Più valore al business. CRIF sposta la frontiera delle decisioni

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Innovazione nei processi e soluzioni end-to-end. Un supporto completo alle aziende e ai consumatori per decisioni informate e consapevoli nella gestione del rischio, nelle relazioni con i clienti e nella crescita del business

In un periodo come quello attuale, caratterizzato da incertezze e rischi, una realtà in grado di rendere le decisioni più solide e sicure per tutti gli attori è sicuramente un asset importante, soprattutto nel percorso in atto verso la digital transformation. È per questo che CRIF, azienda italiana di respiro internazionale, ha costruito una presenza attiva in tutto il mondo. «CRIF è una end-to-end knowledge company, specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, servizi di outsourcing e processing, rating e soluzioni per il credito – spiega Eugenio Bonomi, CEO di CRIF. Nata a Bologna nel 1988, oggi opera su scala globale con un team che conta oltre 4400 professionisti, distribuiti in più di 70 società su quattro continenti: Europa, America, Africa e Asia». Un’attività che garantisce supporto a livello multinazionale ai clienti, ma su che basi? «Oggi, CRIF è il primo gruppo nell’Europa continentale nel settore delle credit information bancarie e uno dei principali operatori a livello globale dei servizi integrati di business & commercial information, e di credit & marketing management». Non solo, CRIF è inclusa nella FinTech 100, la classifica delle più importanti realtà a livello mondiale che offrono soluzioni tecnologiche verticali per i servizi finanziari. «Nel 2017, il valore della produzione di CRIF ha superato i 500 milioni di euro».

STRATEGIA GLOBALE

«In termini di strategia – spiega Bonomi – investiamo sia per sviluppare la presenza di CRIF nelle economie in crescita attraverso acquisizioni e startup, sia per ricerca e innovazione, volte a sviluppare soluzioni sempre più avanzate e performanti, attraverso best practice e tecnologie evolute e certificate in termini di qualità e sicurezza». Seguendo le tendenze di mercato e le esigenze dei contesti locali, CRIF vuole rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento «promuovendo l’inclusione finanziaria e digitale di aziende e consumatori con proposte e servizi a valore aggiunto». Come per esempio, con le soluzioni per il customer onboarding digitale, che offre «un’esperienza utente estremamente semplice con una solida verifica dell’identità e servizi analitici avanzati». Tutto questo tenendo presente alcune tendenze come la digital transformation, che consente di «migliorare il coinvolgimento e l’esperienza dei clienti», e la centralità del consumatore finale, che ora «ha l’opportunità di attivarsi direttamente per soddisfare le proprie esigenze».

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LA TECNOLOGIA COME BUSINESS MAKER

Infine, la tecnologia assume un ruolo diretto di «business maker», nel senso di «creare valore in nuovi spazi, come avviene con le tecnologie Big Data, capaci di raccogliere rapidamente enormi flussi di dati ed elaborarli in tempo reale attraverso metodologie di machine learning». Tutto ciò offre occasioni importanti per sviluppare soluzioni a valore aggiunto, come fa CRIF, che «le realizza attraverso la propria piattaforma INSP (intelligent network services platform), i cui ingredienti si fondano nel DNA stesso di CRIF, che nasce da un mix di conoscenza di business, informazioni efficaci e tecnologie evolute, incorporato in un’offerta di servizi riconosciuta a livello globale. La strategia e la tattica di CRIF si fondano sulla propria cultura di information management, la chiave per competere nell’era digitale e garantire i servizi migliori per mercati in rapida e continua evoluzione».

La divisione IT del Gruppo, CRIF Global Technologies, è «costantemente impegnata nel guidare e supportare il business con prodotti e servizi innovativi ed efficienti nonché con elevati standard di qualità e sicurezza a livello globale». Può contare su una rete di oltre mille professionisti in tutto il mondo e tredici hub di sviluppo software, come spiega ancora Bonomi, gestendo attività IT in undici paesi, fornendo supporto 24/7 ai propri clienti. «Abbiamo adattato e trasformato il nostro modello operativo, in base alle evoluzioni dei mercati, partendo da una gestione puramente tecnica dei servizi fino al focus odierno sul valore del business, con piena integrazione nella governance aziendale». CRIF si propone oggi ai propri clienti come partner di riferimento su alcuni temi chiave, quali la già citata trasformazione digitale. «Il nostro approccio B2B2C si estrinseca nell’offerta di servizi al cliente finale. Si tratta di un cambiamento di paradigma che è in corso in tutto il mondo e in tutti i settori. CRIF è al fianco dei clienti per aiutarli a soddisfare le esigenze dei loro clienti finali». Un altro tema fondamentale è quello della riduzione del total cost of ownership: «In questo caso, si tratta di lavorare su grandi volumi, ma a prezzi competitivi, con significative efficienze ed economie di scala» – continua Bonomi. «Il nostro cliente avrà bisogno di una struttura dei costi forfettaria, indipendente dai volumi sia per la crescita globale sia per l’utilizzo di dispositivi mobili e web app. Diventa quindi essenziale la capacità di utilizzo delle nuove tecnologie e la disponibilità di molteplici data center che CRIF gestisce in tutto il mondo». Non solo. Progettare per la trasformazione tecnologica significa per CRIF permettere ai propri clienti di raggiungere gli obiettivi. «Cloud, machine learning, blockchain accelerano la competizione e le imprese devono dotarsi degli strumenti giusti per cogliere e sviluppare nuove opportunità. CRIF ha sviluppato un programma specifico, ITNovation, che garantisce la gestione di un ambiente di produzione reale quando necessario e porta il livello di governance e decision making a un punto più alto».

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FLESSIBILITÀ IN SICUREZZA

La flessibilità operativa, che consiste nella combinazione tra infrastruttura cloud e on-premises, è un altro asset dell’offerta CRIF. «La facilità d’uso e il basso costo sono a favore della scelta cloud, ma le aziende di credito preferiscono mantenere le informazioni all’interno delle proprie infrastrutture. Per questo, la soluzione che abbiamo individuato in CRIF prevede la combinazione di un cloud pubblico e di un’infrastruttura privata, sfruttando la capacità del data center CRIF per gestire i dati sensibili, e la scalabilità del cloud». Infine, la sicurezza IT, un elemento fondamentale per le aziende. CRIF ha da sempre incorporato la security nei propri servizi e nelle operations; si tratta di un vantaggio competitivo per il futuro, che rafforza la fiducia dei nostri clienti e dei loro clienti».

END-TO-END KNOWLEDGE COMPANY

CRIF ha un’offerta che copre l’intero ciclo delle relazioni di business, dalle strategie alle soluzioni. «Supportiamo banche e società finanziarie, confidi, compagnie assicurative, imprese, società di telecomunicazioni e media, utility e società energetiche in ogni fase delle loro relazioni con i clienti. Inoltre, mettiamo a disposizione dei consumatori una gamma di servizi appositamente studiati per aiutarli a prendere decisioni consapevoli nel mercato del credito e in quello immobiliare». CRIF affianca i clienti nel loro percorso di crescita, nella gestione del rischio, nella riduzione dei costi end-to-end e nella compliance. «Oggi, oltre 6300 banche e società finanziarie, 55mila imprese e 310mila consumatori utilizzano direttamente i servizi CRIF in più di 50 paesi del mondo» – conclude Bonomi.


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Categorie: Mercato