Opera – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 11 May 2017 15:00:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Opera – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il nuovo Opera integra WhatsApp e Messenger https://www.datamanager.it/2017/05/opera-integra-whatsapp-messenger/ Thu, 11 May 2017 18:00:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124617 La versione più recente del browser punta tutto su chat e social network per rosicchiare utenti a Mozilla e Google Nella giungla dei browser più utilizzati Opera cerca di ritagliarsi il suo spazio. Lo fa con una nuova versione del browser pensata per gli amanti dei social network e delle chat. Per questo la release […]

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La versione più recente del browser punta tutto su chat e social network per rosicchiare utenti a Mozilla e Google

Nella giungla dei browser più utilizzati Opera cerca di ritagliarsi il suo spazio. Lo fa con una nuova versione del browser pensata per gli amanti dei social network e delle chat. Per questo la release più recente integra alcune tab molto interessanti che velocizzano e semplificano l’accesso a client amatissimi da tanti utenti, come WhatsApp e Facebook Messenger. Invece di puntare sulle estensioni di terze parti, come fanno da anni Chrome e Firefox, il team di Opera ha deciso di realizzare un software che comprende già le due funzioni, così da inserirle senza grossi problemi all’interno del flusso di utilizzo della navigazione.

Come si presenta

E così, la versione Reborn di Opera, che prende ispirazione dal browser sperimentale di casa conosciuto come Neon, ospita nativamente diverse applicazioni, le già menzionate WhatsApp e Messenger ma anche Telegram, sempre più in ascesa tra i consumatori attenti alla privacy. Per usare le tab dedicate si può procedere in due modi: piazzando le icone specifiche nella barra laterale del browser oppure salvando i collegamenti alle chat preferite, così da averle al fianco della finestra web corrente. La semplicità nell’utilizzo dei tool è disarmante: per condividere foto o video basta trascinarli dal computer alla chat, come si farebbe con qualsiasi altro contenuto da trasferire tra le cartelle. Al momento sono integrati in Opera solo Messenger, WhatsApp e Telegram ma pare che presto potrebbero arrivare altri servizi, pronti a rendere ancora più social il terzo incomodo dell’azienda norvegese.

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Opera, la gestione documentale con Archiva https://www.datamanager.it/2016/12/opera-la-gestione-documentale-archiva/ Mon, 19 Dec 2016 13:59:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115915 Nel futuro del consorzio Opera, c’è la completa digitalizzazione del ciclo attivo e passivo. L’IT manager, Emanuela Negri: «Vogliamo arrivare alla completa automazione del ciclo passivo integrata con il nostro sistema informativo e dematerializzazione dei documenti cartacei» Opera è un consorzio di agricoltori specializzati nella coltivazione e commercializzazione delle pere, costituito da 18 soci che rappresentano […]

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Nel futuro del consorzio Opera, c’è la completa digitalizzazione del ciclo attivo e passivo. L’IT manager, Emanuela Negri: «Vogliamo arrivare alla completa automazione del ciclo passivo integrata con il nostro sistema informativo e dematerializzazione dei documenti cartacei»

Opera è un consorzio di agricoltori specializzati nella coltivazione e commercializzazione delle pere, costituito da 18 soci che rappresentano oltre 1.000 esperti frutticoltori che coltivano più di 7.500 ettari di pereti situati in Emilia Romagna, Basso Veneto e Mantovano. Il consorzio, che è l’unico in Italia a essere specializzato unicamente sulla pera, ha come obiettivo principale la Sostenibilità Vera (ambientale, sociale ed economica, ndr) delle aziende agricole dei frutticoltori consorziati. «Opera, che attraverso i propri soci gestisce ogni fase del ciclo di produzione della pera, dal campo allo scaffale, di fatto è una start up perché formalmente siamo nati solo maggio del 2015. Però siamo una start up con grandi potenzialità! Per esempio, già oggi, a poco più di un anno dalla fondazione, Opera fattura circa 150 milioni di euro» – spiega a Data Manager, l’IT manager, Emanuela Negri.

La collaborazione con Archiva

Una delle sfide maggiori che il nuovo gruppo si è trovato di fronte è stata la realizzazione di un sistema IT efficace ed efficiente. «La nostra collaborazione con Archiva è iniziata con l’attivazione di un sistema EDI per l’invio delle fatture ai clienti più strutturati, rispettando il tracciato che questi richiedono a norma di legge. L’attivazione di questo primo servizio, tra i tanti in ambito di conservazione che offre Archiva, ci ha permesso di aggiungere via via, “tasselli” al progetto, in un momento in cui non potevamo permetterci di sprecare risorse umane e finanziarie per attivare nuovi flussi nel “mondo” della gestione documentale.


