Gli Usa premono sul ban di Huawei in Germania

Gli Usa premono sul ban di Huawei in Germania

Ancora una volta Washington parla delle difficoltà di azioni strategiche con i paesi che utilizzeranno il 5G di Huawei

Gli Stati Uniti ritornano sulla questione Huawei-5G nei paesi alleati, questa volta tirando in ballo la Germania. L’ambasciatore statunitense in terra teutonica, Richard Grenell, ha scritto al governo tedesco la scorsa settimana, avvertendo che se avesse deciso di adottare l’infrastruttura 5G di Huawei, avrebbe reso difficile per gli Stati Uniti condividere con fiducia i dati di intelligence. La spaccatura tra il gigante tecnologico e la Casa Bianca si è intensificata nelle ultime settimane e culminata con l’annuncio della cinese della citazione in giudizio per il divieto dei suoi telefoni negli Stati Uniti, descrivendo il processo a suo carico come “incostituzionale”. Sabbiamo benissimo che gli Stati Uniti hanno messo a frutto la loro influenza per cercare di persuadere altri paesi a boicottare la società ma non tutti hanno risposto in maniera positiva.

La Germania deve ancora prendere una decisione sul futuro di Huawei e di certo la lettera inviata dall’ambasciata americana non semplifica la situazione. Anche perché l’azienda è già sotto controllo: l’Australia e la Nuova Zelanda hanno messo al bando i relativi servizi mentre nel Regno Unito la decisione verrà presa in aprile, dopo un’indagine approfondita, ma l’ala del GCHQ che ha indagato su Huawei ha già affermato che non ci sono ancora prove di irregolarità da parte della compagnia.

In Italia la situazione è in stallo. Prima erano circolate voci che il Mise volesse bloccare sia Huawei che ZTE, poi la smentita del Ministero e la conferma che, qualora le analisi condurranno a fatti rilevanti considerati lesivi della sicurezza del paese si procederà allo smantellamento. Fino a prova contraria il business delle due cinesi da noi è ancora in piedi.

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