L’obiettivo di fatturato aumenta da 480 a 520 milioni di euro, e l’EBT da 24 a 30 milioni di euro

GFT Technologies SE (GFT) ha iniziato positivamente il 2021 e ha migliorato i suoi obiettivi di fatturato e utili. Le entrate hanno registrato un forte aumento nel primo trimestre e gli ordini ricevuti per i prossimi trimestri indicano una crescita strutturalmente maggiore.

Per il 2021 GFT si aspetta un aumento maggiore delle entrate del gruppo a 520 milioni di euro (l’obiettivo fissato era di 480 milioni di euro, l’anno precedente di 444,85 milioni di euro), così come una crescita più significativa dell’EBITDA, rettificato a 56 milioni di euro (inizialmente fissato a 50 milioni di euro, l’anno precedente 42,52 milioni di euro) e dell’EBT a 30 milioni di euro (l’obiettivo fissato era di 24 milioni di euro, l’anno precedente di 14,11 milioni di euro).

Marika Lulay, CEO di GFT, ha dichiarato: “La crescita del nostro fatturato è guidata da tutti i segmenti di business, settori e clienti – nuovi ed esistenti. Stiamo assistendo a un aumento della domanda di soluzioni di digitalizzazione. Non si tratta di progetti differiti, ma di un’esigenza di mercato su vasta scala alla quale stiamo rispondendo in modo efficiente. Per questo, il primo trimestre ha performato meglio del previsto. Anche il volume degli ordini ricevuti per i prossimi trimestri è ragguardevole e indica una crescita maggiore su tutto l’anno, a dimostrazione che la nostra strategia sta pagando”.

Secondo le stime preliminari, GFT Group ha generato un fatturato di 123,92 milioni di euro nel primo trimestre del 2021 (Q1/2020: 112,48 milioni di euro). L’EBITDA rettificato preliminare ammonta a 13,55 milioni di euro (Q1/2020: 10,39 milioni di euro) con un EBT di 7,01 milioni di euro (Q1/2020: 3,02 milioni di euro).

 

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GFT e Thought Machine annunciano BankLite https://www.datamanager.it/2021/03/gft-e-thought-machine-annunciano-banklite/ Tue, 23 Mar 2021 14:41:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=208115 La soluzione modulare end-to-end consente la creazione e l’implementazione rapida di un’entità bancaria digitale basata su cloud BankLite è un sistema completamente modulare progettato intorno a Vault, il motore di core banking cloud-native di Thought Machine di nuova generazione che utilizza i servizi cloud di AWS, ospitati sull’infrastruttura AWS. Questo permette alle banche di creare […]

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La soluzione modulare end-to-end consente la creazione e l’implementazione rapida di un’entità bancaria digitale basata su cloud

BankLite è un sistema completamente modulare progettato intorno a Vault, il motore di core banking cloud-native di Thought Machine di nuova generazione che utilizza i servizi cloud di AWS, ospitati sull’infrastruttura AWS. Questo permette alle banche di creare soluzioni end-to-end moderne e altamente flessibili, fornendo le funzionalità necessarie per supportare una strategia multi-entità, multi-brand e multi-paese. La sua architettura a “blocchi” di componenti collegabili funziona come un tutt’uno, sfruttando un livello di integrazione con microservizi che utilizzano il gateway API di AWS.

Steve Hoy, Director of Partnerships di Thought Machine, ha dichiarato: “Istituzioni finanziarie consolidate e start-up si devono confrontare quotidianamente con i limiti della tecnologia legacy. È urgente  investire nella moderna tecnologia di core banking che consenta funzionalità di servizio clienti superiori, riducendo gli ambienti tecnologici complessi, ottenendo allo stesso tempo un’efficienza operativa ottimale. È qui che BankLite, incorporando Vault, la nostra soluzione di core banking nativa per il cloud, entra in gioco. Il numero crescente di richieste che riceviamo per questo tipo di soluzione è una chiara indicazione della crescente voglia di cambiamento del settore. Siamo fiduciosi che questa nuova offerta abbia un ruolo significativo nel consentire a molte più istituzioni finanziarie di raggiungere rapidamente i loro obiettivi di trasformazione digitale”.

