motore di ricerca – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 11 Jul 2018 12:32:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png motore di ricerca – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Snapchat lavora con Amazon a un motore di ricerca visiva https://www.datamanager.it/2018/07/snapchat-lavora-con-amazon-a-un-motore-di-ricerca-visiva/ Wed, 11 Jul 2018 12:32:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151089 Snapchat starebbe progettando con Amazon un motore di ricerca visiva che permetterà di scansionare un oggetto e di visualizzare tutti i risultati del sito di e-commerce a esso associati Snapchat si sta impegnando per trasformarsi da semplice app di messaggistica a un hub di servizi sulla falsariga di quello che ha fatto la rivale Messenger […]

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Snapchat starebbe progettando con Amazon un motore di ricerca visiva che permetterà di scansionare un oggetto e di visualizzare tutti i risultati del sito di e-commerce a esso associati

Snapchat si sta impegnando per trasformarsi da semplice app di messaggistica a un hub di servizi sulla falsariga di quello che ha fatto la rivale Messenger nel corso degli anni. Negli ultimi tempi sembra che la chat preferita dai teenager si sia concentrata sull’e-commerce e per questo progetto non poteva che rivolgersi ad Amazon, il più importante sito di acquisti online al mondo. TechCrunch all’interno del codice della versione per Android dell’app ha trovato un riferimento a una funzione chiamata Eagle. Nello specifico si tratta di un motore di ricerca visiva. Snapchat, che ha criticato Facebook per come ha gestito la privacy dei suoi utenti, la descrive così: “Tieni premuto per identificare un oggetto, un brano, un codice a barre e altro! Questo funziona inviando dati ad Amazon, Shazam e altri partner”.

L’app consentirà di scansionare oggetti e codici per poi vedere tutti i risultati di Amazon associati a questi contenuti. Gli utenti potranno poi procedere all’acquisto. La funzione consentirà a Snapchat di guadagnare terreno sulla principale concorrente Instagram in un settore particolarmente remunerativo come l’e-commerce ma ancora poco esplorato dal social network di proprietà di Facebook, che nel frattempo si è comprato Bloomsbury AI per combattere le fake news. Inoltre pare che il nome Eagle però non sia quello definitivo. TechCrunch ha infatti trovato ulteriori informazioni riguardo un tool chiamato Camera Search.

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Google rimuove 1 milione di link per il diritto all’oblio https://www.datamanager.it/2018/02/google-rimuove-1-milione-link-diritto-alloblio/ Wed, 28 Feb 2018 18:30:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142480 Google afferma di aver accolto circa il 43% delle richieste degli utenti per la cancellazione di link e news in base al diritto all’oblio Sono passati quasi quattro anni dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue in merito al diritto all’oblio e alla possibilità di poter richiedere ai motori di ricerca la cancellazione di link, […]

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Google afferma di aver accolto circa il 43% delle richieste degli utenti per la cancellazione di link e news in base al diritto all’oblio

Sono passati quasi quattro anni dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue in merito al diritto all’oblio e alla possibilità di poter richiedere ai motori di ricerca la cancellazione di link, articoli e pagine di blog che contengono informazioni personali ritenute dall’utente “non adeguate o pertinenti”. Oggi Google ha rivelato che dal 30 maggio 2014, giorno in cui Big G ha messo in atto il provvedimento imposto dall’Ue, a dicembre 2017 ha ricevuto 2,4 milioni di richieste per la de-indicizzazione di link. Di queste ne sono state accolte il 43,3% pari a 1,04 milioni. Big G, che ha acquisito Xively nell’ottica di espandersi nell’Internet of Things, ha inoltre sottolineato un calo progressivo delle segnalazioni da parte degli utenti europei nel corso degli anni.

