Lombardia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:17:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Lombardia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Milano è la città più Smart d’Italia https://www.datamanager.it/2015/10/milano-e-la-citta-piu-smart-ditalia-2/ Thu, 15 Oct 2015 17:29:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85969 Il report iCity Rate conferma il primato di Milano fra le smart city italiane ma il capoluogo lombardo stenta in tema di sicurezza e green economy Milano si conferma al primo posto nella classifica sulle smart city italiane iCity Rate 2015. Il report, nato dalla collaborazione fra Forum PA e Openpolis e presentato oggi a Smart […]

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Il report iCity Rate conferma il primato di Milano fra le smart city italiane ma il capoluogo lombardo stenta in tema di sicurezza e green economy

Milano si conferma al primo posto nella classifica sulle smart city italiane iCity Rate 2015. Il report, nato dalla collaborazione fra Forum PA e Openpolis e presentato oggi a Smart City Exhibition, analizza il livello di innovazione presente in 106 comuni basandosi su 105 diversi indicatori. Il podio, che è rimasto invariato rispetto al 2014, vede Milano prima con un punteggio di 637,88, seguita da Bologna e Firenze. Basandosi sul valore medio di ogni città, l’Emilia Romagna si conferma la Regione italiana più smart. Il secondo posto spetta al Trentino Alto Adige mentre in terza posizione troviamo il Friuli Venezia Giulia.

I numeri di Milano come smart city

Milano è prima nella categorie economy, qualità della vita e capitale sociale. Il capoluogo lombardo perde invece qualche posizione nel settore della mobilità, che vede invece salire Brescia di ben cinque posizioni. Milano è seconda per numero di occupati che possiedono almeno la laurea e terza per stranieri in visita per motivi di lavoro. Grazie al 56,63% di famiglie con connessione a Internet, Milano guadagna la terza posizione in questo settore ma in quanto alle tematiche green ha ancora molto da lavorare. Solo il 20% delle aziende milanesi investe nel verde e sono pochissime in rapporto alla popolazione le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria. La città meneghina si classifica anche all’ultimo posto per microcriminalità.

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CDCNPA: cresce la raccolta di pile esauste (+13%) https://www.datamanager.it/2015/06/cdcnpa-cresce-la-raccolta-di-pile-esauste-13/ Fri, 19 Jun 2015 12:19:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=77170 Raccolti in Italia 9.584.746 kg di pile e accumulatori portatili esausti, +13% rispetto al 2013. La Lombardia è la Regione più virtuosa del Centro Nord Il  Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA) ha presentato oggi a Roma il primo Rapporto Annuale sulla gestione dei rifiuti di pile e accumulatori giunti a fine vita. Dopo […]

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Raccolti in Italia 9.584.746 kg di pile e accumulatori portatili esausti, +13% rispetto al 2013. La Lombardia è la Regione più virtuosa del Centro Nord

Il  Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA) ha presentato oggi a Roma il primo Rapporto Annuale sulla gestione dei rifiuti di pile e accumulatori giunti a fine vita. Dopo Giulio Rentocchini, Presidente del CDCNPA, che ha tracciato una fotografia del sistema di raccolta e avvio a trattamento, riciclo e smaltimento di questa speciale tipologia di rifiuti, sono intervenuti l’On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, e Filippo Bernocchi, Delegato ANCI Energia e Rifiuti.

“Dai dati del Rapporto, alla sua prima edizione – afferma Giulio Rentocchini, Presidente del CDCNPA – emerge un sistema ormai a pieno regime, efficiente e capillare su tutto il territorio nazionale, con ulteriori margini di miglioramento. Abbiamo già raggiunto e superato abbondantemente il tasso di raccolta delle pile portatili esauste fissato dall’Unione Europea al 25% della media dell’immesso degli ultimi 3 anni. Il nostro obiettivo è ora di arrivare puntuali al prossimo traguardo, quando nel settembre del 2016 il tasso sarà alzato al 45%. Si tratta di un obiettivo ambizioso ma raggiungibile grazie alle solide basi gettate in questi primi anni di attività. Resta ancora molto lavoro da fare, tuttavia siamo fiduciosi che il sistema realizzato dai produttori abbia le potenzialità per affrontare questa sfida”.