Gonzalo Ruiz de Villa, Executive Director e Chief Technology Officer di GFT, ha commentato: “BankLite incorpora Digital Bank Launcher, la nuova risorsa cloud-native di GFT che è stata sviluppata per consentire ai moderni fornitori di servizi bancari di potenziare l’efficienza delle loro soluzioni”. Ha continuato spiegando che DBL include tutti gli elementi costitutivi necessari per fornire canali digitali, nonché la piattaforma bancaria per supportare le integrazioni con fornitori di servizi esterni e l’ecosistema fintech.

Secondo Ruiz de Villa, DBL fornisce scalabilità dinamica e garantisce qualità e sicurezza in tutto lo stack bancario, dal sistema bancario principale ai canali digitali fino all’integrazione con terze parti. È costruito utilizzando i metodi e le tecnologie di collaborazione più recenti per garantire che tutti i team dell’azienda, dalla user experience e progettazione al DevOps e operation, possano operare in un ambiente trasparente e completamente cooperativo. Un’esperienza basata su API e un livello Banking-as-a-Service servono a fornire un’esperienza senza interruzioni tra servizi, prodotti e software personalizzati di terze parti.

Utilizzando i componenti, l’architettura e l’infrastruttura preconfigurati di BankLite che includono l’acceleratore DBL di GFT, le banche possono rendere operativa una banca “leggera” in meno di dodici settimane. Questo approccio consentirà agli utenti di implementare molto rapidamente diversi brand in più aree geografiche per soddisfare gli specifici requisiti aziendali e normativi del paese, oltre a supportare prodotti locali e partner regionali.

Vault è una piattaforma di nuova generazione che non contiene alcuna tecnologia legacy o pre-cloud. È stata costruita da zero attorno alle API utilizzando un’architettura di microservizi. L’intero sistema si integra perfettamente come risultato di un design unico e coerente. Attraverso il suo sistema di smart contract, Vault può essere configurato per eseguire qualsiasi tipo di prodotto bancario retail, indipendentemente dalla complessità. Thought Machine cita pubblicamente Lloyds Banking Group, SEB, Standard Chartered e Atom Bank come clienti e utenti di Vault.

Manuel Lavin, Executive Director e Chief Digital Officer di GFT, ha commentato: “Il lancio di BankLite rappresenta l’apice della conoscenza e dell’esperienza che abbiamo acquisito in molti anni nell’aiutare le istituzioni finanziarie a costruire con successo banche virtuali personalizzate end-to-end. Utilizzando un’architettura collaudata e scalabile, abbiamo costantemente dimostrato ai clienti la possibilità di ridurre il time to market, minimizzare i rischi di progetto e controllare le spese operative e di sviluppo. Il team di sviluppo multidisciplinare di BankLite ha fornito le competenze che consentono alle società finanziarie di tutto il mondo di creare una nuova banca virtuale in modo rapido ed efficiente da zero o estendere un sistema bancario di base esistente a un costo molto più basso. Siamo pronti ad aiutare i nostri clienti condivisi a cogliere i vantaggi di questa nuova e innovativa offerta”.

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GFT acquisisce una quota nella start-up One Creation https://www.datamanager.it/2021/02/gft-acquisisce-una-quota-nella-start-up-one-creation/ Wed, 24 Feb 2021 10:12:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=207284 La start-up One Creation rende sicure e facili la tutela, la gestione e la monetizzazione dei diritti dei dati digitali GFT Technologies e One Creation annunciano che GFT ha acquisito una quota nella start-up dei diritti sui dati. Le due aziende stanno collaborando allo sviluppo della tecnologia che stanno proponendo ai clienti per aiutarli a […]

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La start-up One Creation rende sicure e facili la tutela, la gestione e la monetizzazione dei diritti dei dati digitali

GFT Technologies e One Creation annunciano che GFT ha acquisito una quota nella start-up dei diritti sui dati. Le due aziende stanno collaborando allo sviluppo della tecnologia che stanno proponendo ai clienti per aiutarli a monetizzare i dati e i diritti digitali, garantendo al contempo compliance, controllo e sicurezza.

