HTC – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 29 Jun 2022 09:16:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png HTC – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 HTC pronta a tornare con lo smartphone per il metaverso https://www.datamanager.it/2022/06/htc-pronta-a-tornare-con-lo-smartphone-per-il-metaverso/ Wed, 29 Jun 2022 09:16:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220231 L’azienda svelerà oggi il suo primo telefono dopo tre anni di silenzio Dopo essere stato assente dal mercato degli smartphone che un tempo dominava, HTC è pronta a tornare con uno smartphone pensato per il metaverso. La presentazione, programmata per oggi 28 giugno, dirà molto di più sui piani della taiwanese nel prossimo futuro. Mentre […]

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L’azienda svelerà oggi il suo primo telefono dopo tre anni di silenzio

Dopo essere stato assente dal mercato degli smartphone che un tempo dominava, HTC è pronta a tornare con uno smartphone pensato per il metaverso. La presentazione, programmata per oggi 28 giugno, dirà molto di più sui piani della taiwanese nel prossimo futuro. Mentre il primo decennio dei 2000 ha visto HTC in netta discesa in un mercato dominato da Apple, Samsung, OnePlus e Xiaomi, il marchio non si è mai dato per vinto. Una volta consolidata la sua posizione nel segmento della realtà virtuale, concorrendo con Oculus nel campo dei visori, HTC può mettere a frutto quanto di buono imparato per trasferirlo nel settore mobile.

Sebbene non si sappia molto del telefono a parte la sua data di lancio, ciò che possiamo aspettarci è che l’azienda riunisca la sua esperienza nella tecnologia VR e gli smartphone nel nuovo dispositivo per il metaverso. HTC ha lanciato la propria versione di metaverse chiamata “Vivaverse” nel marzo 2022. Lo definisce come “un ecosistema che collega persone di ogni ceto sociale a un mondo virtuale aperto e accessibile”. Mira a “connettere individui e comunità in tutto il metaverso per consentire interazioni in nuovi mondi virtuali utilizzando qualsiasi dispositivo”. Quindi, possiamo anche aspettarci che il telefono supporti i visori AR e VR. 

Per elaborare contenuti multimediali di alta qualità, è probabile che HTC utilizzi i chipset top di gamma di Qualcomm (serie Snapdragon 8) o MediaTek (serie Dimensity 9000). Inizialmente il telefono doveva essere lanciato ad aprile, ma i problemi della catena di approvvigionamento globale e l’epidemia di Covid-19 ne hanno rallentato la produzione. 

HTC aveva sperimentato nel 2019 la tecnologia blockchain negli smartphone HTC Exodus ed Exodus 1s. La serie, tuttavia, non è decollata a causa della mancanza di popolarità delle criptovalute. Visto il clamore che già popola i temi del metaverso, questa volta dovrebbe andare diversamente.

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HTC annuncia Vive Flow, il visore VR per fare yoga (e non solo) https://www.datamanager.it/2021/10/htc-annuncia-vive-flow-il-visore-vr-per-fare-yoga-e-non-solo/ Mon, 18 Oct 2021 08:33:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=213354 Leggero e compatto, un passo indietro rispetto ai top di gamma, ma un compagno ideale per l’intrattenimento veloce HTC ha annunciato VIVE Flow, il suo ultimo visore VR standalone. Se la società aveva rilasciato Vive Focus 3 esclusivamente per il mercato del business, Vive Flow mira a quello consumer, date le dimensioni compatte e set […]

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Leggero e compatto, un passo indietro rispetto ai top di gamma, ma un compagno ideale per l’intrattenimento veloce

HTC ha annunciato VIVE Flow, il suo ultimo visore VR standalone. Se la società aveva rilasciato Vive Focus 3 esclusivamente per il mercato del business, Vive Flow mira a quello consumer, date le dimensioni compatte e set di funzionalità progettate per l’intrattenimento e il benessere. Al prezzo di 500 dollari, e arrivo previsto per novembre in alcuni mercati, HTC sta posizionando Vive Flow come visore per aiutare le persone a rilassarsi, imparare e connettersi con gli amici. Il dispositivo pesa solo 189 grammi, decisamente più leggero di qualsiasi altro visore in vendita attualmente.

