Facebook vuole riconquistare i giovanissimi con LOL

Posteremo su Facebook col pensiero

Facebook per i teenager ha pensato di realizzare LOL, un’app che raccoglie meme, immagini e video virali

Da diverso tempo Facebook non è più il social network preferito dai giovani come conferma una recente ricerca del Pew Research Center. Altre piattaforme come Snapchat, YouTube e Instagram ne hanno preso il posto nelle preferenze dei teenager. L’azienda di Menlo Park non può permettersi di perdere le nuove generazioni se vuole continuare a crescere in termini di utenza e per questo ha pensato a nuovi servizi più adatti alle loro esigenze. Dopo Lasso, un’app simile a TikTok che ancora non ha debuttato sul mercato, sta per arrivare un nuova app chiama LOL. Si tratta di una sorta di aggregatore di meme, video e immagini divertenti e contenuti multimediali virali. Facebook, come riporta TechCrunch, starebbe testando la piattaforma con un ristretto gruppo di 100 studenti delle scuole superiori che hanno firmato accordi di non divulgazione con il consenso dei genitori. LOL inoltre sarebbe suddiviso in categorie (For You, Animals, Fails, Pranks) che raccolgono immagini e filmati condivisi sulle pagine degli utenti.

Il social network di Mark Zuckerberg però deve affrontare un ennesimo scandalo che riguarda proprio i giovanissimi. Il sito Reveal riporta che sono stati resi pubblici documenti riguardanti una class action in corso dal 2012 in cui si afferma che i dirigenti dell’azienda erano a conoscenza del fatto che gli acquisti in-app potessero essere un problema per i più piccoli. Sono molti i casi di figli che hanno prosciugato la carta di credito dei genitori per acquistare contenuti per completare i loro giochi preferiti. Facebook avrebbe approfittato della situazione puntando sul fatto che diversi bambini “credevano che gli acquisti venissero fatti con denaro virtuale”.

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