Red Hat, 25 anni di attività e 64 trimestri consecutivi di crescita

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Anguilletti, Regional Manager: “Italia prima country europea”

64 trimestri consecutivi di crescita in termini di fatturato, ricavi e utili. Un fatturato di 2,9 miliardi dollari con una crescita anno su anno del 21% e un utile GAAP salito del 42% a 472 milioni di dollari hanno consentito a Red Hat di archiviare l’anno fiscale 2018 chiuso lo scorso 28 febbraio con il sedicesimo bilancio da record. Numeri da primato con cui festeggiare 25 anni di attività. «Un anno – commenta Gianni Anguilletti, Regional Manager – di straordinario successo». A trainare la crescita i 772 milioni di dollari di fatturato del quarto trimestre, in aumento del 22% rispetto allo scorso anno. «Un risultato particolarmente interessante se consideriamo che l’88% del giro d’affari, pari a 683 milioni, rappresenta la quota di fatturato legato alle sottoscrizioni. Un successo ottenuto in maniera organica, con l’apporto sia del software che dei servizi» rileva Anguilletti.

Composizione del fatturato

Più nel dettaglio, il giro d’affari generato dall’offerta infrastrutturale raggiunge quota 2 miliardi di dollari, in crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Mentre quello derivante dallo sviluppo applicativo e dalle tecnologie emergenti è stato pari a 624 milioni. «Una crescita quelle delle tecnologie non Linux – sviluppo integrazione applicativa, cloud nelle varie declinazioni di platform as a service e infrastructure as a service, storage e così via – cresciute del 42% anno su anno, per noi altrettanto significativa. Un’accelerazione che rende ancora più evidente il successo di Red Hat in qualità di società multiproduct e multiservice» sottolinea Anguilletti.  Consolidandone la leadership nel segmento open source e più in generale nel mercato dell’IT. «Ciascuna delle linee di prodotto proposte da Red Hat al mercato se prese singolarmente rappresenterebbero le prime cinque società di open source nel mercato» osserva Anguilletti. Una leadership che rafforza anche il peso specifico del vendor in tutta una serie di progetti open source ai quali Red Hat partecipa direttamente. Progetti che alimentano la crescita infrastrutturale del gruppo. Risorse umane, circa 12.000 dipendenti suddivisi in 35 paesi da una parte e apertura di nuovo uffici, 85 nel mondo, dall’altra. «Un’infrastruttura che collabora quotidianamente con un esteso ecosistema di partner – OEM, hardware e software vendor, system integrator, reseller, ISP, ecc – per dare sempre maggiori garanzie di successo alle iniziative nelle quali Red Hat viene coinvolta dai propri clienti» ci dice Anguilletti.

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Innovazione

Le risorse finanziarie di Red Hat oggi ammontano a circa 2,5 miliardi di dollari tra cash e asset, rivela Anguilletti. «La miglior garanzia per clienti e partner di solidità finanziaria necessaria per alimentare l’innovazione tecnologica che il mercato si aspetta. Innovazione perseguita negli anni sia in maniera organica con lo sviluppo in house di nuove tecnologie, sia attraverso acquisizioni di altre società».

Italia

Importante infine il contributo dato dal nostro Paese alla crescita di Red Hat. «L’Italia è stata la miglior country a livello europeo» afferma Anguilletti. «Un risultato che si spiega con un portfolio di servizi e soluzioni caratterizzato da completezza funzionale, apertura e flessibilità. Una strategia di go-to market efficace, che prevede una focalizzazione sulle aree a maggior potenziale del mercato e una verticalizzazione molto disciplinata. A tutto questo aggiungiamoci un gruppo di persone che unisce competenza e disponibilità e uno scenario macroeconomico più favorevole rispetto al recente passato».