Con @archivagroup il Consorzio #Opera implementa il sistema EDI in 2 settimane
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Archiva si è dimostrato da subito il partner tecnologico ideale. In primo luogo perché è un’azienda specializzata nella conservazione e archiviazione digitale, è un conservatore accreditato, con quasi 40 anni di esperienza a questo riguardo, inoltre, per la grande serietà professionale che ha dimostrato nel rapporto con il cliente, accompagnando Opera in ogni fase del progetto. «Sono stata in visita alla loro sede – continua Emanuela Negri – e ho visto di persona il modo in cui lavorano. Ci siamo subito trovati bene con loro, e anche il rapporto qualità/prezzo dei servizi che offrono è davvero molto competitivo». Archiva è un’azienda certificata per l’invio e l’archiviazione di fatture e documenti elettronici in formato EDI, ma per Opera l’Electronic Data Interchange è solo l’inizio di un percorso più vasto che conduce verso un futuro dove l’automazione sarà sempre maggiore.

I vantaggi dell’automazione

«I vantaggi di una gestione automatizzata porteranno sicuramente a una maggiore velocità nel coordinare il lavoro con i nostri soci, aziende dislocate in diverse regioni; l’avere un solo punto di raccolta dei documenti sicuro e controllato; e i notevoli risparmi in termini di tempo degli operatori e riduzione nell’utilizzo della carta, senza contare che anche gli archivi fisici per conservare queste moli di documenti hanno un peso rilevante.   Il progetto con Archiva è da considerarsi “work in progress” ma gli operatori stanno già apprezzando il valore del reperimento e consultazione dei documenti digitalizzati.

«Il prossimo traguardo sarà l’automazione del ciclo passivo integrato nel nostro sistema informativo, al fine di annullare l’errore umano in fase di registrazione dei documenti e liberare risorse preziose da dedicare al business» – sottolinea Emanuela Negri. Anche nel campo dell’ortofrutta, l’informatica ha un ruolo sempre più importante, che impatta anche la fase di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni. «Offriamo al mercato più di 10 diverse varietà di pera. La competenza, esperienza e professionalità dei nostri soci, unita al supporto degli strumenti informatici, è stata la base di partenza di questa avventura imprenditoriale che ci vede tutti impegnati per dare il massimo riconoscimento ai nostri produttori e soddisfare al meglio i nostri clienti» – conclude Emanuela Negri.

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Opera browser passa a un consorzio cinese https://www.datamanager.it/2016/07/opera-browser-passa-un-consorzio-cinese/ Wed, 20 Jul 2016 18:00:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=106316 In via di definizione da mesi, salta l’acquisizione dell’intera società norvegese che perde però il suo prodotto di punta Da 1,2 miliardi di dollari a 600 milioni. Un valore quasi dimezzato per la finalizzazione dell’acquisizione di Opera da parte di Kunqi, un consorzio cinese che già da maggio tentava di comprare la compagnia norvegese. In […]

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In via di definizione da mesi, salta l’acquisizione dell’intera società norvegese che perde però il suo prodotto di punta

Da 1,2 miliardi di dollari a 600 milioni. Un valore quasi dimezzato per la finalizzazione dell’acquisizione di Opera da parte di Kunqi, un consorzio cinese che già da maggio tentava di comprare la compagnia norvegese. In realtà, l’importante ribasso sul prezzo è dovuto a un ridimensionamento della vendita, che ora riguarda solo il browser omonimo e non tutto il pacchetto societario previsto. Il motivo? Difficile dirlo, anche se pare che dietro vi sia il “niet” evidenziato già da mesi da parte di alcuni executive di Opera, da sempre contrari al passaggio in toto a Kunqi. La conclusione della vicenda rappresenterebbe dunque una via di mezzo tra chi voleva preservare la proprietà nordeuropea e i fautori della vendita al consorzio orientale, forte di aver messo sul piatto la cifra miliardaria.