Google nel suo report ha evidenziato che il 50,6% delle richieste in merito alla cancellazione dei link sono arrivate da Francia, Germania e Regno Unito. Dall’Italia sono arrivate 190.643 segnalazioni (8,1%) per lo più riguardanti collegamenti a notizie pubblicate su siti giornalistici. Il 33% delle domande di eliminazione ha invece riguardato contenuti pubblicati sui social media e anche in questo caso Francia e Germania sono i Paesi che hanno inviato più richieste di questa tipologia. Il 20% riguardava invece informazioni legate a casi giudiziari e di natura professionale pubblicati da portali di informazione o governativi. I cittadini di Italia e Regno Unito sono stati in questo caso i più solerti a segnalare le irregolarità a Google, che in questi giorni si è messo in moto per bloccare la pubblicità insistente e i fastidiosi pop up.

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Microsoft si allea con Reddit per migliorare Bing https://www.datamanager.it/2017/12/microsoft-si-allea-reddit-migliorare-bing/ Thu, 14 Dec 2017 11:24:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137418 Microsoft integrerà le discussioni di Reddit all’interno di Bing sfruttando l’intelligenza artificiale Microsoft ha stretto una nuova partnership per rendere Bing molto più efficiente e competitivo. L’azienda di Redmond lavorerà per l’integrazione di Reddit all’interno del suo motore di ricerca grazie all’intelligenza artificiale. Ad annunciarlo è stato il co-fondatore del sito di condivisione, Alexis Ohanian, […]

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Microsoft integrerà le discussioni di Reddit all’interno di Bing sfruttando l’intelligenza artificiale

Microsoft ha stretto una nuova partnership per rendere Bing molto più efficiente e competitivo. L’azienda di Redmond lavorerà per l’integrazione di Reddit all’interno del suo motore di ricerca grazie all’intelligenza artificiale. Ad annunciarlo è stato il co-fondatore del sito di condivisione, Alexis Ohanian, durante il suo intervento alla conferenza Everyday AI.

Reddit spiega in una nota come la collaborazione con Microsoft e l’utilizzo delle reti neurali consentirà a Bing di rendere più veloce l’accesso alle informazioni relative a un ampio spettro di argomenti discussi sulla piattaforma. Si parla di 2.5 milioni di commenti al giorno all’interno di 138mila community attive. Il motore di ricerca metterà in primo piano i threat più importanti della giornata ma consentirà anche di visualizzare l’evoluzione dei diversi botta e risposta delle sessioni AMA (Ask Me Anything) insieme alle risposte più pertinenti alle ricerche effettuate dagli utenti.

Reddit e Microsoft, che ha aumentato i suoi sforzi per la difesa dell’ambiente grazie all’iniziativa AI for Earth, lavoreranno anche per ottimizzare la ricerca delle immagini fornendo risultati in base alle keyword utilizzate in precedenza insieme al riconoscimento automatico degli oggetti presenti negli scatti e un maggior numero di opzioni per un dato argomento. La partnership tra le due aziende prevede anche la disponibilità di un nuovo strumento business chiamato Power BI, che consentirà ai brand di aver report precisi e puntuali riguardo l’analisi dei dati riguardo le campagne web e condivisioni.

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Google festeggia i suoi 19 anni con un doodle https://www.datamanager.it/2017/09/google-festeggia-suoi-19-anni-un-doodle/ Wed, 27 Sep 2017 10:11:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131776 Google ha realizzato un doodle per il suo compleanno con tanti mini giochi e attività Google festeggia oggi 19 anni e per l’occasione ha creato un doodle interattivo che consente di accedere a vari giochi girando una coloratissima ruota della fortuna. A seconda del simbolo che uscirà si accederà a mini game come il solitario, […]

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Google ha realizzato un doodle per il suo compleanno con tanti mini giochi e attività

Google festeggia oggi 19 anni e per l’occasione ha creato un doodle interattivo che consente di accedere a vari giochi girando una coloratissima ruota della fortuna. A seconda del simbolo che uscirà si accederà a mini game come il solitario, tris, snake e persino uno dedicato al peperoncino e alla Scala di Scouville che misura il grado di piccantezza.