I dati sono il nuovo petrolio. Raccogliere e monetizzare i dati e i diritti digitali è fondamentale per il successo delle aziende in quasi tutti i mercati. I dati vengono oggi utilizzati in maniera impropria: nonostante la loro proliferazione, non c’è un modo sicuro per condividere e capitalizzare i diritti connessi, se non per i dati raccolti in modo diretto. Le aziende stanno facendo grandi sforzi per garantire la trasparenza e la gestione del consenso ed essere al tempo stesso conformi con le normative sulla privacy come il GDPR o soddisfare gli standard di Open Banking, o semplicemente per differenziare il proprio servizio fornendo piena trasparenza e controllo dei diritti sui dati ai loro utenti.

Molte aziende hanno difficoltà nel controllare l’accesso e l’uso dei propri dati. I dati interni delle organizzazioni possono essere violati, il che porta a una minore condivisione degli stessi. I regolamenti sulla protezione dei dati e sulla sicurezza sempre più severi, così come il crescente pericolo di attacchi informatici che portano a fughe di dati sono sfide importanti per le moderne organizzazioni. Ma lo sono anche le questioni tecniche come la trasparenza sull’uso dei dati che si trovano in diversi database e che vengono salvati in vari formati, anche all’interno della stessa azienda.

One Creation ha cercato di risolvere questi problemi con la sua piattaforma innovativa, utilizzando la tecnologia DAML per gli smart contract che è stata co-sviluppata con GFT. La giovane azienda ha prospettive molto interessanti: ogni giorno vengono generati 7,5 settilioni di gigabyte di dati. Proteggere i diritti digitali legati a questi dati rappresenta un mercato enorme e One Creation sta già conducendo diversi progetti pilota con gli early adopter di Fortune 100.

“One Creation è in grado di rispondere alla richiesta di una piattaforma as-a-service che permetta alle aziende di riprendere il controllo, monetizzare e distribuire senza soluzione di continuità i dati e i diritti digitali attraverso una supply chain decentralizzata e sicura”, ha commentato Zohar Hod, CEO di One Creation. “Restituiamo il controllo dei dati e dei diritti al proprietario”.

Hod ha continuato dicendo che la governance dei dati, la privacy e la sicurezza stanno rapidamente diventando elementi chiave di differenziazione per le imprese: “Pensiamo di poter aiutare le aziende a utilizzare i dati e i diritti digitali per incrementare la soddisfazione dei propri clienti e, allo stesso tempo, aumentare la sicurezza e la privacy dei dati. Questo approccio diventerà un “must have” per i nuovi modelli di business come l’Open Banking, ma anche per quelli consolidati in cui la governance dei dati, la sicurezza e la compliance sono fondamentali, come la conservazione dei dati, i diritti musicali e anche l’uso dei dati personali sui social media”.

Oltre alla governance, alla sicurezza e alla compliance, One Creation sta anche facilitando la monetizzazione dei diritti digitali. “La nostra piattaforma permette ai titolari dei diritti digitali – ad esempio, gli editori musicali o gli studi cinematografici – di definire chi dovrebbe essere autorizzato a utilizzare i loro beni e a quali condizioni, e poi fa rispettare e tracciare queste regole attraverso molteplici ecosistemi”, ha spiegato Zohar Hod.

Oltre a diventare azionista, GFT ha anche giocato un ruolo chiave nello sviluppo della tecnologia di One Creation. “GFT è il partner ideale per noi grazie alla sua consolidata esperienza in ambito smart contract e in altre tecnologie di prossima generazione necessarie per completare questo impegnativo progetto”, ha concluso Hod.