Resta tutto in Norvegia

In realtà, resta da capire cosa ne sarà dell’Opera norvegese senza lo sviluppo e gli introiti derivanti dalla diffusione del browser che, nonostante non abbia mai impensierito mostri quali Chrome, Firefox, Safari e addirittura Explorer, resta comunque una scelta principale per migliaia di utenti. Dopo l’accordo tra i due, si attende il via libera ai procedimenti burocratici da parte delle autorità di regolamentazione del mercato che, in caso di risposta positiva, sanciranno il trasferimento del business a Kunqi. A quel punto, in Norvegia non resterà che la divisione consumer, nella quale rientrano Opera Apps & Games e Opera TV, una parte considerevole dei proventi che entrano nelle casse dell’azienda. A quanto pare, gli oltre 1.000 dipendenti del gruppo resteranno al loro posto, così come l’attuale CEO Lars Boilesen, che dovrebbe continuare a guidare Opera alle dipendenze del consorzio made in Cina.

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Il miglior browser per preservare la batteria? Edge https://www.datamanager.it/2016/06/miglior-browser-preservare-la-batteria-edge/ Tue, 21 Jun 2016 08:47:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103895 Lo dice ovviamente Microsoft che avrebbe testato la concorrenza nell’uso quotidiano. Ecco i risultati Lavoratori in mobilità con possibilità limitate di ricaricare il portatile? La scelta migliore, quando si naviga sul web, sarebbe quella di usare il browser Edge invece di Chrome, Firefox e compagnia bella. Si tratta del risultato di un test in-house condotto […]

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Lo dice ovviamente Microsoft che avrebbe testato la concorrenza nell’uso quotidiano. Ecco i risultati

Lavoratori in mobilità con possibilità limitate di ricaricare il portatile? La scelta migliore, quando si naviga sul web, sarebbe quella di usare il browser Edge invece di Chrome, Firefox e compagnia bella. Si tratta del risultato di un test in-house condotto dalla stessa Microsoft e incentrato sulle performance di browsing nell’uso quotidiano. Secondo Redmond, la media di consumo energetico, in un simile ambiente di utilizzo, sarebbe di 2.068 mW in confronto ai 2.819 mW di Chrome e i 3.161 mW di Firefox. Opera, con un simile workload arriverebbe a 3.077 mW.

I numeri

Tradotto, in termini di usabilità, vorrebbe dire tra il 36% e il 53% di batteria in più con Edge; un bel salto in avanti quando davvero si deve preservare energia senza trascurare il surfing in rete. Oltre al test sull’autonomia generale, Microsoft ne ha condotto uno anche sull’impatto energetico di uno streaming video. In questo caso, Chrome porta il computer a spegnersi dopo 4 ore e 20 minuti, Firefox dopo 5 ore e 9 minuti, Opera dopo 6 ore e 18 minuti mentre Edge, ancora una volta, si piazza in testa con 7 ore e 22 minuti. Stando a tali numeri, il browser di Nadella sorpasserebbe le soluzioni di Google e Mozilla, rispettivamente, del 70% e 43%. A differenza dei competitor, che girano su qualsiasi sistema operativo, Edge è disponibile solo con l’ultimo Windows 10. Ciò vuol dire che per usarlo bisogna aggiornare all’ultimo OS e possedere una macchina Microsoft. In tempi in cui il cross-platform diviene requisito essenziale per il successo sembra un po’ un controsenso.

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Opera lancia l’ad blocker nativo nel browser https://www.datamanager.it/2016/05/opera-lancia-lad-blocker-nativo-nel-browser/ Wed, 04 May 2016 18:00:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100537 Finalmente arriva una versione stabile del popolare software di navigazione che ora integra il blocco nativo sia su desktop che mobile Opera Software ha lanciato qualche ora fa una versione stabile del suo browser, sia in versione desktop che mobile. Nonostante la popolarità del programma norvegese sia comunque inferiore a quella di Chrome e Firefox, […]

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Finalmente arriva una versione stabile del popolare software di navigazione che ora integra il blocco nativo sia su desktop che mobile

Opera Software ha lanciato qualche ora fa una versione stabile del suo browser, sia in versione desktop che mobile. Nonostante la popolarità del programma norvegese sia comunque inferiore a quella di Chrome e Firefox, il suo utilizzo si è posto all’attenzione dei più per la possibilità di sfruttare un blocco della pubblicità nativo. Due mesi fa l’update del browser con tale opzione era stato reso disponibile per gli sviluppatori e oggi finalmente approda nei computer del grande pubblico.