La storia di Google è iniziata nel 1997 quando i due co-fondatori Larry Page e Sergey Brin si incontrarono durante gli studi presso l’Università di Stanford, in California. Il 4 settembre dello stesso anno venne registrato il dominio “google.com” mentre l’omonima azienda venne fondata nel 1998. Il compleanno di Big G viene convenzionalmente festeggiato il 27 settembre perché fu in quella data che fu registrato il record di pagine indicizzate sul motore di ricerca, che ora è tornato il software di riferimento anche per Siri. In questi 19 anni Google non è solo diventato il sito più visitato al mondo ma ha espanso i suoi interessi a praticamente qualsiasi settore della tecnologia (mobile, domotica, salute, self driving car, wearable, connettività, etc.) e in futuro si dice voglia costruire anche un’intera città.

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I social network sono il nuovo Google https://www.datamanager.it/2017/09/social-network-google/ Fri, 15 Sep 2017 16:59:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130967 Google è stato superato dai social network come principale strumento per le ricerche di informazioni online Fino a pochi anni fa sarebbe stato assurdo poter solo pensare che Google non fosse il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Big G è riuscita a cavalcare la rivoluzione mobile vedendo crescere esponenzialmente gli accessi da smartphone […]

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Google è stato superato dai social network come principale strumento per le ricerche di informazioni online

Fino a pochi anni fa sarebbe stato assurdo poter solo pensare che Google non fosse il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Big G è riuscita a cavalcare la rivoluzione mobile vedendo crescere esponenzialmente gli accessi da smartphone e tablet ma nell’ombra nuovi servizi stavano lentamente sottraendogli il monopolio delle ricerche online. Secondo uno studio di Data Science Center oggi i social network come Facebook, che in questi giorni sta sperimentando i profili privati, sono diventati il mezzo principale da cui gli utenti vanno alla ricerca di informazioni.

Secondo la società di analisi, Google sta registrando diminuzioni a doppia cifra da qualche anno a questa parte e per alcune particolari voci il crollo raggiunge anche il 25%. I motivi di questo sorpasso sono molteplici. Innanzitutto la maggior parte del traffico non viene più veicolato da Google da direttamente da newsletter, siti specifici come Reddit e social network, che non a caso sono stati accusati di essere il principale veicolo di fake news e bufale. Inoltre l’azienda di Mountain View, che dovrebbe svelare i suoi smartphone Pixel 2 e Pixel 2 XL il 4 ottobre, pone in maggiore evidenza i contenuti a pagamento e quelli restituiti in base alle statistiche di Analytics venendo in qualche modo meno alla pluralità.

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Anche Google Instant ci dice addio, colpa degli smartphone https://www.datamanager.it/2017/07/anche-google-instant-ci-dice-addio-colpa-degli-smartphone/ Thu, 27 Jul 2017 17:30:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129619 Google Instant, il sistema di auto completamento che forniva i risultati prima della fine della digitazione, verrà cancellato Google nel 2010 ha introdotto sul suo motore di ricerca uno strumento chiamato Google Instant per aiutare gli utenti a trovare quello che cercavano in modo più rapido ed efficiente. Il tool fornisce, o sarebbe meglio dire […]

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Google Instant, il sistema di auto completamento che forniva i risultati prima della fine della digitazione, verrà cancellato

Google nel 2010 ha introdotto sul suo motore di ricerca uno strumento chiamato Google Instant per aiutare gli utenti a trovare quello che cercavano in modo più rapido ed efficiente. Il tool fornisce, o sarebbe meglio dire forniva, una serie di possibili risultati ogni volta che l’utente digitava una parola chiave ma prima ancora che questo la completasse. I suggerimenti erano basati sia sulle ricerche effettuate da altri utenti sia sui contenuti delle pagine web indicizzate sulla piattaforma di Mountain View, che intanto lavora a un nuovo formato per le immagini sul web. Con il boom degli smartphone ora il 50% delle ricerche passa da mobile e Big G non può fare a meno di cambiare, abbandonando servizi ormai obsoleti. Tra questi c’è proprio Google Instant.