Marika Lulay, CEO di GFT, ha commentato: “One Creation ha sviluppato una soluzione intelligente e potente per alcune delle più grandi sfide che l’economia digitale deve affrontare oggi e nel prossimo futuro. Siamo orgogliosi che GFT abbia co-sviluppato la piattaforma e credo che One Creation abbia un grande futuro davanti a sé. La soluzione è particolarmente interessante per le banche e le compagnie di assicurazione, mercati ai quali la proporremo congiuntamente facendo leva sulla nostra decennale esperienza e alla profonda conoscenza del settore”.

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GFT e Axway insieme per supportare i clienti nel percorso di trasformazione digitale https://www.datamanager.it/2021/02/gft-e-axway-insieme-per-supportare-i-clienti-nel-percorso-di-trasformazione-digitale/ Tue, 02 Feb 2021 15:09:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206471 La nuova partnership ha l’obiettivo di mettere a fattore comune le esperienze delle aziende nella gestione delle API e accelerare così l’innovazione dei clienti Al via un’alleanza strategica in ambito API tra GFT, fornitore globale di servizi IT e di ingegneria del software che guida la trasformazione digitale delle aziende leader a livello mondiale nel […]

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La nuova partnership ha l’obiettivo di mettere a fattore comune le esperienze delle aziende nella gestione delle API e accelerare così l’innovazione dei clienti

Al via un’alleanza strategica in ambito API tra GFT, fornitore globale di servizi IT e di ingegneria del software che guida la trasformazione digitale delle aziende leader a livello mondiale nel settore dei servizi finanziari, assicurazioni e manufacturing, e Axway, Integration Company che da oltre 20 anni lavora per trasformare digitalmente aziende di tutte le dimensioni.

La partnership, volta in questa prima fase a testare sul campo la complementarità delle due aziende dal punto di vista commerciale e tecnico, permetterà ai clienti di accelerare la trasformazione digitale beneficiando dei vantaggi di un approccio API-first e abilitando in modo sicuro, semplice ed efficiente l’innovazione.

Da un lato, la soluzione Axway API Gateway, parte della piattaforma Axway multi-cloud AMPLIFY, ricoprirà un ruolo centrale dal punto di vista tecnico nel rispondere alla necessità dei clienti principalmente operanti nell’ambito dei servizi finanziari di aprire i propri sistemi IT e dare concretezza alla trasformazione digitale, non più prorogabile. Dall’altro, l’esperienza di GFT nel campo API life-cycle soprattutto dal punto di vista della governance e del business permetterà alle aziende di disporre delle competenze e della sensibilità giuste per realizzare nuove opportunità ed entrare in nuovi mercati.

I clienti operanti nel settore finanziario a cui si rivolge maggiormente la partnership potranno beneficiare, grazie alle competenze tecnologiche in ambito API di GFT e Axway, dei grandi vantaggi offerti dall’Open Banking, capitalizzando le opportunità offerte dalla collaborazione appena avviata e che in futuro verrà ampliata per raggiungere nuovi segmenti di business.

Franco Saracco, Banking Sales Director, GFT Italia ha dichiarato: “La condivisione ma soprattutto la complementarità di competenze tecniche, commerciali e strategiche rendono Axway il partner ideale per un percorso di innovazione e crescita congiunti che siamo sicuri potrà realizzare, per i clienti, importanti risultati. Questa partnership ci consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie Axway nei progetti comuni, mettendo a disposizione tutta la nostra forza nel gestire anche i più complessi.”

Andrea Talarico, Senior Manager Sales and Head of Italy presso Axway Italia, ha dichiarato: “La nascita di questa partnership ha l’obiettivo primario di soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti finali, con un focus particolare sul mercato Finance, che per noi ha una grande potenzialità. Siamo fiduciosi che la collaborazione fra Axway e GFT porterà un contributo fondamentale per affrontare e vincere le sfide che i clienti del mondo Finance ci pongono quotidianamente. La chiave di questa partnership è la complementarità tra due realtà che, dal punto di vista del software e della system integration, vantano una presenza consolidata sul mercato delle Banche.”

