L’Oscar dei giovani scienziati va a un 16enne italiano

L’Oscar dei giovani scienziati va a un 16enne italiano

Il prestigioso premio assegnato a Valerio Pagliarino, ideatore di una soluzione per il “digital divide”

L'”Oscar” dei Giovani scienziati della Commissione Ue è stato vinto da un ragazzo italiano, che ha battuto oltre un centinaio di coetanei internazionali grazie al suo «LaserWan: connessione a banda ultralarga laser», progetto rivoluzionario che consente connessioni Internet super veloci sfruttando le linee dell’alta tensione.

Il progetto nasce con lo scopo di superare il gap delle connessioni web che separa le aree più isolate, come quelle in cui si trova il paese di Valerio, Castelnuovo Calcea (Asti), dalle grandi città.

Un sistema complementare alla fibra ottica

L’idea è quella di montare ricetrasmettitori in cima ai tralicci dell’alta tensione, in modo che si scambino fasci di luce contenenti informazioni. Un’idea brillante e soprattutto concretamente realizzabile, tanto da aver già attirato l’attenzione di investitori pronti a svilupparla.

Si tratta di un sistema che non richiede interramento e i ricetrasmettitori si alimentano con i cavi dell’alta tensione. Il ragazzo spiega che la fibra ottica e questo metodo potrebbero essere «complementari tra loro», perché comunque «la fibra ottica continua ad essere più efficiente nel caso di grandi città».

Pagliarino, che frequenta la terza dell’istituto scientifico Nicola Pellati di Nizza Monferrato, ha lavorato da autodidatta, raccogliendo informazioni sui libri di tecnologia. I componenti del suo progetto li ha comprati invece su Internet, attingendo però anche da qualche elettrodomestico di casa, come per un trasformatore dell’aspirapolvere.

La nuova generazione di scienziati

Il giovane si è così aggiudicato i 70.000 euro in premio, con i quali ora pensa di sviluppare nuovi progetti o metterli da parte per i suoi studi universitari futuri. Oltre a Paglierino hanno vinto il primo primo premio anche la ricerca matematica dei norvegesi Ane Espeseth e Vik Torstein, di 18 e 17 anni, e lo studio di biologia dello statunitense River Grace, 17. 45 in tutto gli scienziati premiati, di un’età compresa tra i 14 ed i 20 anni, per un totale di 49.500 euro.

I ragazzi hanno concorso in numerosi settori, dalla biologia alla fisica, dalla chimica all’informatica, dalle scienze sociali alla medicina, dall’ambiente all’ingegneria.

«I vincitori di quest’anno sono stati scelti nell’ambito di una dura competizione, a cui hanno partecipato 138 giovani ricercatori, venuti a Bruxelles con brillanti idee innovative», afferma il commissario Ue alla Ricerca, Carlos Moedas.

«È rassicurante vedere che in Europa ci sono così tanti cervelli brillanti – aggiunge Moedas – che hanno anche la determinazione e la capacità per trasformare i propri sogni in realtà. Spero di vederli presto tra le fila della nuova generazione di scienziati».

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