Come è fatto

Vive Flow ha una risoluzione “3.2K”, che vuol dire circa 1.600 × 1.600 pixel per occhio. La frequenza di aggiornamento è confermata a 75Hz e il campo visivo orizzontale a 100°. Una regolazione diottrica consente agli utenti di mettere a fuoco ciascuna lente per adattarla alla prescrizione degli occhiali, fino a -6,0 diottrie. Il visore include anche l’audio integrato e supporta le cuffie bluetooth. Vive Flow utilizza il processore Snapdragon XR1 di Qualcomm con 4 GB di RAM e 64 GB di spazio di archiviazione. Come detto, è autonomo, ma funziona solo con una fonte di alimentazione esterna: ha una piccola batteria integrata ma che dura solo “pochi minuti”.

L’auricolare supporta il tracciamento della testa 6DOF e, oltre a eseguire app autonome, consente di eseguire il mirroring dei contenuti dal proprio smartphone Android, per lo streaming video e giochi. Vive Flow può eseguire applicazioni standalone, da scaricare da una versione mobile dell’app store Viveport di HTC. La società afferma che Vive Flow è progettato per “benessere, allenamento del cervello, produttività e giochi leggeri”, con alcuni esempi come l’app di mindfulness TRIPP, una serie di video VR di MyndVR e il social Vive Sync. HTC offrirà un piano di abbonamento Viveport per Vive Flow al prezzo di 6 dollari al mese.

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HTC Vive Flow verrà lanciato questa settimana https://www.datamanager.it/2021/10/htc-vive-flow-verra-lanciato-questa-settimana/ Wed, 13 Oct 2021 13:04:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=213212 Insieme alla versione del ‘metaverso’ dell’azienda, un insieme di mondi virtuali HTC ha in programma di rilasciare un nuovo visore VR questa settimana. La compagnia taiwanese sta anche lavorando al proprio mondo virtuale simile al metaverso, secondo un rapporto di Protocol. Stando a quanto riferito, Vive Flow è un visore di realtà virtuale autonomo, destinato […]

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Insieme alla versione del ‘metaverso’ dell’azienda, un insieme di mondi virtuali

HTC ha in programma di rilasciare un nuovo visore VR questa settimana. La compagnia taiwanese sta anche lavorando al proprio mondo virtuale simile al metaverso, secondo un rapporto di Protocol. Stando a quanto riferito, Vive Flow è un visore di realtà virtuale autonomo, destinato a essere un dispositivo di consumo multimediale “con accesso ad alcuni giochi” afferma Protocol. Tuttavia, non verrà fornito con i controller e sarà meno potente di Oculus Quest 2. HTC Vive Flow dovrebbe essere annunciato all’evento del 14 ottobre di HTC, il che avrebbe senso, poiché la compagnia sta promuovendo l’appuntamento con lo slogan “Go with the Flow”.

Per quanto riguarda il nuovo spazio del metaverso, questo è apparentemente chiamato Viveport Verse. Secondo alcune fonti, gli utenti saranno in grado di creare il loro avatar 3D ed esplorare “una varietà di eventi”, ma lo spazio avrà anche uno “Showroom NFT” e contenuto generato dai partecipanti. Apparentemente non ci sarà bisogno di un dispositivo VR per visitare Vivepoint Verse, visto che sarà compatibile con computer desktop, laptop, dispositivi mobili, tablet e altri visori VR. Non è chiaro come questo nuovo spazio Viveport Verse differirebbe dall’esperienza Vive Sync focalizzata sulle aziende ma pare che Verse possa porsi più come una serie di mondi virtuali di vario genere, simili ad Horizon di Facebook, al contrario degli spazi di incontro virtuali di Sync destinati al lavoro. 

HTC ha anche sperimentato l’aggiunta di un livello social persistente agli Hub con l’aiuto di Mastodon, un social network open source. Non è chiaro come esattamente i due prodotti saranno legati insieme. Non si sa nemmeno quando Verse sarà reso disponibile ai consumatori, ma il progetto è chiaramente nelle fasi iniziali ed è improbabile che l’azienda ne faccia menzione durante la presentazione dell’hardware di questa settimana.