“Dal rapporto emergono risultati importanti, che ci devono spingere a fare meglio anche in vista dei prossimi traguardi fissati in ambito UE. Oltre che all’ambiente – dichiara Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera – la corretta gestione del ciclo dei rifiuti e il riuso dei materiali fanno bene a intere filiere produttive, a un pezzo importante della nostra green economy. Un’economia che guarda al futuro ed è competitiva proprio perché scommette sull’innovazione, sull’ambiente e sulla qualità, che va sostenuta. Il traguardo di un sostanziale azzeramento dei rifiuti in discarica, e più in generale quello dell’economia circolare, non è oggi un’idea romantica, ma una prospettiva industriale concreta ed economicamente vantaggiosa, che passa appunto per le raccolte differenziate, per un cambiamento nei comportamenti dei cittadini e per l’innovazione tecnologica”.

“Anche in questo settore – commenta Filippo Bernocchi, Delegato ANCI per l’Energia e i Rifiuti – grazie all’Accordo sottoscritto tra ANCI e il CDCNPA i comuni  hanno contribuito a realizzare un sistema di raccolta dei rifiuti di pile e accumulatori efficace. Il passo successivo sarà quello di individuare modalità economicamente sostenibili di micro raccolta sui territori per garantire la partecipazione attiva dei cittadini al corretto conferimento di un rifiuto. L’Accordo dovrà essere rinnovato entro il prossimo novembre, l’impegno di ANCI sarà quello di garantire ancora più sostegno alle Amministrazioni Locali per l’implementazione di raccolte dedicate sul territorio che possano concorrere efficacemente al raggiungimento degli obiettivi di legge e alla tutela dell’ambiente”.

I dati della raccolta di pile e accumulatori nel dettaglio

Nel corso del 2014 i Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno raccolto un totale di 9.584.746 kg di pile e accumulatori portatili esausti (stilo, torce, batterie per cellulari, ecc.), registrando un +13% rispetto al 2013 e un costante incremento negli ultimi 4 anni. La raccolta totale deriva da due flussi di rifiuti: il primo, pari a 4.450.225 kg, proveniente dal servizio che i Consorziati svolgono presso i soggetti abilitati e iscritti al CDCNPA; il secondo, pari a 5.134.522 kg, derivante dai servizi di raccolta professionali svolti dai Consorziati presso altri soggetti che detengono i rifiuti (raccolta volontaria). I Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno, inoltre, raccolto 171.896.011 kg di accumulatori industriali e per veicoli, registrando un leggero calo rispetto al 2013 (-5%): questa flessione è attribuibile principalmente alla diminuzione degli accumulatori nuovi venduti nello stesso periodo.

Come funziona la raccolta

Il sistema di raccolta delle pile portatili, operativo da luglio del 2012, si basa su un principio di ripartizione territoriale:
a ogni Sistema di Raccolta il CDCNPA ha assegnato le aree territoriali (coincidenti per la maggior parte con le Province) da servire proporzionalmente alla quota di immesso rappresentata.

All’interno di ogni area, ciascun Sistema effettua la raccolta presso i Luoghi di raccolta che richiedono l’attivazione del servizio al CDCNPA. Questi ultimi, iscritti al portale del CDCNPA, alla fine del 2014 erano in totale 3.809, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Sono cinque le tipologie di Luoghi di raccolta che possono essere iscritti al CDCNPA: Punti vendita, Centri di raccolta, Impianti di trattamento dei RAEE, Grandi utilizzatori e Centri di stoccaggio. I più diffusi sono i Punti vendita, in cui sono commercializzate le pile portatili, e i Centri di raccolta, gestiti dai Comuni e dalle aziende che si occupano dei rifiuti urbani a livello locale.

Lombardia: tutti i dati regionali

Con riferimento ai dati di pile e accumulatori portatili, la Regione in cui si raccoglie di più è la Lombardia dove nel 2014 ne sono stati ritirati 2.009.675 kg, di cui 1.287.596 kg (+79,80% rispetto al 2013) grazie alle missioni di ritiro gestite dal CDCNPA e 722.079 kg attraverso la raccolta volontaria dei Sistemi Collettivi. La Lombardia ospita il maggior numero di Luoghi di raccolta (859), di cui 287 Centri di raccolta, 554 Punti vendita, 9 Impianti di trattamento RAEE e 9 Centri di stoccaggio.

