Google prepara il Pixel 3a

Pixel 4 XL spiato in pubblico grazie a un pendolare londinese


Big G starebbe per finalizzare un telefonino di fascia media, con specifiche tecniche al ribasso sui top di gamma ma comunque interessanti rispetto alla concorrenza

Una nuova indiscrezione su Geekbench Browser ipotizza il prossimo lancio di un Pixel in versione leggera, che Google avrebbe intenzione di dedicare a chi necessita di un dispositivo dalle buone capacità hardware ma senza spendere troppo. Se finora si era parlato di un Pixel 3 Lite, ora i leak puntano maggiormente a un nome in codice del tipo Pixel 3a, dato derivante proprio dal log lasciato su Geekbench.

Il benchmark in questione pare aver raggiunto un punteggio single-core di 1640 e un punteggio multi-core di 4973, un po’ più della metà dei risultati osservati per il Pixel 3 e il Pixel 3 XL. Sfortunatamente, il log non identifica quale sia il processore di bordo, limitandosi con il dire che si tratta di un octa-core, sebbene la sua descrizione, 1.71 GHz su architettura ARM 2050, suggerisca che si possa trattare di un chip Snapdragon 710.

Come sarà

Solo perché questo Pixel 3a XL non otterrà il miglior chip sul mercato non significa che avrà performance così ridotte, anzi gli stessi benchmark lo dimostrano. Lo Snapdragon 710 è il processore top di Qualcomm per telefoni non di punta (ce l’ha il Nokia 8.1) e se i log di Geekbench non mentono, questo sarà affiancato da 4 GB di RAM, la stessa dei Pixel 3 e 3 XL dello scorso autunno. Anche se sembra poco rispetto a dispositivi che oggi montano 6 GB e oltre, per una CPU del genere non può che andare bene, nella gestione dei task quotidiani.

Quello che cambierà, allora, sarà probabilmente nei materiali di costruzione e nella qualità del sensore fotografico, anche se pure qui Big G ha provato di poter realizzare ottimi prodotti pur mantenendo ottiche singole e lavorando su algoritmi e impostazioni di postproduzione. Non abbiamo date e prezzi di lancio ma nulla dovrebbe andare al di là della primavera.

Leggi anche:  Redmi diventa un marchio indipendente da Xiaomi