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HTC ha annunciato due nuovi Vive VR https://www.datamanager.it/2021/05/htc-ha-annunciato-due-nuovi-vive-vr/ Thu, 13 May 2021 13:14:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209746 Vive Pro 2 è per il gaming, Vive Focus 3 per il business: entrambi hanno display 5K HTC ha appena svelato non uno, ma due nuovi visori Vive per la realtà virtuale: Vive Pro 2 e Vive Focus 3. Il primo è il successore dell’originale Vive Pro, che aggiunge un nuovo display con risoluzione 5K […]

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Vive Pro 2 è per il gaming, Vive Focus 3 per il business: entrambi hanno display 5K

HTC ha appena svelato non uno, ma due nuovi visori Vive per la realtà virtuale: Vive Pro 2 e Vive Focus 3. Il primo è il successore dell’originale Vive Pro, che aggiunge un nuovo display con risoluzione 5K e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz mentre Focus 3 è un all-in-one rivolto al business, che offre lo stesso display 5K ma una frequenza di aggiornamento di 90 Hz. Il Vive Pro 2 ha un display con una risoluzione pari a 2,5K per occhio, che batte i concorrenti attuali, oltre ad un refresh rate che dovrebbe eliminare ogni tipo di fastidio dovuto al lag. 

Non siamo ai livelli della frequenza di aggiornamento da 144Hz dell’Index di Valve ma se abbinato ad un pannello totale a 5K, beh, non c’è da lamentarsi. Anche perché il design a doppia lente di Vive Pro 2 ha anche permesso ad HTC di estendere il campo visivo a 120 gradi, che secondo la compagnia eliminerà praticamente qualsiasi fastidioso effetto oblò.

Il visore per il business

Passando a Vive Focus 3, in questo caso l’aggiornamento al modello precedente Vive Focus Plus offre uno schermo 5K (2448 × 2448 per ciascun occhio) con refresh rate di 90Hz, un campo visivo di 120 gradi e una batteria sostituibile montata sul retro del visore, dall’autonomia di circa due ore e ricarica rapida al 100% in 60 minuti. A bordo c’è un Qualcomm Snapdragon XR2 basato su Snapdragon 865. Secondo quanto dichiarato da HTC, Vive Focus 3 non arriverà ai consumatori. Il direttore generale Dan O’Brien lo ha descritto come progettato per case automobilistiche, professionisti che eseguono corsi di simulazione, medici e altri clienti aziendali.

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HTC torna in pista con il Desire 21 Pro 5G https://www.datamanager.it/2021/01/htc-torna-in-pista-con-il-desire-21-pro-5g/ Fri, 15 Jan 2021 14:09:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=205890 Un nome conosciuto nel panorama mobile potrebbe ritornare sulle scene sfruttando il clamore intorno al lancio della rete 5G Dopo che Google ha acquistato una parte importante della divisione telefoni di HTC nel 2017, la società è rimasta in gran parte silente nel reparto mobile, concentrandosi invece sulle sue aspirazioni VR. Ma a quanto pare, […]

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Un nome conosciuto nel panorama mobile potrebbe ritornare sulle scene sfruttando il clamore intorno al lancio della rete 5G

Dopo che Google ha acquistato una parte importante della divisione telefoni di HTC nel 2017, la società è rimasta in gran parte silente nel reparto mobile, concentrandosi invece sulle sue aspirazioni VR. Ma a quanto pare, quello che una volta era tra i primi brand al mondo del settore, sta tornando in scena, con la presentazione del Desire 21 Pro 5G. Il nome non lascia nessun dubbio circa il motivo per cui oggi dovremmo acquistare un HTC: la presenza del 5G.

Si, è vero, molti altri marchi hanno nel loro catalogo dispositivi già pronti per il nuovo netowork, ma pochi si inseriscono in quella fascia di prezzo ta i 399 e i 599 euro, come dovrebbe essere per il Desire. Al suo interno, uno Snapdragon 690, 128 GB di spazio di archiviazione e 8 GB di RAM.

Corsa affollata

Detto ciò, è evidente che il 2021 sarà l’anno del 5G, visto che il mercato smartphone comincia ad affollarsi in tal senso. HTC Desire 21 Pro 5G non potrà che avere difficoltà a farsi largo tra le maglie, ma può contare su qualche elemento di pregio non trascurabile. Ad esempio un’enorme batteria da 5.000 mAh e un display IPS da 6,7 ​​pollici, con frequenza di aggiornamento di 90 Hz, che non è semplice trovare su un prodotto del genere. Sul fronte della fotocamera, il telefono è dotato di un sensore principale da 48 MP, un ultrawide da 8 MP, un macro da 2 MP e un sensore di profondità da 2 MP.

Le fotocamere macro e di profondità non sono in realtà così fondamentali (basta guardare ai Pixel di Google) come i produttori vorrebbero farci credere ma è ovvio che HTC ha voluto allinearsi al resto della concorrenza per non restare da meno. Non si sa se HTC Desire 21 Pro 5G arriverà nei mercati globali, visto che pera ora è stato presentato nella terra natia Taiwan, ma è bello vedere che il team è ancora vivo, anche solo per motivi di nostalgia.

