Twitter ci pensa: da 140 a 280 caratteri

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Il microblog starebbe già testando il raddoppio dello spazio a disposizione per consentire agli utenti di esprimersi meglio

Sembrava uno di quei limiti difficilmente valicabili, come gli autovelox nei punti più nevralgici della città. E invece Twitter ci ha ripensato, almeno in parte. Il classico limite di 140 caratteri sulla piattaforma, in vigore sin dal lancio nel 2006, sta per essere abbattuto in favore di un raddoppio dello spazio utilizzabile. Non si tratta di un’indiscrezione di corridoio ma di quanto già la compagni sta facendo per una serie di utenti casuali che si sono visti aumentare il box di scrittura, sia in modalità desktop che app. Nella pratica, le stesse regole in vigore per la metrica precedente valgono su quella doppia: foto e video non occupano più spazio, così come le mention inserite nel testo.

Perché il cambio

Ci sarebbe da discutere alquanto sul perché del cambio di strategia. Negli anni Twitter si era sempre mostrata abbastanza restìa all’ipotesi di poter incrementare i caratteri a disposizione degli iscritti. Proprio per questo aveva introdotto alcune novità come il non conteggio degli elementi multimediali all’interno del post. L’idea allora potrebbe essere un’altra e direttamente connessa allo stallo nella crescita che si ha da qualche trimestre. Twitter vorrebbe raggiungere più persone originarie di Cina, Giappone e Corea, che non utilizzano l’idioma romano ma quello orientale, notoriamente fatto di simboli che occupano più delle parole alle quali siamo abituati. Disporre di 280 caratteri permetterebbe a questi di esprimersi meglio e con un senso maggiore, proprio come accade su Facebook, dove la quota di utenti ha già sfondato i 2 miliardi.

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