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Lombardia, la prima app per le emergenze collegata al 112 https://www.datamanager.it/2014/07/lombardia-nasce-prima-app-per-emergenze-collegata-112/ Thu, 31 Jul 2014 09:48:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59574 AREU ha creato la prima app per gestire le emergenze collegata alle Centrali del Numero unico 112 della Lombardia: l’applicazione consente di effettuare una chiamata di emergenza al servizio NUE 112, contestualmente alla geolocalizzazione tramite sistema satellitare GPS, che invia la posizione esatta di chi chiede soccorso Dialogo diretto con le centrali La vera novità […]

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AREU ha creato la prima app per gestire le emergenze collegata alle Centrali del Numero unico 112 della Lombardia: l’applicazione consente di effettuare una chiamata di emergenza al servizio NUE 112, contestualmente alla geolocalizzazione tramite sistema satellitare GPS, che invia la posizione esatta di chi chiede soccorso

Dialogo diretto con le centrali

La vera novità è rappresentata dal dialogo della app con il sistema operativo della centrale pubblica 112, grazie al quale sarà possibile localizzare in modo preciso anche chi non sia in grado di fornire dati sulla propria posizione, per mezzo della funzionalità “Where are u”. L’utilità di questo sistema per gestire le emergenze è evidente, sia per l’ambito sanitario (118) che per quello della Pubblica sicurezza (112 e 113) e per i Vigili del Fuoco (115).

Attiva in tutte le aree con il 112

Ma quali sono le zone dove l’app è utilizzabile?
Ogni area che faccia riferimento al Numero Unico 112 è coperta dal servizio, ovvero nelle province di Milano, Monza, Lecco, Como, Bergamo, Varese e (solo per il 118) Sondrio. Nelle altre province è possibile scaricare l’app, ma la chiamata diretta al NUE 112 potrà essere fatta solo dopo l’avvio del Call center NUE 112 di Brescia che coprirà le province di Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia. (QN)

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Allarme inquinamento per i laghi lombardi, solo 20 nei limiti di legge https://www.datamanager.it/2014/07/allarme-inquinamento-per-i-laghi-lombardi-20-limiti-legge/ Wed, 16 Jul 2014 08:37:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58348 E’ preoccupante il quadro emerso dal monitoraggio di Legambiente dei laghi in Lombardia, che ha interessato i bacini di Iseo, Lario, Maggiore, Varese e Garda: su 58 campioni d’acqua analizzati, solo 20 sono risultati entro i limiti di legge E’ quanto emerso dalla presentazione a Milano dei dati della rilevazione, nell’ambito della conferenza di chiusura […]

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E’ preoccupante il quadro emerso dal monitoraggio di Legambiente dei laghi in Lombardia, che ha interessato i bacini di Iseo, Lario, Maggiore, Varese e Garda: su 58 campioni d’acqua analizzati, solo 20 sono risultati entro i limiti di legge

E’ quanto emerso dalla presentazione a Milano dei dati della rilevazione, nell’ambito della conferenza di chiusura della campagna “Goletta dei Laghi 2014”, che ha avuto come tappa conclusiva le sponde del Lago di Garda. Questo l’allarme lanciato da Legambiente, che nel report “Mare Monstrum” aveva già denunciato un aumento dei reati contro il mare e di recente ha anche bocciato il mare del Lazio, riscontrando un livello di inquinamento batterico molto superiore ai limiti di legge.

Il più inquinato è il Lago Maggiore

La situazione inquinamento è grave: i 38 siti con analisi microbiologiche hanno negative sono risultati da inquinati (12 siti) a fortemente inquinati (26 siti), ovvero con valori di batteri d’origine fecale doppiamente superiori ai limiti previsti dalle normative sulle acque di balneazione.
Il record negativo lo detiene il Lago Maggiore, che totalizza ben 8 punti critici su 8 analizzati.
Seguono il Lago d’Iseo (con 8 punti inquinati su 12), il Lario (13 punti su 19), il Ceresio (5 su 6) e, infine, il Lago di Garda (4 su 10, di cui tre fortemente inquinati e uno inquinato).

