Perché il nuovo telefono di Xiaomi ha uno schermo avvolgente

Una tecnologia innovativa per uno smartphone che costa quanto un pieghevole, con una destinazione d’uso che non si comprende chiaramente

In un 2019 dove l’idea di innovazione dei produttori di smartphone sta gettando nello scompiglio più totale gli acquirenti, tra schermi flessibili e triple e quadruple fotocamere, Xiaomi ha deciso di dire la sua. Xiaomi Mi Mix Alpha è un telefono con un rapporto schermo-corpo del 180,6%. Come è possibile, beh, il display gira completamente attorno al telefono, anche sul retro, con solo una striscia di area dove si trova la configurazione delle telecamere. Queste invece le specifiche: un processore Qualcomm Snapdragon 855+, 12 GB di RAM e 512 GB di spazio di archiviazione.

È abilitato per il 5G e ha una fotocamera fuori da ogni logica, da ben 108 MP, in grado di scattare foto con una risoluzione di 12.032 x 9.024. A corredo, una batteria da 4.050 mAh, che sembra tanto ma, in realtà, dovendo alimentare uno schermo così esteso, andrà a finire con la classica giornata di utilizzo. La produzione del telefonino è, per il momento, “su piccola scala”, con un lancio in Cina previsto per dicembre, a circa 2.500 euro.

Cosa può fare

Ma torniamo allo schermo sensazionale, che porta con sé delle problematiche. Innanzitutto, si ha una più ampia probabilità di distruggerlo o graffiarlo, lasciandolo cadere. Poi c’è un dubbio fondamentale: non essendo un insetto con una visione anteriore e posteriore, potremmo guardare al massimo uno dei due lati in contemporanea. L’altro sarà per la persona seduta di fronte, sia dal vivo che connessa in streaming, magari, su YouTube.  E poi c’è quel prezzo, che è persino più alto dei foldable in circolazione, tra tutti l’unico sul mercato, il Galaxy Fold che, nonostante tutti i suoi problemi, ha almeno una ragione d’essere sensata.

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