Gruber Logistics sceglie il valore aggiunto di Archiva

Gruber Logistics sceglie il valore aggiunto di Archiva

Una soluzione integrata per scambiare in forma totalmente automatizzata i documenti con i clienti permette all’azienda internazionale di logistica e trasporti di fornire sempre più valore aggiunto nelle funzioni di supply chain

Con sede a Ora, alle porte di Bolzano, e presente con 23 sedi in Italia e in altri paesi europei, oltre che in Cina, Gruber Logistics celebra quest’anno un traguardo importante: quello dei primi 80 anni di attività. Fondata nel 1936 e tuttora guidata dalla terza generazione della famiglia Gruber, la società è cresciuta, fino a caratterizzarsi come un operatore di rilievo internazionale nell’ambito della logistica e dei trasporti, in particolare di quelli eccezionali. Con circa 650 persone in totale, l’azienda oggi è strutturata in sei divisioni in linea con l’evoluzione del settore. Per esempio, vi è la divisione dedicata ai parziali internazionali e groupage che lavora con una grande rete di partner internazionali per l’import/export di merce palettizzata. È un fatto che – come spiega a Data Manager Günther Erb, head of IT & project management office & purchasing di Gruber Logistics – «il servizio logistico non consiste più nel solo trasporto, ma ha subito una forte evoluzione che ha visto la creazione di servizi addizionali, volti a fornire valore aggiunto ai clienti e soprattutto a soddisfare le nuove esigenze poste dalle moderne supply chain».

L’ora dell’EDI

Gli esempi di tali servizi aggiuntivi non mancano: «Si va dalla creazione di spedizioni direttamente presso il cliente alla fornitura di informazioni sull’avanzamento della spedizione, effettuata sempre presso i sistemi informativi del cliente, che percepisce questi servizi come un vero valore aggiunto in quanto semplifica notevolmente la gestione di un aspetto rilevante della supply chain» – prosegue Günther Erb. Si tratta in buona sostanza dell’EDI, cioè di quello scambio elettronico di informazioni che è componente fondamentale per la collaborazione automatizzata nella supply chain, sulla quale in effetti c’è ancora un po’ di strada da fare, soprattutto in Italia, dove vi sono ancora molte aziende che non hanno adottato appieno gli strumenti EDI. Tra gli scogli da superare, oltre a una caratteristica resistenza alla dematerializzazione, vi è anche quello di affidarsi a un partner in grado di fornire un servizio tempestivo. Avendo in mente queste condizioni irrinunciabili, Gruber Logistics si è rivolta ad Archiva, l’azienda italiana con sede alle porte di Verona e specializzata nell’outsourcing di processi aziendali focalizzati sui documenti di business, che offre una gamma di servizi in cloud dedicati all’emissione, archiviazione, controllo, consultazione e conservazione di tutti i flussi attivi e passivi, con l’obiettivo di liberare l’informazione dalla sua dimensione fisica, rendendone fruibile il puro contenuto sempre e ovunque in maniera veloce, certa e sicura.

La tempestività su misura

I risultati positivi non hanno tardato a farsi attendere: il nuovo sistema “chiavi in mano”, realizzato in full outsourcing da Archiva ed entrato in produzione a inizio 2015, ha centrato tutti gli obiettivi. «Il nostro precedente partner non ci aveva soddisfatto, soprattutto in ordine alla tempestività delle risposte e alla personalizzazione dell’approccio, mentre con Archiva abbiamo subito potuto toccare con mano i vantaggi di avere un partner locale in grado di fornire soluzioni davvero su misura. Tra i principali vantaggi c’è sicuramente una diminuzione tangibile del 60% dei tempi di implementazione della piattaforma EDI.» – sottolinea Günther Erb. Anche perché, nello scenario della logistica di oggi, «poter fornire servizi aggiuntivi in tempo reale ai nostri clienti è fondamentale per fare la differenza sul mercato. E avere un partner flessibile e aperto al cambiamento, che ci consente di avere sempre un contatto diretto e snello con le persone che sviluppano e gestiscono le soluzioni, rappresenta un asset importante per il presente ma anche e soprattutto per il futuro» – conclude Günther Erb.

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