SpaceX – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 20 Mar 2024 14:54:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png SpaceX – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 SpaceX sta costruendo centinaia di satelliti spia per il governo degli Stati Uniti https://www.datamanager.it/2024/03/spacex-sta-costruendo-centinaia-di-satelliti-spia-per-il-governo-degli-stati-uniti/ Wed, 20 Mar 2024 14:54:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235779 Musk avrebbe pensato a “Starshield” per il National Reconnaissance Office del Dipartimento della Difesa USA Secondo Reuters, SpaceX è stata incaricata dal National Reconnaissance Office (NRO) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti di costruire una rete di centinaia di satelliti spia in orbita bassa in grado di operare come uno sciame e tracciare obiettivi […]

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Musk avrebbe pensato a “Starshield” per il National Reconnaissance Office del Dipartimento della Difesa USA

Secondo Reuters, SpaceX è stata incaricata dal National Reconnaissance Office (NRO) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti di costruire una rete di centinaia di satelliti spia in orbita bassa in grado di operare come uno sciame e tracciare obiettivi a terra. Il rapporto, che cita cinque fonti a conoscenza del programma, si basa su un precedente documento del Wall Street Journal che rivelava come SpaceX avessw firmato un contratto da 1,8 miliardi di dollari nel 2021 con un’agenzia anonima. Secondo quanto riferito, questa rete, chiamata Starshield, sarebbe in grado di raccogliere immagini continue su tutta la Terra per l’intelligence statunitense, utilizzando un mix di grandi satelliti di imaging per ottenere dati e ritrasmettere i satelliti per trasmettere informazioni. 

Secondo una fonte che ha parlato con Reuters, il progetto ha il potenziale per far sì che “nessuno possa nascondersi” al monitoraggio USA. Né SpaceX né l’NRO hanno confermato direttamente il coinvolgimento dell’azienda nel progetto, ma un portavoce dell’NRO ha detto a Reuters: “Il National Reconnaissance Office sta sviluppando il sistema di intelligence, sorveglianza e ricognizione spaziale più capace, diversificato e resiliente che il mondo abbia mai avuto”. Lo scorso autunno, è stato riferito che SpaceX aveva stipulato un contratto da 70 milioni di dollari con la Space Force per fornire comunicazioni satellitari nell’ambito del suo programma Starshield. Si tratta di un’entità distinta dalla costellazione Starlink di SpaceX che, almeno secondo Elon deve essere una rete civile, mentre Starshield si pone come iniziativa più che altro governativa e per scopi di monitoraggio più ampi.

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SpaceX lancerà i satelliti di OneWeb dopo l’ultimatum russo https://www.datamanager.it/2022/03/spacex-lancera-i-satelliti-di-oneweb-dopo-lultimatum-russo/ Wed, 23 Mar 2022 14:41:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=217632 A seguito dell’abbandono da parte di Roscosmos, Elon Musk si inserisce con un nuovo accordo OneWeb ha deciso di affidarsi a SpaceX per il lancio dei suoi satelliti internet di prima generazione dopo che l’agenzia spaziale russa Roscosmos ha emesso un ultimatum all’inizio del mese. OneWeb ha confermato allora di aver raggiunto un accordo con […]

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A seguito dell’abbandono da parte di Roscosmos, Elon Musk si inserisce con un nuovo accordo

OneWeb ha deciso di affidarsi a SpaceX per il lancio dei suoi satelliti internet di prima generazione dopo che l’agenzia spaziale russa Roscosmos ha emesso un ultimatum all’inizio del mese. OneWeb ha confermato allora di aver raggiunto un accordo con la SpaceX di Elon Musk che traghetterà il resto della flotta della costellazione di OneWeb, con il primo lancio previsto per la fine dell’anno. “Ringraziamo SpaceX per il supporto, che riflette la nostra visione condivisa del potenziale illimitato dello Sspazio” ha affermato Neil Masterson, CEO di OneWeb. “Con questi piani di lancio, siamo sulla buona strada per completare la costruzione della nostra flotta completa di satelliti e fornire una connettività solida, veloce e sicura in tutto il mondo”.

