Kubris supporta Share’ngo nel monitoraggio dei veicoli elettrici

Kubris supporta Share'ngo nel monitoraggio dei veicoli elettrici

Il progetto pilota ha previsto l’installazione, su 100 auto elettriche, di una scatola nera che permette la raccolta e l’analisi dei dati relativi ai comportamenti di guida

Kubris, il laboratorio di innovazione di Kirey Group ha supportato Share’ngo, car sharing elettrico a flusso libero attivo a Milano, Roma, Firenze e Modena, con un progetto finalizzato ad assistere i conducenti durante la guida e a premiare i conducenti più virtuosi.

Il progetto è nato dall’esigenza di Share’ngo di monitorare l’uso delle proprie auto, per ottimizzare le prestazioni dei motori elettrici e comprendere chi sia responsabile in caso di incidente. Kubris aiuterà Share’ngo ad aggiungere chiarezza nella ricostruzione degli eventi, evitando il rischio che siano attributi a un conducente danni non causati da lui.

Avviato in giugno, il progetto ha previsto l’installazione su 100 auto elettriche (50 a Milano e 50 a Roma) di una scatola nera Kubris che permette la raccolta e l’analisi dei dati sui comportamenti di guida in tempo reale. Gli algoritmi consentono di filtrare e interpretare i dati eliminando falsi allarmi e segnalando in modo tempestivo un eventuale incidente alla centrale operativa di Share’ngo.

Kubris ha avviato un’attività di simulazione presso il centro di sperimentazione di Generali Jeniot a Pero (MI), con prove di impatto sui veicoli di Share‘ngo condotte secondo i protocolli definiti da RCAR (Research Council of Automobile Repairs) e terminate in settembre. I crash test hanno permesso di determinare le varie curve di risposta dei veicoli in caso di incidenti frontali, anteriori e posteriori. Kubris ha comparato i dati ottenuti tramite la strumentazione professionale con quelli relativi ai comportamenti estratti tramite le scatole nere poste sui veicoli, ottenendo così un’analisi completa e affidabile.

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La possibilità di tracciare accelerazioni, decelerazioni brusche e altri elementi che influenzano l’esperienza di guida, consentirà a Share‘ngo di avere una comprensione migliore sull’autonomia delle batterie del veicolo rispetto allo stile di guida, per ottimizzare l’esperienza d’uso da parte di chi lo noleggia. Il progetto avviato da Kubris contribuirà, inoltre, ad arricchire il patrimonio informativo a disposizione di Share‘ngo per migliorare il servizio ai clienti.

SPINGERE SULL’ELETTRICO

«Scopo di Share’ngo non è solo aumentare l’uso dei propri veicoli, ma anche spingere sulla cultura dell’elettrico» – spiega Alessandra Girardo, CEO di Kubris. «La scatola nera, che consente di rilevare dove si trovi il veicolo in caso di incidenti o altri problemi e dare soccorso immediato, trasmette i dati a un server che avvisa subito l’operatore call center di Share’ngo. L’operatore manda un messaggio al conducente in cui gli chiede se stia bene o se abbia bisogno di soccorso».

Obiettivo è di arrivare a una profilazione più avanzata, rilevando i dati di un certo numero di viaggi e del tempo percorso, per classificare gli utenti in base allo stile di guida (utenti prudenti, dalla guida sicura o dalla guida aggressiva e più pericolosa).

Nella profilazione saranno anche considerati fattori esogeni esterni, quali il tipo di strade percorse. Anche il giorno e l’orario di percorrenza, oltre alle condizioni metereologiche, sono considerati, perché influiscono sullo stile di guida del conducente.

«Le nostre scatole nere hanno superato la fase di test, ora si tratta di attrezzare gli altri 1900 veicoli di Share’ngo presenti in Italia», dice Alessandra Girardo. «Al momento, con black box installate solo su 100 veicoli, non è ancora partita la profilazione, che sarà possibile nei prossimi mesi. Intanto stiamo lavorando su altre applicazioni che potranno essere integrate nella scatola nera, come attività di analisi dello stato e dell’autonomia della batteria, di rilevazione dell’inquinamento dell’aria o del livello di sicurezza pubblica nelle aree che i veicoli attraversano o dove parcheggiano».

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