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Più dati, più sostenibilità https://www.datamanager.it/2021/01/piu-dati-piu-sostenibilita/ Thu, 21 Jan 2021 13:36:20 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206102 Lukas Lutz, Global Business Development Industry di GFT, riflette su come i dati possono supportare le organizzazioni nel diventare protagoniste nel campo della sostenibilità e di come attraverso soluzioni digitali sia possibile prevedere i costi energetici e ridurli automaticamente L’energia ha un costo e il risparmio energetico è una delle tematiche più rilevanti al giorno […]

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Lukas Lutz, Global Business Development Industry di GFT, riflette su come i dati possono supportare le organizzazioni nel diventare protagoniste nel campo della sostenibilità e di come attraverso soluzioni digitali sia possibile prevedere i costi energetici e ridurli automaticamente

L’energia ha un costo e il risparmio energetico è una delle tematiche più rilevanti al giorno d’oggi. L’efficienza energetica racchiude in sé una doppia valenza competitiva, ossia ridurre l’impronta di CO2 ma anche i costi operativi connessi. La strategia più sicura ed efficiente per raggiungere questi obiettivi è attraverso una rete digitale intelligente e l’uso delle moderne tecnologie cloud. Un recente studio di Accenture ha calcolato che la migrazione al cloud potrebbe ridurre le emissioni di CO2 di oltre l’80% nel solo settore IT, che corrisponderebbe a un risparmio di quasi 60 milioni di tonnellate di CO2 all’anno a livello globale.

Una ragione, questa, sufficiente per mettere la tematica in cima alla lista delle priorità di ogni organizzazione, con molte aziende attualmente impegnate a soddisfare le aspettative della società e degli azionisti di porre maggiore enfasi rispetto al passato sulla protezione del clima, la sostenibilità e l’efficienza energetica. In questo scenario, come possono i dati supportare le organizzazioni nel diventare protagoniste nel campo della sostenibilità? Quali sono le opportunità per le aziende moderne di ridurre i costi e allo stesso tempo promuovere la sostenibilità?

Per un’attività sostenibile – e una pianificazione finanziaria ottimale – è fondamentale prevedere i costi energetici e, se possibile, ridurli automaticamente. Questo si realizza solo attraverso soluzioni digitali di gestione dell’energia lungimiranti e di ampia portata, in grado di tracciare e controllare direttamente tutti i consumatori e i produttori. Una volta implementate, si apre la strada a un nuovo modello energetico che massimizza l’uso delle energie rinnovabili, riduce i costi di produzione e distribuzione e garantisce elevati standard ambientali, tracciando l’energia, il consumo di risorse, i rifiuti e le emissioni lungo la catena del valore.

Un aspetto tangibile di questo modello energetico che rappresenta perfettamente i vantaggi che derivano dal controllo automatizzato è la gestione dei picchi di carico, che sono infatti estremamente costosi. Per avere un’idea, per un’azienda che supera anche solo di un megawatt il carico di base concordato contrattualmente, i costi dell’energia elettrica possono aumentare di oltre 100.000 euro. Questo perché ogni picco energetico rappresenta un sovraccarico importante per la rete elettrica, che si riflette sui costi della bolletta dell’elettricità. Per ottimizzare i costi, il profilo di carico deve quindi essere normalizzato o ridotto.

Prendiamo la ZF Friedrichshafen AG, fornitore leader mondiale di componenti per l’industria dei trasporti, che ha dovuto affrontare picchi di carico di oltre 28 megawatt in uno dei suoi stabilimenti in Germania. Per contenere e gestire questi picchi di carico, Christoph Weippert, Head of Energy Management di ZF, ha scelto la soluzione Industry 4.0 di integrierte informationssysteme GmbH, sussidiaria di GFT specializzata nei sistemi di gestione industriale basati su cloud. La loro piattaforma IoT sphinx open online (SOO) è oggi una componente fondamentale del nuovo modello energetico implementato da ZF.