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HTC prevede di rilasciare il suo primo telefono 5G nel 2020 https://www.datamanager.it/2020/02/htc-prevede-di-rilasciare-il-suo-primo-telefono-5g-nel-2020/ Tue, 25 Feb 2020 11:43:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196595 La taiwanese potrebbe riprendere quota nel settore mobile grazie agli sviluppi sul 5G (e ai videogame) HTC da tempo dedica la maggior parte delle sue energie al mondo VR, ossia alle varie iterazioni di Vive. Gli occhialini di realtà virtuale, concorrenti di Oculus, hanno permesso alle casse della taiwanese di restare in piedi, anche se alcuni […]

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La taiwanese potrebbe riprendere quota nel settore mobile grazie agli sviluppi sul 5G (e ai videogame)

HTC da tempo dedica la maggior parte delle sue energie al mondo VR, ossia alle varie iterazioni di Vive. Gli occhialini di realtà virtuale, concorrenti di Oculus, hanno permesso alle casse della taiwanese di restare in piedi, anche se alcuni settori, come quello della mobilità, stentano decisamente. Eppure, una bella novità potrebbe arrivare quest’anno, con il lancio di un nuovo dispositivo dotato di supporto al 5G.

Il capo dell’azienda Yves Maitre ha dichiarato in un’intervista che il primo telefono 5G di HTC verrà lanciato nel corso del 2020. Non ha fornito alcun indizio sulle specifiche, sebbene sappiamo come la rete intenda modelli che si piazzano, almeno per adesso, sulla fascia alta del mercato. Uno dei device più interessanti della storia recente degli smartphone era stato Exodus, un telefonino di HTC interamente votato alla blockchain e ad app crittografate. Il gruppo unirà tutti i suoi elementi in un nuovo Exodus? Difficile dirlo.

Come sarà l’HTC 5G

HTC non deve necessariamente rilasciare un fiore all’occhiello costoso visto che sia MediaTek che Qualcomm hanno entrambi processori dotati di 5G e destinati ai telefoni di fascia media. Maitre lo ha caratterizzato come parte di una spinta più ampia per applicazioni compatibili con il 5G, inclusa la realtà virtuale. Larghezza di banda aggiuntiva e latenza inferiore sono molto utili per le app VR in cui anche piccoli ritardi e singhiozzi risulterebbero frustranti (o persino nauseabondi).

Se HTC può ancora dire la sua in tale campo, beh, questa è un’altra questione. Come osservato da XDA, la società è ben lontana dal suo apogeo e non ha rilasciato un dispositivo di fascia alta dall’U12+ del 2018. Sicuramente nota per dispositivi economici o di nicchia come i suddetti Exodus 1s focalizzati su Bitcoin0, le notizie sul 5G suggeriscono che il gruppo è ancora impegnato nel segmento, anche se non in maniera così importante come in passato.

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HTC Exodus 1S è lo smartphone per gli amanti dei bitcoin https://www.datamanager.it/2019/05/htc-exodus-1s-e-lo-smartphone-per-gli-amanti-dei-bitcoin/ Thu, 16 May 2019 09:07:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187130 La compagnia di Taiwan lancerà presto un telefono più economico con a bordo tanta tecnologia blockchain Annunciato per la prima volta ad aprile, HTC ha confermato l’arrivo di Exodus 1S entro il terzo trimestre dell’anno, ovvero per settembre. Si tratta di un dispositivo che sposa pienamente la tendenza della criptomoneta, visto che doterà delle tecnologie […]

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La compagnia di Taiwan lancerà presto un telefono più economico con a bordo tanta tecnologia blockchain

Annunciato per la prima volta ad aprile, HTC ha confermato l’arrivo di Exodus 1S entro il terzo trimestre dell’anno, ovvero per settembre. Si tratta di un dispositivo che sposa pienamente la tendenza della criptomoneta, visto che doterà delle tecnologie e funzioni particolari che supportano proprio progetti di blockchain.  Il produttore non ha condiviso una data di lancio specifica ma ha affermato che il telefonino avrà un prezzo di circa 250-300 dollari. Phil Chen, Chief Office di HTC, ha spiegato che presto HTC darà maggiori dettagli sul cellulare, in pratica un Exodus 1 ma in forma ridotta, forse per qualità di materiali di costruzione, non certo possibilità di applicazioni di chain.

