Da chi è stato hackerato l’account Twitter di Dorsey

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Venerdì, il CEO di Twitter Jack Dorsey ha visto il proprio account hackerato da un gruppo che si autodefinisce Chuckle Squad

Un tweet molto strano, che recitava “Hitler era innocente”, ha fatto subito pensare ad un problema con l’account del suo fondatore, Jack Dorsey. In 15 minuti la situazione è tornata normale, ma ci si chiede come è possibile violare il profilo di un personaggio così.

Come hanno potuto gli hacker, autodefinitisi Chuckle Squad, ottenere l’accesso all’account? Sembra essere una vulnerabilità in Cloudhopper, una società che Twitter ha acquisito nei giorni in cui le persone potevano twittare via SMS. Twitter stesso ha chiarito: «Il numero di telefono associato all’account è stato compromesso a causa di un controllo di sicurezza da parte del gestore di telefonia mobile. Ciò ha consentito a una persona non autorizzata di comporre e inviare tweet tramite SMS dal numero di telefono. Tale problema è ora risolto».

Mai più SMS

Prima che a Chuckle Squad fosse revocato l’accesso, gli hacker erano stati in grado di collegare un server Discord. Ora questo è stato chiuso ma non prima che fosse identificato un altro possibile obiettivo: Donald Trump. Sappiamo quanto il presidente americano ami rilasciare post periodici sul microblog, e in realtà, forse gli hacker di internet hanno twittato per conto di Trump per anni e nessuno lo ha mai notato. Spiegherebbe sicuramente alcuni dei suoi tweet più stravaganti.

Scherzi a parte, il problema con Cloudhopper non è stato limitato solo a Dorsey ma a chiunque, quindi se avete letto qualche messaggio strano da parte dei vostri following allora forse la colpa è dei Chuckle Squad. O forse no.

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