Due robot pole dancer nei locali di Nantes

Chi pensa che un giorno il lavoro degli uomini verrà quasi totalmente svolto dai robot, allora dovrà ricredersi, almeno quando si tratta di movenze sexy

L’SC-Club a Nantes sta introducendo due nuovi ballerini nella sua formazione. Non si tratta di provetti artisti ma di robot. L’intento non è quello di suscitare incredulità verso l’opinione pubblica ma far riflettere la gente sulla natura del voyeurismo. I robot sono opera dell’artista britannico Giles Walker che ha messo pezzi di metallo sopra parti di manichino di plastica e sono stati realizzati per la prima volta nel 2008 a seguito di un dossier sulla tratta sessuale in Iraq.

Il proprietario dello SC-Club, Laurent Roue, è abbastanza chiaro che i ballerini umani nello staff non hanno nulla da temere dai loro stagisti metallici temporanei. «Per noi è un omaggio alla robotica – ha detto a Sky News – abbiamo bisogno di qualcosa di umano, di calore, di contatto fisico, e questo sta davvero mettendo insieme gli opposti. A ciascuno il suo». I ballerini faranno il loro debutto stasera in Francia, dove rimarranno per un mese.

Insomma gli interrogativi sul ruolo degli automi nel futuro della società sono ancora tanti. Tra un dubbio e una certezza, ad esempio la loro valenza come software intelligenti nel campo del business, vogliamo ricordare Fabio, un robot licenziato da un supermercato di Edimburgo, dopo una settimana di insulti ai clienti, a dimostrazione di come l’ansia e il nervosismo possono coinvolgere anche un ammasso di bulloni e silicio. E non ha nemmeno tentato di ballare.

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