Cosa vedremo

Non a caso, HTC ha fatto notizia quando ha annunciato per la prima volta il lancio del telefono durante un keynote in occasione di un forum per gli investitori tenutosi a Taipei ad aprile. Exodus 1S è il secondo tentativo della società di realizzare un dispositivo mobile basato su blockchain. L’originale, Exodus 1, presentava un portafoglio di criptovaluta insieme ad hardware progettato per supportare applicazioni decentralizzate.

Nonostante i recenti avvenimenti che, soprattutto nei consolidati mercati orientali, pongono a rischio i portafogli di criptovaluta sugli smartphone, HTC ha deciso di scommettere ancora sulla tecnologia, forse volendo trarre proprio il massimo vantaggio da quanto accade in certi paesi. Difficile dire se e quando lo smartphone arriverà anche da noi ma è evidente che vi siano segmenti maggiormente pronti ad accogliere tali prodotti rispetto ad altri. In Europa, ad esempio, la taiwanese preferisce spingere l’hardware più di intrattenimento, quello sulla realtà virtuale, che nel tempo è divenuto un vero e proprio core business della compagnia.

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HTC annuncia i Vive Pro Eye https://www.datamanager.it/2019/01/htc-annuncia-i-vive-pro-eye/ Wed, 09 Jan 2019 14:23:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181939 La compagnia ha presentato al CES di Las Vegas un nuovo paio di occhialini per la realtà virtuale, con tecnologia di tracciamento dello sguardo Al CES 2019 in corso a Las Vegas, HTC ha trovato spazio per presentare Vive Pro Eye, i suoi nuovi occhialini per la realtà virtuale. La principale novità che distingue i […]

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La compagnia ha presentato al CES di Las Vegas un nuovo paio di occhialini per la realtà virtuale, con tecnologia di tracciamento dello sguardo

Al CES 2019 in corso a Las Vegas, HTC ha trovato spazio per presentare Vive Pro Eye, i suoi nuovi occhialini per la realtà virtuale. La principale novità che distingue i neonati dai modelli precedenti è l’integrazione del tracciamento dello sguardo, che dovrebbe permettere di minimizzare la ben conosciuta “sickness” dei mondi VR, per la quale i lag degli ambienti e ciò che si aspetta il cervello crea una certa sensazione di malessere. Inoltre, con l’eye-tracking si potranno vivere esperienze interattive migliori, proprio grazie alla possibilità di seguire gli occhi dell’utente.

Secondo Dan O’Brien, direttore generale di HTC America, l’aggiunta della tecnologia consentirà il rendering foveated, una funzionalità già nota su altri dispositivi VR che promette di far compiere uno sforzo minore di elaborazione, grazie alla concentrazione della risoluzione delle immagini verso le aree in cui si sta guardando.

Cosa faranno

HTC non ha fornito molti altri dettagli sul Vive Pro Eye mentre ha spiegato per bene cos’è HTC Cosmos, il nuovo paio di occhialini da connettere al PC. “Quello che gli intenditori VR dicono oggi sulla realtà virtuale è che è troppo difficile da usare, troppo difficile da configurare e impossibile da portare con sé. L’85% degli appassionati ritiene che la facilità di configurazione sia una parte fondamentale che guida i processi di acquisto. Per questo abbiamo pensato a un visore veloce e facile da configurare e trasportato senza troppa difficoltà. Gli HTC Cosmos sono costruiti con materiali più leggeri e, pur in assenza di specifiche, dovrebbero godere di una potenza modulare. Ovvero, si potranno usare sia connessi a un computer come i Vive attuali che con dentro uno smartphone, riducendo le prestazioni ovviamente ma beneficiando di una portabilità estrema. Ne sapremo di più nelle prossime settimane.

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La realtà virtuale è già defunta? Ecco la risposta di HTC Vive https://www.datamanager.it/2018/07/la-realta-virtuale-e-gia-defunta-ecco-la-risposta-di-htc-vive/ Mon, 30 Jul 2018 15:05:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152371 Molti ritengono che la realtà virtuale sia ormai una tecnologia destinata a scomparire ma il team di HTC Vive ritiene che la contrazione del mercato derivi solo dalla scarsità di scorte La realtà virtuale avrebbe dovuto essere il trend del futuro ma nonostante le ottime premesse, la crescita di questa tecnologia che all’inizio sembrava inarrestabile […]

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Molti ritengono che la realtà virtuale sia ormai una tecnologia destinata a scomparire ma il team di HTC Vive ritiene che la contrazione del mercato derivi solo dalla scarsità di scorte