Cosa può fare

Grazie all’ad blocker, Opera si prefigge il compito di caricare le pagine web più velocemente, togliendo di mezzo le pubblicità intrusive e i banner indesiderati. In teoria, ciò dovrebbe comportare non solo un utilizzo più snello del software ma anche più sicuro, vista la sempre presente tendenza delle persone nel farsi prendere dalla smania di cliccare su annunci poco attendibili che magari promettono un iPhone gratis e poi si scoprono solo porte per il vasto mondo dello spam. La cosa interessante è che Opera ha aggiornato anche il client per dispositivi mobili, conosciuto come Opera Mini, anch’esso con ad blocker nativo. Ad oggi sono più di 100 milioni le persone che usano la versione mobile di Opera ogni mese mentre 60 milioni di utenti navigano con il browser su computer. La compagnia, fondata nel 1995 in Norvegia, è stata venduta per 1,2 miliardi di dollari ad un consorzio cinese lo scorso febbraio.

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Serve un Vivaldi per suonare Opera https://www.datamanager.it/2015/01/serve-vivaldi-per-suonare-opera/ Wed, 28 Jan 2015 19:00:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68585 Gli orfani del browser in voga qualche anno fa, soprattutto sul mobile, potranno consolarsi con un nuovo progetto voluto da alcuni sviluppatori norvegesi Se Paganini non ripete, Vivaldi non ci pensa due volte a tornare sul palco. Solo che la prima volta lo aveva fatto con le vesti di Opera, il browser web che riscuoteva successi […]

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Gli orfani del browser in voga qualche anno fa, soprattutto sul mobile, potranno consolarsi con un nuovo progetto voluto da alcuni sviluppatori norvegesi

Se Paganini non ripete, Vivaldi non ci pensa due volte a tornare sul palco. Solo che la prima volta lo aveva fatto con le vesti di Opera, il browser web che riscuoteva successi soprattutto tra gli utenti smartphone che potevano navigare in rete con un occhio al traffico dati. Opera era infatti una porta per internet studiata appositamente per la connessione mobile: pagine ridotte all’osso e foto in bassa risoluzione permettevano di godere di contenuti ottimizzati per il piccolo schermo degli smartphone dell’epoca. Solo che con l’avanzare della tecnologia Opera non ha saputo più tenere il passo della concorrenza. L’approdo dei vari Chrome e Firefox anche su iOS (solo Chrome) e Android (entrambi) ha permesso agli utenti fidelizzati di usare lo stesso browser a cui erano abituati sul desktop, portando sempre con sé preferiti e cronologia.

Si torna in scena

Secondo Jon von Tetzchner, ex CEO di Opera, il browser corrente non rispecchiava più il progetto originale per cui c’è stato bisogno di tornare alle radici per offrire al pubblico un prodotto aperto e flessibile, in grado di incontrare le esigenze del navigatore moderno. Il punto focale di Vivaldi è la possibilità di essere modificato e implementato dalla comunità di sviluppatori. Uno stesso obiettivo che si era posto anche Opera ma che con il tempo, oggi siamo alla release 27, si è perso nei meandri dell’azienda sviluppatrice che man mano ha reso il browser troppo simile alla concorrenza invece di lasciare quel tocco “alternativo” di cui si faceva portatore all’inizio. Per ora Vivaldi è disponibile in versione preview tecnica, ben lontano dal poter essere paragonato al suo predecessore ma i presupposti sembrano esserci tutti. Del resto si sa: chi ben comincia è a metà…dell’Opera!

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Opera: il sigaro che celebra il genio creativo e l’eccellenza dell’arte italiana https://www.datamanager.it/2014/09/opera-sigaro-celebra-genio-creativo-leccellenza-dellarte-italiana/ Fri, 26 Sep 2014 12:52:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61763 La parola di Bergonzoni, le note jazz di Fresu e la cucina di Oldani nei giardini di Villa Aurelia a Roma per la serata del sigaro Toscano Musica, cultura e cucina. Sono questi gli ingredienti della serata organizzata ieri da Manifatture Sigaro Toscano (MST) per presentare il nuovo sigaro in edizione limitata dal nome Opera. Tenutosi […]

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La parola di Bergonzoni, le note jazz di Fresu e la cucina di Oldani nei giardini di Villa Aurelia a Roma per la serata del sigaro Toscano

Musica, cultura e cucina. Sono questi gli ingredienti della serata organizzata ieri da Manifatture Sigaro Toscano (MST) per presentare il nuovo sigaro in edizione limitata dal nome Opera. Tenutosi presso Villa Aurelia, l’appuntamento annuale è un omaggio alla cultura e ai patrimoni italiani, che – anche quest’anno – ha accolto personalità del mondo istituzionale, imprenditoriale, politico, culturale e dei media.