Il 3 marzo, Roscosmos, pochi giorni prima della prevista messa nello spazio di 36 satelliti OneWeb, ha dichiarato che non avrebbe effettuato ulteriori lanci per OneWeb a meno che la società non avesse assicurato che la sua rete non sarebbe stata utilizzata per scopi militari e che il Regno Unito avesse venduto la sua minoranza partecipazione nel gruppo. La richiesta è arrivata in risposta alle sanzioni imposte dal Regno Unito alla Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte del paese il 24 febbraio. A quel tempo, il governo del Regno Unito disse che non avrebbe venduto la sua partecipazione in OneWeb. Ad oggi, i razzi russi Soyuz hanno trasportato 428 satelliti OneWeb nell’orbita terrestre bassa. La rete di prima generazione di OneWeb sarà composta, quando al completo, da 648 satelliti.

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SpaceX ha perso un altro razzo Falcon in mare https://www.datamanager.it/2020/02/spacex-ha-perso-un-altro-razzo-falcon-in-mare/ Fri, 21 Feb 2020 08:17:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196475 Nonostante ciò, è stato battuto il tempo di turnaround precedente mentre si avvicina l’obiettivo di Starlink Lunedì, SpaceX ha lanciato con successo il suo quinto lotto di satelliti internet Starlink tramite un razzo Falcon 9. Sfortunatamente, non è riuscito a far atterrare il booster del razzo come previsto. Questo avrebbe dovuto finire su una nave […]

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Nonostante ciò, è stato battuto il tempo di turnaround precedente mentre si avvicina l’obiettivo di Starlink

Lunedì, SpaceX ha lanciato con successo il suo quinto lotto di satelliti internet Starlink tramite un razzo Falcon 9. Sfortunatamente, non è riuscito a far atterrare il booster del razzo come previsto. Questo avrebbe dovuto finire su una nave drone, chiamata “Of Course I Still Love You”, circa 8 minuti e 24 secondi dopo il lancio. Invece, il booster ha fatto un “atterraggio morbido” nell’oceano vicino alla nave. SpaceX è diventato abbastanza bravo nell’atterraggio e nel riutilizzo dei suoi potenziatori, ma questa non è la prima volta che uno dei suoi elementi viene perso in mare. Nel 2018, un booster core è precipitato a piombo nell’oceano mentre, lo scorso aprile, la compagnia è riuscita a far atterrare tre booster Falcon Heavy, ma il cosiddetto core, l’unità principale, è caduta dalla nave drone mentre tornava a terra.

Le difficoltà di SpaceX

Poco dopo, nel giugno del 2019, due booster laterali sono atterrati con successo a Cape Canaveral, ma il centrale non ha centrato la nave di qualche metro. Detto ciò, il booster utilizzato lo scorso lunedì ha battuto uno dei record di SpaceX per la più veloce “tournaround”, ossia il tempo di ritorno all’opera di un mezzo già utilizzato. Prima della missione odierna, il booster era stato lanciato 63 giorni fa, il 16 dicembre. Il precedente record della società per il riutilizzo era un turnaround di 72 giorni di un booster Block 4 usato per lanciare le missioni TESS e CRS-15 per la NASA nel 2018. Stando a SpaceX,  la società cercherà di ridurre ulteriormente il suo turnaround, mentre si avvicina al completamento di Starlink, il progetto che prevede la messa in orbita di 12 mila satelliti per la copertura di internet a banda larga su scala planetaria, il cui completamento è previsto per il 2027.

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Elon Musk fissa il prezzo per il biglietto per Marte https://www.datamanager.it/2019/02/elon-musk-fissa-il-prezzo-per-il-biglietto-per-marte/ Tue, 12 Feb 2019 18:30:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183653 Elon Musk grazie a SpaceX ha intenzione di portare l’uomo su Marte entro il 2024 e oggi ha condiviso quello che sarà il prezzo per il viaggio verso il Pianeta Rosso E’ probabile che questa generazione sarà quella che vedrà lo sbarco su Marte. Oltre alla NASA anche diverse aziende private stanno portando avanti il […]

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Elon Musk grazie a SpaceX ha intenzione di portare l’uomo su Marte entro il 2024 e oggi ha condiviso quello che sarà il prezzo per il viaggio verso il Pianeta Rosso