Il lago più pulito? E’ il lago di Varese, con 3 punti positivi su 3. Ci sono poi delle conferme rispetto all’anno scorso: fortemente inquinati i campioni prelevati a Salò nel canale dei pressi della spiaggia, a Padenghe alle foci del rio Maguzzano e del torrente nei pressi del porto. Un altro punto critico si è rivelato il punto alla foce del canale a Rivoltella di Desenzano.

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In quale regione si vive meglio? In testa l’Alto Adige, bocciate Lombardia e Veneto https://www.datamanager.it/%3Fp%3D54134 Fri, 27 Jun 2014 13:16:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=54134 Passate in rassegna le 362 regioni dei 34 Paesi Ocse, valutate secondo otto criteri: istruzione, occupazione, reddito, sicurezza, salute, ambiente, impegno civico, servizi I risultati bocciano clamorosamente Lombardia e Veneto, a causa soprattutto dell’alto livello di inquinamento della Pianura Padana. Esiste un comparto dell’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che da oltre […]

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Passate in rassegna le 362 regioni dei 34 Paesi Ocse, valutate secondo otto criteri: istruzione, occupazione, reddito, sicurezza, salute, ambiente, impegno civico, servizi I risultati bocciano clamorosamente Lombardia e Veneto, a causa soprattutto dell’alto livello di inquinamento della Pianura Padana. Esiste un comparto dell’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che da oltre dieci anni si occupa di monitorare il grado di benessere percepito dalle popolazioni dei 34 stati membri. Dopo la notizia che è l’Irlanda il paese dove si vive meglio al mondo, a fare luce sulla qualità di vita a livello regionale, esiste ora anche l’Indice del benessere regionale (http://www.oecdregionalwellbeing.org/ ), che scompone i 34 Paesi in 362 regioni e concentra gli indicatori in 8 categorie e in voti da 0 a 10.

Un indice della qualità di vita

La consultazione di questa graduatoria è piuttosto semplice e immediata: una grafica a forma di fiore consente di visualizzare il trend di una regione in un certo settore a partire dal 2000 e confrontarlo con regioni simili. [blockquote style=”4″]”Il luogo in cui si vive ha enormi effetti sulla qualità delle nostre vite”, ha detto Rolf Alter, Direttore Ocse per lo Sviluppo territoriale, presentando il nuovo sito, “lo zoom che noi offriamo consente di indicare ai governi statali e locali cosa è necessario fare per ridurre gli svantaggi”.[/blockquote]

Uno strumento utile

Questi dati offrono un quadro significativo anche per chi ha intenzione di comprare casa o studiare o andare a lavorare in una determinata zona e si pone degli interrogativi riguardo alla vivibilità in quella regione. Grazie a questa classifica si potrà quindi avere informazioni dettagliate e veritiere riguardo ai governi locali, all’ambiente, all’istruzione e ad altre importanti variabili da tenere in considerazione nel valutare la qualità di vita di una zona rispetto ad un’altra. Da questo studio emerge che l’Alto Adige gode di una condizione di benessere generale, analoga a quella dell’Inghilterra orientale, dell’Assia tedesca e dell’Ontario canadese; la Lombardia è ha una situazione simile ad Alsazia e Carinzia; il Lazio è simile alla Borgogna e a Madrid; la Calabria è paragonabile a Creta, alle Asturie, all’Algarve.

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InfoCamere: le startup innovative sono 1.792, la maggior parte sono al Nord https://www.datamanager.it/news/infocamere-le-startup-innovative-sono-1792-la-maggior-parte-sono-al-nord-54838.html Thu, 20 Mar 2014 17:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/infocamere-le-startup-innovative-sono-1-792-la-maggior-parte-sono-al-nord/ In Italia sono 1.792 le startup registrate. Il Nord, e in particolare la Lombardia, è la zona che ne raccoglie la maggior parte

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In Italia sono 1.792 le startup registrate. Il Nord, e in particolare la Lombardia, è la zona che ne raccoglie la maggior parte

Quante sono le startup in Italia? La risposta arriva da InfoCamere che ha annunciato i numeri relativi da Registro delle imprese startup innovative. Al 17 marzo le aziende create per “sviluppare, produrre e commercializzare prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico” sono 1.792. Le aziende del comparto ICT iscritte nel’ultimo anno sono 546 mentre quelle del settore “Ricerca e sviluppo” sono 312. 