La piattaforma, una delle prime nel suo genere, riceve continuamente da ZF dati sulla produzione e sulla domanda di energia, nonché sui componenti del sistema energetico e sul complesso framework. Inoltre, vengono continuamente confrontati i dati storici, le presenze dei dipendenti, il meteo e il programma di produzione. Questo si traduce in una prioritizzazione dei componenti che vengono spenti o accesi a seconda di ogni scenario che si pone, in modo tale che il limite di carico non venga mai superato. “Abbiamo condotto una ricerca scrupolosa. Attualmente sono in molti a offrire determinate soluzioni per risolvere il problema della gestione dei carichi energetici, ma nessuna di queste è in grado di mappare questa complessità e di fornire la professionalità che vediamo ora con sphinx”, riassume Christoph Weippert.

Il cuore della soluzione è rappresentato dai “digital twins” basati su SOO, dove vengono continuamente analizzati i consumatori e i generatori di energia. Collegando in modo intelligente i dati attuali con i valori storici, il sistema può reagire autonomamente ai cambiamenti operativi e eventuali guasti per mezzo di un modello di previsione controllato dall’IA e avviare autonomamente scenari di risoluzione, memorizzandoli. Questi possono essere, ad esempio, il rinvio di processi ad alta intensità energetica in caso di un guasto imminente o l’arresto temporaneo di determinati impianti. Queste regole vengono poi archiviate e regolarmente confrontate con i requisiti operativi.

Nel dettaglio, al sistema LMS (Load Management System) viene assegnato un obiettivo, in questo caso quello di non superare il limite di carico. Per raggiungerlo, esso raccoglie i dati di tutti i produttori e consumatori, controllandoli ogni minuto. Il collegamento dei dati, la valutazione, il monitoraggio e i calcoli previsionali sono coordinati in un modello centrale, il cosiddetto “Model in the Middle”. Questa architettura mette in rete bidirezionalmente le immagini digitali di tutti i fornitori di dati, in modo che essi possano non solo inviare i dati, ma anche eseguire i comandi di ottimizzazione derivati da questi. Grazie alle interfacce aperte, le applicazioni I&C possono essere collegate a questo sistema così come ai servizi esterni per le previsioni della temperatura, del vento o del fotovoltaico per creare così un sistema completo di energy management, con la possibilità di ampliarlo in qualsiasi momento.

Combinazione di diversi servizi, grande quantità di dati da elaborare, necessità di disponibilità mobile delle informazioni: sono molte le necessità che spingono a operare nella gestione dell’energia attraverso una soluzione cloud. Per questo motivo sphinx open funziona online su tutte le principali piattaforme cloud, consentendo allo stesso modo anche approcci on-premise e ibridi. Oggi le strategie aziendali in materia di cloud e sostenibilità devono andare di pari passo ed è più che mai fondamentale considerarle congiuntamente, e l’esempio appena illustrato ne è la dimostrazione.

Secondo lo studio Accenture già citato, la sostenibilità e i vantaggi finanziari della migrazione al cloud dipendono da tre fattori chiave: il cloud provider selezionato, l’ottimizzazione del carico di lavoro raggiunto nel cloud e il grado di utilizzo delle innovazioni di sostenibilità basate sul cloud. C’è ancora molto da fare – e da guadagnare – per la maggior parte delle aziende su queste tematiche.

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misterBonny sceglie GFT per lo sviluppo di infrastruttura e identity branding della piattaforma di vendita online https://www.datamanager.it/2021/01/misterbonny-sceglie-gft-per-lo-sviluppo-di-infrastruttura-e-identity-branding-della-piattaforma-di-vendita-online/ Mon, 18 Jan 2021 13:38:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=205952 Grazie alla forte expertise tecnologica di GFT Italia nel mondo retail e GDO, misterBonny ha potuto realizzare in pochi mesi una piattaforma online di vendita scalabile, sicura e intuitiva misterBonny, nuovo player nel mercato della vendita online B2C di tecnologia ed elettronica di consumo, ha da poco lanciato la sua piattaforma di e-commerce affidandone progettazione […]

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Grazie alla forte expertise tecnologica di GFT Italia nel mondo retail e GDO, misterBonny ha potuto realizzare in pochi mesi una piattaforma online di vendita scalabile, sicura e intuitiva

misterBonny, nuovo player nel mercato della vendita online B2C di tecnologia ed elettronica di consumo, ha da poco lanciato la sua piattaforma di e-commerce affidandone progettazione e sviluppo alle competenze tecnologiche di GFT Italia. La collaborazione ha portato alla creazione di un sito dal look and feel giovane e moderno, in linea con il target di riferimento di misterBonny, realizzato con integrazioni efficienti e snelle.