E’ probabile che questa generazione sarà quella che vedrà lo sbarco su Marte. Oltre alla NASA anche diverse aziende private stanno portando avanti il progetto di portare l’uomo sul Pianeta Rosso e tra queste c’è anche SpaceX di Elon Musk. Il miliardario di origini sudafricane prevede che la prima colonia extraterrestre potrebbe nascere entro i prossimi 10 anni e tramite Twitter ha condiviso un dettaglio importante per i futuri coloni di Marte. Il fondatore di Tesla ritiene che il prezzo del biglietto per questo viaggio non sarà poi così costoso come molti si aspetterebbero. “Molto dipende dal volume, ma sono fiducioso che andare su Marte (il biglietto di ritorno è gratis) un giorno costerà meno di 500.000 dollari e forse anche sotto i 100.000 dollari. Abbastanza basso per le persone che vivono in economie avanzate, che potranno vendere la casa sulla Terra e trasferirsi su Marte, se vogliono”, ha scritto Musk su Twitter.

SpaceX per portare l’uomo su Marte è ripartita praticamente da zero nella progettazione dei razzi e qualche tempo fa ha svelato Starship, un vettore riutilizzabile dal design ispirato agli Anni 50. L’ultima evoluzione di questa tecnologia permetterà di risparmiare sui costi di produzione e per i combustibili. Il razzo è infatti alimentato a metano, gas di cui Marte è molto ricco. I coloni quindi potranno creare in loco il carburante per tornare poi sulla Terra. Musk tra le altre cose la scorsa settimana ha mostrato proprio i primi test di accensione dei motori di Starship sul suo profilo Twitter. L’obiettivo è quello di creare un sistema in grado di trasportare inizialmente almeno 100 passeggeri. Il primo volo dovrebbe partire nel 2024 e per percorrere la distanza che ci separa dal Pianeta Rosso saranno necessari dai 3 ai 6 mesi.

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Musk mostra la prima accensione dei motori Raptor di Starship https://www.datamanager.it/2019/02/musk-mostra-la-prima-accensione-dei-motori-raptor-di-starship/ Wed, 06 Feb 2019 14:36:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183338 Elon Musk ha mostrato su Twitter alcuni video dei primi test di accensione dei motori Raptor utilizzati sui nuovi vettori Starship per i voli lunari Una decina di giorni fa Elon Musk ha mostrato in anteprima il design di Starship, il razzo dal design Anni ’50 che verrà utilizzato per i primi voli turistici verso […]

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Elon Musk ha mostrato su Twitter alcuni video dei primi test di accensione dei motori Raptor utilizzati sui nuovi vettori Starship per i voli lunari

Una decina di giorni fa Elon Musk ha mostrato in anteprima il design di Starship, il razzo dal design Anni ’50 che verrà utilizzato per i primi voli turistici verso la Luna e in futuro, dopo un ulteriore sviluppo, porterà l’uomo su Marte. Oggi Space X, l’agenzia spaziale privata del miliardario di origini sudafricane, ha avviato i primi test statici e a grandezza naturale per i motori Raptor che succederanno ai Merlin 1D, raddoppiandone la potenza in fase di decollo. Come è suo costume, Musk ha voluto condividere con i suoi follower su Twitter l’evento. L’esperimento è stato condotto nella base di McGregor, in Texas. Il prossimo passo sarà quello di saggiarne le capacità in un volo di prova in cui la navicella non supererà i 5 chilometri di quota. In questo caso Space X utilizzerà tre motori ma l’obiettivo è quello di arrivare a 7 su Starship e ben 31 sul booster Super Heavy.

I Raptor utilizzano il metano come carburante e rispetto ai progetti di tre anni fa sono più economici, meno inquinanti e più gestibili dal punto di vista del rifornimento in ambienti ricchi di CH4 come Marte. Il volo di prova è in programma non prima di tre mesi a causa del ritardo dovuto ai forti venti che hanno portato alla distruzione di un razzo la scorsa settimana. Musk ritiene che Starship potrebbe effettuare il suo primo volo senza equipaggio verso il Pianeta Rosso nel 2022. Il momento in cui l’uomo metterà piede sul suolo marziano non arriverà invece prima del 2024.