Una serata indimenticabile anche grazie alla presenza di tre interpreti di fama internazionale. Prima della cena, la parola e l’energia di Alessandro Bergonzoni hanno dato vita a un coinvolgente monologo sulla parola “Opera”. Poi è stato il turno dello chef Davide Oldani, che ha curato il menù, con la sua cucina essenziale, tradizionale e fortemente legata al territorio. Infine, per chiudere in bellezza, le meravigliose note jazz della tromba di Paolo Fresu hanno accompagnato la degustazione del nuovo sigaro Toscano Opera, assieme a grappe e altri distillati italiani.

“Abbiamo dato a questo nuovo sigaro il nome “Opera”, per celebrare il genio creativo e l’eccellenza dell’arte italiana, per valorizzare lo spirito e la nostra identità” – ha dichiarato durante la serata Gaetano Maccaferri, Presidente dell’omonimo Gruppo Industriale – “Un’iniziativa coerente alla missione di MST: avere un ruolo attivo nella società e nei territori. I quasi 200 anni di storia del sigaro Toscano sono per noi un ulteriore stimolo nel valorizzare il saper fare che da sempre ci contraddistingue; siamo convinti che arte e impresa debbano tornare ad intrecciarsi sempre di più, per avere un nuovo Rinascimento, culturale ed economico del Paese. Ringraziamo Fresu, Bergonzoni e Oldani: musica, cultura e cucina sono stati ottimi compagni del nuovo sigaro, accendendo tutti i sensi degli ospiti”.

“Questa sera presentiamo un nuovo sigaro, in edizione limitata, di forza media e dal gusto aromatico ed equilibrato” – ha detto Aurelio Regina, Presidente di Manifatture Sigaro Toscano -“Opera è un altro prodotto di alta qualità, frutto del lavoro congiunto delle tante persone coinvolte nella filiera del Kentucky, del mondo agricolo e dell’industria. Un grande impegno per avere efficienza e produttività all’interno della nostra azienda e in tutto il comparto; solo così potremo mantenere in Italia una materia prima di qualità, dare un futuro alla filiera, offrire agli appassionati un sigaro unico, impossibile da imitare. La nostra ricetta fatta di tradizione e innovazione è sempre più apprezzata in Italia e all’estero. Anno dopo anno, paese dopo paese, il sigaro Toscano si sta affermando nel mondo come elemento dello stile di vita italiano, assieme a molti altri prodotti ambasciatori del saper fare e del buon vivere italiano”.

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Google Glass per vedere la Turandot dal palcoscenico https://www.datamanager.it/2014/07/google-glass-per-vedere-turandot-dal-palcoscenico/ Wed, 30 Jul 2014 12:56:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59483 Il Teatro Lirico di Cagliari doterà attori, musicisti e tecnici di Google Glass per permettere di vedere online la Turandot da nuovi punti di vista I Google Glass, che purtroppo non sono ancora in vendita in Italia nonostante la notizia che un negozio Saturn di Milano li avesse a listino, non sono solo un device […]

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Il Teatro Lirico di Cagliari doterà attori, musicisti e tecnici di Google Glass per permettere di vedere online la Turandot da nuovi punti di vista

I Google Glass, che purtroppo non sono ancora in vendita in Italia nonostante la notizia che un negozio Saturn di Milano li avesse a listino, non sono solo un device dedicato all’entertainment. Gli occhiali per la realtà aumentata di Big G, che con il glasswear MindRDR possono essere controllati con il pensiero, possono benissimo essere utilizzati anche nel settore dell’arte. Infatti, per la prima volta i device di Mountain View, che negli USA non possono essere utilizzati al cinema per paura della pirateria, entreranno in teatro.

Google Glass per vedere l’Opera come mai prima d’ora

In anteprima mondiale in Teatro Lirico di Cagliari doterà 10 fra attori, coristi e tecnici di Google Glass durante la messa in scena della Turandot di Puccini. Gli occhiali SMART di Google permetteranno al pubblico non in sala di godere online e in real time dell’opera immortale del compositore toscano da punti di vista mai sperimentati prima. Le immagini registrate dai Google Glass saranno trasmesse sui profili social del teatro e permetteranno agli utenti mobili e fissi di ammirare lo spettacolo dal punto di vista delle persone in scena o di quelle che si trovano dietro le quinte.