“Molte più ricerche vengono eseguite su cellulari, con input e interazioni molto diversi e vincoli legati allo schermo. – ha spiegato un portavoce di Google a Search Engine Land – A questo proposito, abbiamo deciso di rimuovere Google Instant per mettere a fuoco i modi per rendere la ricerca ancora più veloce e più fluida su ogni dispositivo”. La cancellazione del servizio non vuol dire che non vedremo mai più l’auto completamento delle parole chiave. Ai suggerimenti non corrisponderà semplicemente il caricamento automatico dei risultati prima che l’utente abbia finito di scrivere. In questo modo sarà possibile ridurre il traffico dati necessario all’upload delle informazioni, anche se non si sa bene di quanto. Google Instant è stato un compagno fedele delle nostre ricerche online ma non è l’unico servizio dall’impatto così importante sulla nostra esperienza sul web che è destinato a sparire. Adobe ha annunciato ufficialmente la fine del supporto al media player Flash mentre i fan di Paint possono stare tranquilli. Microsoft ha assicurato che non verrà cancellato ma verrà posto nel Windows Store.

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I migliori siti di Torrent? Google li mette in bella mostra https://www.datamanager.it/2017/07/migliori-siti-torrent-google-li-mette-bella-mostra/ Wed, 12 Jul 2017 14:22:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128547 Sulla versione americana di Google, i siti di Torrent più famosi appaiono in evidenza nonostante siano pirata Google in questi anni ha cercato di combattere la pirateria online con vari strumenti ma a quanto pare il suo algoritmo non sembra essere molto d’accordo con questa politica. Il sito Torrent Freak ha segnalato che nella versione […]

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Sulla versione americana di Google, i siti di Torrent più famosi appaiono in evidenza nonostante siano pirata

Google in questi anni ha cercato di combattere la pirateria online con vari strumenti ma a quanto pare il suo algoritmo non sembra essere molto d’accordo con questa politica. Il sito Torrent Freak ha segnalato che nella versione statunitense del celebre motore di ricerca basta digitare “migliori siti Torrent” per vedere apparire una lista di siti pirata nella parte alta dei risultati. Portali come Torrent Project, YourBittorrent e The Pirate Bay, che è stato ritenuto responsabile dall’Ue per i contenuti in esso caricati dagli utenti, sono organizzati in piccole schede accompagnate dalla dicitura “Popular on the web”.

E’ evidente che mettere in bella vista piattaforme che distribuiscono contenuti illegali non può trattarsi di un errore umano. L’algoritmo che gestisce il motore di ricerca pone in evidenza i siti più cercati dagli utenti (i Torrent sono tra questi) ma in questo caso non ha fatto distinzione tra quelli legali e quelli pirata. La dimostrazione viene dal fatto che cercando “streaming sites” troviamo accanto a Hulu e Crackle anche servizi pirata come Putlocker. Data la sensibilità sul tema da parte di Google è probabile che le schede incriminate presto scompariranno dai risultati di ricerca anche se forse non è un caso che Big G non abbia partecipato all’Alliance for Creativity and Entertainment, associazione che raccoglie i big dello streaming e dell’intrattenimento online per combattere la pirateria.

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Google diventa un’agenzia di collocamento https://www.datamanager.it/2017/06/google-diventa-unagenzia-collocamento/ Wed, 21 Jun 2017 17:30:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127244 Google consente di trovare lavoro aggregando le inserzioni online disponibili per un dato impiego Google è il più grande motore di ricerca al mondo ed è quindi naturale che voglia sfruttare questa sua posizione per consentire anche di trovare un impiego. Da tempo si parla di questa possibilità e dopo l’acquisizione della startup Bepop è […]

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Google consente di trovare lavoro aggregando le inserzioni online disponibili per un dato impiego

Google è il più grande motore di ricerca al mondo ed è quindi naturale che voglia sfruttare questa sua posizione per consentire anche di trovare un impiego. Da tempo si parla di questa possibilità e dopo l’acquisizione della startup Bepop è nata una piattaforma chiamata Hire, attualmente ancora allo stato di beta. Durante la passata conferenza I/O, Big G ha confermato che avrebbe lavorato a uno strumento dedicato al lavoro ma che si sarebbe limitato a integrarlo all’interno del suo motore di ricerca. Oggi è stata ufficialmente messa online questa nuova sezione ma al momento è disponibile solo in inglese.