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Ecco Starship, il razzo di SpaceX che porterà i turisti sulla Luna https://www.datamanager.it/2019/01/ecco-starship-il-razzo-di-spacex-che-portera-i-turisti-sulla-luna/ Tue, 15 Jan 2019 13:22:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182260 Elon Musk presenta Starship, il razzo vintage di SpaceX per voli turistici che un giorno potrebbe portare l’uomo su Marte L’era dei viaggi spaziali anche per le persone “normali” è prossima a realizzarsi. Elon Musk ha svelato con un tweet il prototipo di Starship, il razzo sperimentale che entro il 2023 dovrebbe portare i primi […]

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Elon Musk presenta Starship, il razzo vintage di SpaceX per voli turistici che un giorno potrebbe portare l’uomo su Marte

L’era dei viaggi spaziali anche per le persone “normali” è prossima a realizzarsi. Elon Musk ha svelato con un tweet il prototipo di Starship, il razzo sperimentale che entro il 2023 dovrebbe portare i primi turisti in orbita attorno alla Luna. Il progetto è l’evoluzione del Big Falcon Rocket e nel corso del tempo andrà a sostituire i vettori Falcon e le capsule Dragon andando a integrarli in un’unica soluzione. In futuro, potrebbe essere proprio questo razzo a permettere all’uomo di mettere piede su Marte. Questo prototipo di Starship è comunque più piccolo rispetto a quello con destinazione il nostro satellite in quanto è tarato solo per il volo suborbitale. SpaceX dovrebbe effettuare il primo lancio di prova tra 4 o 8 settimane dalla base di Boca Chica, in Texas, con un anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia prefissata.

Starship può trasportare 100 persone e 150 tonnellate di carico, è alto 37 metri e largo 9. La caratteristica che salta subito all’occhio è il suo design, che ricorda nelle forme e nella scelta dell’argento come colore primario i razzi visti nei film di fantascienza degli anni 50. Pare che questa scelta nella livrea sia stata fortemente voluta dagli ingegneri dell’agenzia spaziale privata e non sarà nemmeno definitiva. La prossima evoluzione del vettore, come ha sottolineato Musk, avrà infatti una capsula diversa con una sorta di rigonfiamento e ovviamente un oblo per poter ammirare la Luna da una prospettiva unica nel suo genere. Non solo, Starship con il suo progenitore Falcon sarà in grado di decollare e atterrare in verticale per poter essere utilizzato su più missioni. Il primo passeggero del razzo sarà Yusaku Maezawa, miliardario giapponese fondatore del colosso dell’abbigliamento online Zozotown. Insieme a lui ci saranno altre 8 persone per realizzare un particolare progetto artistico.

 

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Elon Musk vuole l’esclusiva su Twitter per salvare il suo buon nome https://www.datamanager.it/2018/07/elon-musk-vuole-lesclusiva-su-twitter-per-salvare-il-suo-buon-nome/ Wed, 25 Jul 2018 16:59:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152055 Twitter bloccherà qualsiasi account non verificato con il nome di Elon Musk. In Rete circolano diverse truffe legate alle cryptomonete che sfruttano la fama del CEO di Tesla per rubare soldi agli utenti Di Elon Musk ce n’è uno solo ma non su Twitter. All’interno del social network infatti prolificano i falsi profili che sfruttano […]

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Twitter bloccherà qualsiasi account non verificato con il nome di Elon Musk. In Rete circolano diverse truffe legate alle cryptomonete che sfruttano la fama del CEO di Tesla per rubare soldi agli utenti

Di Elon Musk ce n’è uno solo ma non su Twitter. All’interno del social network infatti prolificano i falsi profili che sfruttano il nome del CEO di Tesla per organizzare vere e proprie truffe. Attraverso questi profili si offrono grandi occasioni di fare soldi attraverso cryptovalute come i Bitcoin ma alla fine le vittime si ritrovano solamente con in mano un pugno di mosche. Il fenomeno è talmente diffuso che lo stesso fondatore di SpaceX, che ha posticipato i voli turistici verso la Luna al 2019, si era chiesto chi fossero gli autori di questi comportamenti illeciti riconoscendogli una certa abilità nell’avergli rubato l’identità.