Il Nord traina dell’innovazione

La Lombardia è la Regione che conta più startup (355), seguita da Emilia Romagna (202) e Lazio (187) e Veneto. Da sole queste 4 Regioni raccolgono la metà delle nuove aziende dedite all’hitech. In fondo alla classifica troviamo invece Valle d’Aosta, Basilicata e Molise. A livello di province la medaglia d’oro spetta a Milano con 236 startup registrate. Al secondo posto troviamo Roma (167), seguita da Torino (115) e Trento (73). 

La forma giuridica più scelta (96%) è la società a responsabilità limitata, mentre società per azioni (1,8%) e cooperative (1,5%) sono adottate solo in minima parte.

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Nel 2080 diremo addio al ghiacciaio dello Stelvio https://www.datamanager.it/news/nel-2080-diremo-addio-al-ghiacciaio-dello-stelvio-52133.html Mon, 09 Dec 2013 16:06:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/nel-2080-diremo-addio-al-ghiacciaio-dello-stelvio/ Dal 1954 al 2007 i ghiacciai del Parco Nazionale dello Stelvio si sono ridotti del 40% e il fenomeno non fa che accelerare

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Dal 1954 al 2007 i ghiacciai del Parco Nazionale dello Stelvio si sono ridotti del 40% e il fenomeno non fa che accelerare

E’ allarme ghiacciai sulle Alpi a causa dell’innalzamento delle temperature. Il Comitato EvK2CNR presenterà l’11 dicembre i dati sul progetto Share Stelvio raccolti con il contributo di diversi atenei italiani. Dalle ultime analisi è emerso che in 50 anni il Parco Nazionale dello Stelvio ha perso 20 km2 di superficie ghiacciata pari a circa il 40% del suo volume. Non sono solo i ghiacciai lombardi a patire il caldo. In Piemonte, sul massiccio del Monte Rosa, il ghiaccio si è ridotto del 37%.

La situazione dei ghiacciai lombardi

Dal 2003 al 2007 il fenomeno ha subito una rapida accelerazione con 0,7 km2 di ghiaccio scomparsi ogni anno. Trentasei laghi alpini sotto i 2.500 metri di quota sono anch’essi spariti mentre se ne sono formati altri 22 ad altezze più elevate. Secondo le ultime stime, il surriscaldamento globale ridurrà entro il 2100 il volume del ghiacciaio vallivo pià grande delle alpi, quello dei Forni, a solo il 5% del suo attuale volume.

“Per l’estensione e le caratteristiche dei ghiacciai esaminati, gran parte dei dati possono considerarsi estensibili ai ghiacciai alpini italiani” – ha spiegato Guglielmina Diolaiuti, responsabile scientifica del progetto – “Le Alpi possono essere considerate delle “torri d’acqua” che svolgono un ruolo cruciale per l’accumulo e il rilascio di questa preziosa risorsa. I dati indicano che le torri d’acqua stanno modificandosi sempre più rapidamente”.

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Città della salute: iniziano i lavori e Renzo Piano ne illustra il progetto https://www.datamanager.it/news/citt-della-salute-iniziano-i-lavori-e-renzo-piano-ne-illustra-il-progetto-51965.html Tue, 03 Dec 2013 18:00:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/citta-della-salute-iniziano-i-lavori-e-renzo-piano-ne-illustra-il-progetto/ Oggi c'è stata la posa della prima pietra della futura Città della salute nell'ex area Falck di Sesto San Giovanni. All'evento hanno partecipato Renzo Piano e il governatore Maroni

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Oggi c’è stata la posa della prima pietra della futura Città della salute nell’ex area Falck di Sesto San Giovanni. All’evento hanno partecipato Renzo Piano e il governatore Maroni

Sono partiti oggi i lavori di costruzione della Città della salute, opera volta alla riqualificazione dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni (MI). All’evento hanno partecipato l’archiettetto Renzo Piano, che ha illustrato il progetto, il governatore della Lombardia Roberto Maroni, a cui un gruppo di hacker non meglio identificato ha rubato alcune e-mail, l’assessore alla Salute Mario Mantovani e il sindaco di Sesto Monica Chittò. “Questo luogo storico, simbolo del lavoro, è stato per troppo tempo dimenticato. Noi riporteremo qui il lavoro e la vita”, ha dichiarato Maroni.