Insieme a GFT Italia, misterBonny, nuovo brand di Bomax S.r.l., punto di riferimento in Italia nella distribuzione B2B della telefonia cellulare, informatica e relativi accessori, ha sviluppato la propria piattaforma di vendita online con l’obiettivo di ampliare il mercato di riferimento dell’intera azienda, raggiungendo direttamente il consumatore finale e ponendosi come nuovo player moderno e innovativo, facendo leva sull’enorme potenziale di crescita dell’e-commerce. Secondo i dati dell‘Osservatorio B2C del Politecnico di Milano, infatti, gli acquisti online dei consumatori italiani nel 2020 varranno complessivamente 22,7 miliardi di euro, in aumento del 26% rispetto al 2019, con una crescita nel settore dell’informatica e dell’elettronica di consumo del 18%.

GFT Italia si è dedicata alla realizzazione del nuovo store online che, grazie alla sinergia interna con la digital agency Meduse integrata nel gruppo, ha visto possibile lo sviluppo di un progetto end-to-end che non comprendesse unicamente la realizzazione dell’infrastruttura tecnologica, ma anche della definizione delle strategie di branding e design.

In particolare, la piattaforma online, basata su Magento 2, ha sviluppato una serie di integrazioni, tra cui quella con PIM, che vede la gestione di 30.000 prodotti singoli con l’obiettivo di arrivare ad almeno 70.000 entro il termine del primo semestre di attività. Grazie a Supplier Manager, il componente custom sviluppato da Meduse per gestire l’integrazione con i fornitori, sarà possibile evitare aggiornamenti massivi ed onerosi di prodotti da PIM a Magento.

Sulla piattaforma sono stati inoltre installati una serie di plug-in di marketing automation per la comunicazione con l’utente finale, di ottimizzazione della funzione di ricerca sul sito e di gestione delle recommendation con le quali, grazie a un algoritmo di intelligenza artificiale capace di leggere le informazioni di prodotto e alla navigazione degli utenti, sarà possibile proporre al cliente i prodotti secondo determinate logiche prestabilite (ad esempio, rispetto ai migliori venduti, ai prodotti più apprezzati dagli utenti o più visti online).

Giovanni Scarzella, Industry & Digital Area Director di GFT Italia, ha dichiarato: “L’obiettivo di misterBonny di porsi sul mercato come un’organizzazione snella, flessibile e scalabile che abbiamo condiviso con entusiasmo fin da subito poneva la necessità di una solida esperienza tecnica. La possibilità di affidarsi a un unico partner tecnologico fin dall’inizio del progetto rappresentava, considerate le tempistiche molto strette, un requisito fondamentale. Il nostro team GFT, da tempo specializzato nel mondo retail e GDO e capace di portare avanti parallelamente differenti aree di sviluppo, ha assicurato in pochissimo tempo l’implementazione di una piattaforma in grado di soddisfare tutti questi requisiti”.

Luca Bonati, Chief Financial Officer di Bomax e responsabile del progetto misterBonny, ha dichiarato: “Uno dei requisiti per ritagliarsi una market share in un mercato particolarmente maturo come quello della tecnologia è quello di dotarsi di un’infrastruttura solida ed efficiente, che consenta al nostro team flessibilità, dinamicità e time-to-market in linea con le esigenze di marketing del nostro business; per questo abbiamo deciso di collaborare con una realtà come GFT, che non ci sentiamo di definire semplicemente un fornitore ma un vero e proprio partner”.

Per realizzare continua scalabilità e agilità, l’infrastruttura tecnologica della piattaforma è stata pensata fin dall’inizio per supportarne la crescita e accogliere nuove funzionalità, integrazioni, e un catalogo sempre più ampio di prodotti.

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