Cisco UCS, un viaggio di dieci anni verso l’intuitive computing

Cisco UCS, un viaggio di dieci anni verso l’intuitive computing

I dati ormai non sono più centrici, non hanno più un indirizzo fisico in cui andare a elaborarli ma si trovano ovunque ce ne sia bisogno, in house, nel cloud o addirittura verso l’edge… per questo servono sistemi di gestione sempre più avanzati

Sono passati 10 anni da quando Cisco decise di entrare in un mercato nuovo portando un’innovazione che è continuata in questi anni, dapprima con prodotti hardware all’avanguardia e, oggi, soprattutto con le novità software. Era infatti il 2009 quando la società annunciava una soluzione nel settore del data center: un sistema che metteva insieme computing, rete, accesso storage e virtualizzazione in una sola soluzione, ridefinendo ciò che l’IT avrebbe potuto realizzare.

Oggi Cisco UCS celebra i suoi 10 anni di vita con altrettanto slancio innovativo, portando la gestione del data center oltre i confini fisici, modernizzando l’infrastruttura del computing, introducendo un’automatizzazione spinta e una capacità di analisi elevata, grazie all’uso di analytics che permettono ottimizzazioni e interventi in corso d’opera sul data center. Indipendentemente da dove si trova il computing, la soluzione Cisco permette di gestire l’infrastruttura attraverso la piattaforma Intersight, aperta anche alle terze parti, che eredita e fa evolvere le soluzioni gestionali precedenti in un’ottica di SaaS, facilmente scalabile grazie al sistema di licensing adottato.

Lo scenario in questi anni si è chiaramente evoluto; per effetto della digitalizzazione, i dati saranno sempre più processati fuori dall’infrastruttura dei data center – Garner stima che entro il 2022 ben il 75% dei dati lo sarà. Ecco perché Cisco ha puntato sulla connettività sicura, sulla gestione multi-cloud portando l’elaborazione direttamente verso l’edge, corredando il tutto con soluzioni di analytics in grado di guidare le aziende nell’ottimizzazione della loro infrastruttura, quando necessario.

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Le sfide dell’IT di oggi riguardano infatti il supporto avanzato alle aziende per accelerare il deployment delle loro soluzioni; la capacità di fornire la continuità necessaria per la gestione dell’infrastruttura esistente, mentre si traguardano le implementazioni future; una gestione soddisfacente del mondo multi-cloud che le aziende si trovano ad affrontare.

Da qui al 2022 l’evoluzione delle infrastrutture informatiche richiederà un’operatività che andrà oltre le capacità umane, rendendo necessario l’utilizzo di strumenti di gestione avanzati; sarà inoltre necessario governare una realtà frammentata e affrontare l’edge data center, che comincia a generare nuove e differenti richieste.

Da qui l’evoluzione del Cisco Unified Computing, che oggi diventa Anywhere, permettendo ai clienti di realizzare un’infrastruttura performante e sicura; al suo fianco Cisco Intersight permetterà una gestione completa dell’infrastruttura di computing grazie a un nuovo modello operativo. L’obiettivo è sempre quello di dare al cliente uno strumento di gestione omnicomprensivo, che governi sistemi che si trovino ovunque sono i dati da elaborare; anche su soluzioni di terze parti – a oggi ci sono già in essere circa 150 partnership con player esterni che lavorano per integrare i loro prodotti con Cisco.

Programmabilità, capacità di calcolo e di storage e poi automazione che, tramite le policy dà priorità alle necessità di business, lasciando la configurazione tecnica a una gestione successiva e trasparente. Dopo 10 anni di strada, oggi con Cisco si raggiunge una gestione unificata di computing, networking e cloud. Più avanti arriverà anche la gestione del workload.