Google ora consente di vedere in un’unica pagina tutte le inserzioni disponibili per un dato impiego pubblicati sui maggiori siti di job search come LinkedIn o Monster, Facebook e dai siti aziendali indicizzati. L’utente dovrà semplicemente digitare “lavori vicino a casa” e l’intelligenza artificiale di Mountain View lo aiuterà a trovare ciò che cerca. Lo strumento consente di utilizzare sia keyword generiche sia parole chiave più specifiche legate alla tipologia di contratto, data di inserimento dell’annuncio, remunerazione, orario di lavoro o altro. A Google si potrà inoltre chiedere di inviare una notifica quando compaiono inserzioni interessanti. Al fine di migliorare i risultati, l’intelligenza artificiale non sfrutterà i dati già in possesso sull’utente e provenienti dalle ricerche passate e la navigazione ma solo quelli che gli fornirà spontaneamente.

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Google promette di fare di più contro il terrorismo https://www.datamanager.it/2017/06/google-promette-piu-terrorismo/ Mon, 19 Jun 2017 13:26:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126999 Google aumenterà i suoi sforzi dal punto di vista del personale, etico e tecnologico per sconfiggere la propaganda online dei terroristi L’ennesimo attentato terroristico che ha colpito Londra, questa volta a danno della comunità musulmana locale, deve aver fatto riflettere Google circa il suo ruolo nella lotta al terrorismo. Esattamente come Facebook, anche il motore […]

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Google aumenterà i suoi sforzi dal punto di vista del personale, etico e tecnologico per sconfiggere la propaganda online dei terroristi

L’ennesimo attentato terroristico che ha colpito Londra, questa volta a danno della comunità musulmana locale, deve aver fatto riflettere Google circa il suo ruolo nella lotta al terrorismo. Esattamente come Facebook, anche il motore di ricerca più utilizzato al mondo è spesso sfruttato dagli jihadisti per trovare materiale utile per realizzare i propri scopi e come veicolo per la propaganda. Big G tramite una nota pubblicata sul suo blog, ha sottolineato di voler “essere parte della soluzione” e che “non dovrebbe esserci spazio per contenuti legali al terrore sui nostri servizi”. Il colosso di Mountain View ha quindi spiegato i 4 pilastri su cui d’ora in poi si baserà la sua battaglia contro la violenza.

“Primo: stiamo aumentando l’uso della tecnologia per aiutarci a identificare video di estremisti e legati al terrorismo”, affermano da Google. L’azienda quindi implementerà i suoi sforzi nella ricerca e sviluppo applicata “alle nostre macchine più avanzate per aiutarci a identificare più velocemente e rimuovere contenuti di estremisti”. Il secondo punto prevede un ampliamento degli esperti indipendenti che si occupano della moderazione dei contenuti ed in particolare dei video su YouTube. “La tecnologia da sola non è una bacchetta magica. – sottolinea Google – Le macchine possono aiutare a identificare i video ma gli esperti umani giocano ancora un ruolo nel decidere la linea di demarcazione fra propaganda violenta e religiosa e libertà di parola”.

Google inoltre ha annunciato un inasprimento dell’atteggiamento nei confronti dei filmati che non violano in modo palese le sue policy. Questi “appariranno con un avvertimento, non saranno raccomandati e non saranno idonei a commenti o prese di posizione”. Infine, YouTube “amplierà i suoi sforzi contro la radicalizzazione” anche colpendo la propaganda jihadista veicolata dalla pubblicità. Chi vedrà contenuti di questo tipo verrà automaticamente spostato su video anti-terrorismo.