Twitter ha deciso di correre ai ripari per fermare le truffe veicolate attraverso la sua piattaforma e tutelare l’immagine di Musk. Da oggi chi cambierà il nome del proprio profilo in quello del numero uno di Tesla verrà bloccato dal social network. Si parla degli account non verificati, quindi quelli che hanno ricevuto la conferma via SMS da parte dell’azienda di San Francisco. Per poter riavere possesso del profilo bisognerà fornire a Twitter il numero di cellulare per consentirgli di effettuare ulteriori verifiche e allo stesso tempo avere un contatto a cui fare riferimento nel caso si venga scoperti a compiere truffe online con il nome di Elon Musk. Questa è solo l’ultima iniziativa del social network per combattere i comportamenti scorretti. Oltre ad aver bloccato la pubblicità di cryptovalute, che spesso si rivela solo uno strumento per raggirare gli utenti, l’azienda ha anche cancellato bot e falsi profili dal computo dei follower di milioni di iscritti.

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SpaceX posticipa i voli turistici sulla Luna al 2019 https://www.datamanager.it/2018/06/spacex-posticipa-i-voli-turistici-sulla-luna-al-2019/ Tue, 12 Jun 2018 16:59:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149414 SpaceX ha annunciato un ritardo per quanto riguarda i voli turistici verso la Luna. Il primo viaggio non avverrà prima del 2019 L’anno scorso SpaceX aveva annunciato che avrebbe portato i primi turisti in volo nell’orbita lunare entro il 2018. L’agenzia spaziale di proprietà di Elon Musk, che fino a qualche mese fa non aveva […]

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SpaceX ha annunciato un ritardo per quanto riguarda i voli turistici verso la Luna. Il primo viaggio non avverrà prima del 2019

L’anno scorso SpaceX aveva annunciato che avrebbe portato i primi turisti in volo nell’orbita lunare entro il 2018. L’agenzia spaziale di proprietà di Elon Musk, che fino a qualche mese fa non aveva i diritti per trasmettere in streaming i suoi lanci, ha oggi rivisto le sue previsioni e si è vista costretta ad ammettere che il sogno di tornare sul nostro satellite è rimandato come minimo alla seconda metà del 2019. Un ritardo nel progetto non significa che questo verrà cancellato. SpaceX “sta ancora ancora progettando di far volare passeggeri intorno alla Luna”, ha confermato il portavoce dell’azienda James Gleeson, anche perché due privati “hanno già versato un acconto significativo”. Ovviamente non sappiamo né i loro nomi né quanto hanno speso per prenotare lo speciale biglietto.

SpaceX non ha spiegato i motivi per cui ha posticipato i voli turistici verso la Luna ma è probabile che i principali motivi siano due. Il primo riguarda il ritardo nello sviluppo di Falcon Heavy, il razzo di nuova generazione che potrebbe portare l’uomo anche su Marte. Il lancio inaugurale è infatti avvenuto appena 4 mesi fa. L’agenzia spaziale ha avuto problemi anche con la progettazione della navicella spaziale Dragon V2. Questa avrebbe dovuto sostituire le russe Soyuz nel trasporto degli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale già l’anno scorso ma non ha ottenuto l’abilitazione a causa di alcuni problemi dal lato della sicurezza. La nuova tabella di marcia prevede un primo volo di prova con personale qualificato tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. I turisti dovrebbero poi seguire gli astronauti nei mesi successivi. Nel frattempo anche Blue Origin di Jeff Bezos progetta di portare i civili sulla Luna ma è andata anche oltre. Il CEO di Amazon ha infatti già pensato a come saranno le colonie spaziali.

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SpaceX non può trasmettere i lanci in streaming, non ha i diritti https://www.datamanager.it/2018/04/spacex-non-puo-trasmettere-i-lanci-in-streaming-non-ha-i-diritti/ Fri, 06 Apr 2018 16:59:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145245 SpaceX ha scoperto di non poter trasmettere in streaming i video dei suoi lanci nello Spazio perché un’agenzia governativa ha deciso di applicare una legge vecchia di oltre 20 anni SpaceX lo scorso 30 marzo ha portato nello spazio 10 nuovi satelliti Iridium per diffondere Internet sul globo grazie al suo razzo Falcon 9. L’azienda […]

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SpaceX ha scoperto di non poter trasmettere in streaming i video dei suoi lanci nello Spazio perché un’agenzia governativa ha deciso di applicare una legge vecchia di oltre 20 anni