L’iniziativa è stata pensata da Opera Interattiva e realizzata da TSC Lab, partner del MediaLab dello stesso Teatro Lirico di Cagliari, che ha creato l’apposito sistema per la trasmissione delle immagini da punti di vista inconsueti per un teatro. Le rappresentazioni hitech sono a calendario dal 30 luglio al 16 agosto.

Oltre alla presenza dei Google Glass, la Turandot rappresentata al Teatro Lirico di Cagliari è innovativa anche per un altro aspetto. L’allestimento e le scenografie sono state curate dall’artista sardo Pinuccio Sciola, famoso per utilizzare particolari tipi pietre che generano suoni differenti a seconda se toccati con le mani o con altre rocce.

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Google celebra i 90 anni di Maria Callas https://www.datamanager.it/news/google-celebra-i-90-anni-di-maria-callas-51898.html Mon, 02 Dec 2013 10:20:29 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/google-celebra-i-90-anni-di-maria-callas/ Google celebra con un doodle i 90 anni dalla nascita del soprano Maria Callas

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Google celebra con un doodle i 90 anni dalla nascita del soprano Maria Callas

Dopo il doodle dedicato allo Schiaccianoci di Čajkovskij Google ritorna a interessarsi di teatro per celebrare i 90 anni dalla nascita di Maria Callas, considerata il soprano più grande della storia e resa celebre dai suoi amori travagliati.

Maria Callas

Cecilia Sophia Maria Anna Kalogheròpoulos nasce a New York nel 1923 e muore a Parigi nel 1977. La sua carriera di cantante inzia in Grecia e nel 1945 ritorna negli Stati Uniti dove assume il nome Callas. Nel ’49 a Venezia sostituisce la protagonista dei Puritani e ciò segna l’inizio della sua ascesa. Nel corso degli anni interpreta alla Scala di Milano la Norma, la Medea, la Traviata e soprattutto la Tosca. Nel 1957 sposa l’industriale Aristotele Onassis. Dopo il divorzio nel 1968 sarà il regista Pierpaolo Pasolini il suo mentore e amore impossibile.

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Guerra dei browser, Internet Explorer 10 in salita https://www.datamanager.it/news/guerra-dei-browser-internet-explorer-10-salita-48474.html Mon, 01 Jul 2013 17:45:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/guerra-dei-browser-internet-explorer-10-in-salita/ Forte della schiera di fan, Microsoft rafforza la leadership nel settore. Male Firefox, in salita Chrome

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Forte della schiera di fan, Microsoft rafforza la leadership nel settore. Male Firefox, in salita Chrome

Nei primi mesi del 2013 il panorama è alquanto chiaro. Giunto al terzo mese di disponibilità wordwide, Internet Explorer non solo conferma il predominio nel settore (è pur sempre pre-installato sui computer di tutto il mondo) ma riesce addirittura a guadagnare punti grazie alla sua ultima versione 10. Gli ultimi dati sulle quote di mercato rilasciati da Net Applications mostrano come il grande perdente di questo primo trimestre sia Firefox mentre il browser che corre più di tutti è, ancora una volta, Chrome. 

Con cosa navighi il web?

Tra il mese di maggio e giugno il browser di Microsoft, Internet Explorer, ha guadagnato 0,16 punti in percentuale passando da una quota del 55,99% ad una del 56,15%. Firefox invece ne perde ben 1,48 scendendo dal 20,63% al 19,15%. Chi si può dire soddisfatto è Google Chrome che riesce a guadagnare 1,43 punti in percentuale raggiungendo così il 17,17% dal 15,74 della scorsa rilevazione. Nel frattempo Safari, comunque dietro, guadagna 0,09 punti arrivando ad una fetta del 5,55% e precedento Opera che è fermo all’1,58%.

mercato browser percentuali giugno 2013

IE in ripresa

Nonostante la rivalità dei concorrenti, il browser di Microsoft supera nuovamente la soglia del 55% da Gennaio mostrando come nei prossimi mesi sarà ancora lui a mantenere la leadership nel settore. Molto del successo è dovuto all’ultima versione del browser che da sola ha raggiunto il 13,52% degli utenti superando così l’utilizzo di IExplorer 9 che è sceso ad un 11,71% di utilizzo. Tuttavia la versione più popolare è ancora la 8 con il 22,67% di utenti totali che la utilizzano.

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