La realtà virtuale avrebbe dovuto essere il trend del futuro ma nonostante le ottime premesse, la crescita di questa tecnologia che all’inizio sembrava inarrestabile al momento sembra essersi fermata. Alcuni addirittura hanno ipotizzato che i mondi digitali siano destinati a scomparire nell’arco di qualche anno. I visori sono piuttosto maturi dal punto di vista delle performance ma il freno principale alla loro espansione restano il prezzo elevato e la necessità di un hardware di supporto ad alte prestazioni. HTC, che ha registrato vendite piuttosto ridotte nel settore smartphone, non è d’accordo con queste previsioni catastrofiste e anzi ritiene che il mercato della realtà virtuale sia in piena salute.

Il team di HTC Vive ha spiegato sul proprio blog come le vendite inferiori alle aspettative derivino solamente da una ristrettezza delle scorte e che se fossero state più ampie la distribuzione sarebbe stata decisamente superiore. “Vive ha registrato una rapidità nelle vendite estremamente elevata nelle ultime settimane e abbiamo già esaurito le scorte. Per un prodotto elettronico di consumo al terzo anno di vendita, si tratta di un andamento senza precedenti. Non preoccupatevi comunque, stiamo aumentando la produzione dell’originale Vive e nuove unità continueranno a essere disponibili online e nei negozi retail nelle prossime settimane”. L’azienda taiwanese, il cui smartphone Exodous basato sulla blockchain dovrà vedersela con Finney di Sirin Labs, sottolinea poi come le persone debbano ancora comprendere i vantaggi dei visori VR in quanto “siamo solo all’inizio”. “Ci vuole tempo per lanciare una nuova tecnologia. Siamo lieti che siate qui e che abbiate investito in questo viaggio insieme a noi”, scrive HTC Vive.

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HTC Exodus ha il suo concorrente: Finney https://www.datamanager.it/2018/07/htc-exodus-ha-il-suo-concorrente-finney/ Fri, 13 Jul 2018 13:04:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151311 Sirin Labs ha tolto il velo al suo smartphone basato su blockchain: arriva a novembre a 999 dollari e ha un doppio schermo Partiamo dalla fine, il prezzo. Quasi 1.000 dollari non sono una novità in ambito smartphone ma solo quando si parla di top di gamma e di brand conosciuti. Nessuno conosce Sirin Labs […]

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Sirin Labs ha tolto il velo al suo smartphone basato su blockchain: arriva a novembre a 999 dollari e ha un doppio schermo

Partiamo dalla fine, il prezzo. Quasi 1.000 dollari non sono una novità in ambito smartphone ma solo quando si parla di top di gamma e di brand conosciuti. Nessuno conosce Sirin Labs e tanto meno il suo telefonino per la massa, Finney. Eppure quel cartellino è dovuto se si confrontano le specifiche tecniche del cellulare con quelle dei rinomati rivali, oltre a qualche chicca assente altrove. Di per sé, Finney è uno smartphone basato su blockchain, o meglio, su alcune piattaforme alternative che usano la blockchain. Chat, email, rubrica, strumenti per criptovalute, tutti fondati su client sicuri e decentralizzati, che fanno di Finney il secondo esemplare di questa giovane e dal futuro roseo categoria, che vede in HTC Exodus la prima iterazione, in uscita a settembre.

Come è fatto

A girare sotto la scocca di Finney c’è un processore Snapdragon 845, affiancato da 6 GB di Ram, 128 GB di storage e una batteria da 3.280 mAh. La particolarità è in un piccolo display che scorre in su dall’alto, e che viene utilizzato solo per operazioni crittografiche, come il trasferimento di criptovalute dal proprio wallet. Tale second screen fa girare un software dedicato che consente di eseguire attività finanziare in tutta sicurezza, almeno secondo i Sirin Labs.

La stessa versione di Android a bordo è personalizzata con Sirin OS, che include la suite Cyber Protection, che offre servizi di protezione quali l’autenticazione a tre fattori, comunicazioni protette e un sistema di prevenzione delle intrusioni, basato sul comportamento-utente, per garantire che le identità digitali restino al sicuro. Cotanta tecnologia, come detto, si paga. Il costo è fissato a 999 dollari con un’uscita sul mercato a novembre anche se non è chiaro in quali paesi oppure ovunque, online. Per pagare si può usare anche la criptovaluta dei Sirin Labs, conosciuta come SRN, tramite la quale si ottiene uno sconto del 10% sull’acquisto del terminale.

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