SpaceX lo scorso 30 marzo ha portato nello spazio 10 nuovi satelliti Iridium per diffondere Internet sul globo grazie al suo razzo Falcon 9. L’azienda solitamente consente di seguire il lancio in diretta webcast ma questa volta lo streaming è stato bloccato dalla National Oceanic e Atmospheric Administration (Nooa), agenzia governativa statunitense che si occupa di meteorologia. L’agenzia spaziale di Elon Musk, che ha ammesso che molto probabilmente diversi dei futuri coloni di Marte sono destinati a fare una brutta fine, non possedeva i diritti per diffondere il video.

La Nooa ha deciso di punto in bianco di applicare una legge del 1992 che impone alle aziende del settore aerospaziale di richiedere una licenza per trasmettere video del nostro Pianeta dall’orbita terrestre. “Il National and Commercial Space Program Act richiede una licenza per il telerilevamento commerciale per le aziende che hanno la capacità di acquisire un’immagine della Terra mentre sono in orbita”, ha confermato la Nooa in una nota ufficiale. La cosa curiosa è che SpaceX, che ha completato con successo il primo volo del suo razzo Falcon Heavy, ha trasmesso moltissimi dei suoi lanci in formato webcast e solo oggi l’agenzia ha deciso di prendere provvedimenti. Tahara Dawkins, direttore del Crsra (Commercial Remote Sensing Regulatory Affairs) del Noaa, afferma che il Governo non era a conoscenza che ci fossero telecamere non autorizzate sui razzi di SpaceX nelle missioni precedenti.

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Elon Musk: “I primi coloni di Marte? Molti moriranno” https://www.datamanager.it/2018/03/elon-musk-primi-coloni-marte-molti-moriranno/ Wed, 21 Mar 2018 17:59:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144124 Elon Musk, CEO di SpaceX, sottolinea come il viaggio verso Marte e la futura colonizzazione del Pianeta Rosso saranno sfide molto pericolose e difficili Marte è diventato il prossimo obiettivo non solo della NASA ma anche di diverse agenzie spaziali private. Tra queste c’è sicuramente SpaceX, azienda di proprietà del miliardario di origini sudafricane Elon […]

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Elon Musk, CEO di SpaceX, sottolinea come il viaggio verso Marte e la futura colonizzazione del Pianeta Rosso saranno sfide molto pericolose e difficili

Marte è diventato il prossimo obiettivo non solo della NASA ma anche di diverse agenzie spaziali private. Tra queste c’è sicuramente SpaceX, azienda di proprietà del miliardario di origini sudafricane Elon Musk. La sua società è pronta ad avviare i primi test di volo per il Pianeta Rosso con i razzi Falcon Heavy a partire dall’anno prossimo ma le difficoltà per completare questa impresa potrebbero essere molto più difficili da superare rispetto alle previsioni. Lo stesso Musk ha ammesso che i futuri coloni di Marte non avranno una vita facile.

Gli scienziati ancora non hanno compreso quali siano gli effetti negativi sull’organismo di una prolungata permanenza nello Spazio. A ciò si aggiunge il fatto che l’ambiente marziano arido, freddo e con un’atmosfera ridotta al minimo è decisamente ostile. Musk ha quindi voluto sottolineare che il viaggio verso il Pianeta Rosso sarà “difficile, pericoloso e ci saranno buone probabilità che i primi esploratori moriranno”. Nonostante le premesse, Musk ritiene la colonizzazione di Marte un punto d’arrivo fondamentale per il futuro dell’umanità, la cui esistenza è minacciata da eventi catastrofici come guerre nucleari, cambiamenti climatici o una possibile rivolta delle intelligenze artificiali.

SpaceX ritiene quindi che i suoi razzi Falcon Heavy siano pronti per il viaggio verso Marte ma non si può dire lo stesso delle navicelle per l’equipaggio. Lo sviluppo delle capsule Dragon di seconda generazione è stato infatti sospeso per progettare una soluzione più grande ed efficiente e ciò potrebbe allungare ulteriormente i tempi della missione. Attualmente la deadline stabilita da Musk per raggiungere il Pianeta Rosso è fissata nel 2030.


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