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Google Trends, quali parole abbiamo cercato di più nel 2016? https://www.datamanager.it/2016/12/google-trends-quali-parole-cercato-piu-nel-2016/ Thu, 15 Dec 2016 08:54:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115771 Da Pokémon Go a Trump, passando per Olimpiadi e terremoto Il 2016 si avvia alla conclusione ed è il momento per Google di guardarsi indietro e stupirci: quali sono le parole più ricercate nel corso dell’anno dagli italiani? Il motore di ricerca ha stilato una classifica delle ricerche più frequenti provenienti dal nostro Paese, con […]

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Da Pokémon Go a Trump, passando per Olimpiadi e terremoto

Il 2016 si avvia alla conclusione ed è il momento per Google di guardarsi indietro e stupirci: quali sono le parole più ricercate nel corso dell’anno dagli italiani? Il motore di ricerca ha stilato una classifica delle ricerche più frequenti provenienti dal nostro Paese, con risultati in alcuni casi sorprendenti.

Gli italiani attraverso Google

E’ sicuramente una sorpresa infatti che il referendum costituzionale non rientri tra le parole più clicckate su Google dagli italiani, in una top 10 che sul podio come indiscusso vincitore “Pokémon Go”, il gioco tormentone dell’estate. 

Un interesse che ha travolto quello per le Olimpiadi di Rio e gli Europei di calcio, scalati al secondo e terzo posto. La fotografia scattata da Google ritrae gli italiani come un popolo di amanti della tecnologia e dello sport, ma disinteressati alla politica. In ordine per numero di click ci siamo interrogati sulle elezioni americane, sul terremoto in Centro Italia sul Festival di Sanremo e sulla Brexit, al decimo posto. Ma non sono sfuggiti alla nostra attenzione gli Oscar, l’attentato di Nizza e Bruxelles, Miss Italia e il referendum del 17 aprile sulle trivelle. In generale c’è molta attenzione rivolta all’estero e lo conferma la lista dei personaggi famosi più cercati, che vede in cima alla lista l’indimenticabile David Bowie, mentre al secondo posto troviamo Donald Trump e terzo Bud Spencer. Seguono Gonzalo Higuain, Ezio Bosso, Prince, Gabriel Garko e Virginia Raffaele.

A Google chiediamo qualsiasi cosa

Ciò che emerge chiaramente è che a Google ormai si chiede di tutto, da: «Come si prepara un gelato al caffè in casa» a «Come fare un massaggio erotico» a  come cucinare il passato di verdura, preparare la pizza, miscelare uno spritz e addirittura friggere un uovo sodo. Un’altra domanda gettonatissima è stata «Perché i gatti hanno paura dei cetrioli?» o un altro motivo ricorrente è: «Perché un neonato piange sempre?». La parola di cui si è ricercato di più il significato?

«Idolatria» per prima e a seguire «Ad maiora» e «Brexit». In classifica seguono «trust», «scisma», «taggare», «vegano», l’inascoltabile «petaloso», «Gomorra» e «podolico», termine che indica una razza bovina diffusa nella zona pedemontana del Sud Italia, da cui si producono la carne e il caciocavallo podolico. Parlando di vacanze invece vince sempre il mare e sono Corfù, Pantelleria, Lecce, Tropea o Palma di Maiorca le mete più inflazionate.

In ambito culinario le ricette più cercate sono tiramisù, peperonata, zucchine in carpione, panettone farcito, pane sardo, panini integrali, mojito, pasta alla norma, friggione e amatriciana.

I biglietti di eventi più ricercati sono stati i Coldplay, finale di Coppa Italia, derby Milan-Inter, Depeche Mode, finale di Champions e ingressi alla passerella di Christo sul lago d’Iseo.

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