La Città della salute

Il budget per la realizzazione della Città della salute è di 450 milioni di euro di cui 330 anticipati dalla Regione Lombardia, 40 dallo Stato e 80 a carico di aziende private. Una volta completati i lavori, saranno trasferiti in quest’area il Centro Besta e l’Istituto dei Tumori di Milano. Si stima che la Città della salute, che permetterà di ospitare fino a 15mila residenti, creerà 3.500 posti di lavoro per 15 anni.

A stilare le tappe della realizzazione del progetto è stato lo stesso Maroni. “Entro gennaio 2014 – ha spiegato il governatoree – vi sarà la consegna dei progetti preliminari, a marzo l’inizio della bonifica delle aree, nel febbraio 2015 la cessione delle aree bonificate alla Regione Lombardia e, a marzo dello stesso anno, l’inizio dei lavori, che si concluderanno nel 2019 con l’attivazione della struttura”.

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Lombardia: nei comuni frontalieri la benzina costa come in Svizzera https://www.datamanager.it/news/lombardia-nei-comuni-frontalieri-la-benzina-costa-come-svizzera-49762.html Tue, 17 Sep 2013 17:00:15 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/lombardia-nei-comuni-frontalieri-la-benzina-costa-come-in-svizzera/ Per far fronte alla crisi economica la Regione Lombardia permette ai comuni confinanti con la Svizzera di vendere la benzina allo stesso prezzo di quello della Confederazione

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Per far fronte alla crisi economica la Regione Lombardia permette ai comuni confinanti con la Svizzera di vendere la benzina allo stesso prezzo di quello della Confederazione

Da martedì 17 settembre al 31 dicembre 2013 i 244 nei comuni frontalieri la benzina costerà come in Svizzera. La misura è stata presa per far fronte alla grave crisi economica che ha colpito soprattutto i gestori delle pompe di carburante. L’annuncio è arrivato dall’assessore della Regione Lombardia all’Economia, Massimo Garavaglia, che ha promesso che “per il 2014 chiederemo al Governo di stanziare le risorse adeguate per reiterare la misura per tutto l’anno”.

I prezzi

I cittadini dei comuni di fascia A, cioè distanti meno di 10 km dal confine, lo sconto sulla benzina salirà da 0,18 euro/litro a 0,35 euro/litro mentre per quelli di fascia B, cioè fino a 20 km dalla Svizzera, aumenterà da 0,10 euro/litro a 0,28 euro/litro.

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Lombardia e slot machine: tassa regionale e sgravi a chi le rimuove https://www.datamanager.it/news/lombardia-e-slot-machine-tassa-regionale-e-sgravi-chi-le-rimuove-48007.html Fri, 14 Jun 2013 09:38:04 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/lombardia-e-slot-machine-tassa-regionale-e-sgravi-a-chi-le-rimuove/ Una commissione ha stilato il decalogo per combattere la ludopatia. Tra le proposte portate al Consiglio regionale lombardo ci sono una tassa sulle slot machine e sgravi fiscali per gli esercenti che le rimuovono

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Una commissione ha stilato il decalogo per combattere la ludopatia. Tra le proposte portate al Consiglio regionale lombardo ci sono una tassa sulle slot machine e sgravi fiscali per gli esercenti che le rimuovono

Come sottolineato dal ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, il problema della ludopatia è diventato sempre più pressante, in particolare in Lombardia. Le prime tre posizioni della classifica nazionale delle città dove si spende di più alle slot machine sono occupate da Pavia (2125 euro pro capite), Como (1504 euro) e Bergamo (1238 euro). Per risolvere il problema, una commissione composta da diverse parti politiche a sottoposto al Consiglio regionale lombardo un decalogo per la lotta alla ludopatia.

I provvedimenti proposti

Il decalogo prevede che siano i comuni a regolare gli spazi da gioco all’interno dei locali e sgravi fiscali per i gestori che rimuovono le slot machine. E’ previsto anche il divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo negli spazi pubblici e una tassa regionale su videopoker e simili. Infine, si chiede l’istituzione di un servizio per la cura della ludopatia nelle Asl con tanto di attivazione di un numero verde d’emergenza e corsi di formazione per commercianti e forze dell’ordine.

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