Red Hat presenta Red Hat OpenShift Container Storage 4

Red Hat presenta Red Hat OpenShift Container Storage 4

Red Hat OpenShift Container Storage 4 offre maggiore sicurezza, portabilità, semplicità e scalabilità per workload Kubernetes ad alta intensità di dati

Red Hat ha annunciato Red Hat OpenShift Container Storage 4, per offrire un’esperienza integrata e multicloud agli utenti di Red Hat OpenShift Container Platform. L’annuncio di oggi segue un’adozione durata ormai oltre tre anni da parte di clienti di tutto il mondo alla ricerca di un’esperienza storage coerente per un’ampia varietà di applicazioni data-centriche nell’open hybrid cloud.

Portabilità dei dati per una reale libertà nell’hybrid cloud

Arricchito da Multi-Cloud Object Gateway, derivante dall’acquisizione di NooBaa da parte di Red Hat nel 2018, Red Hat OpenShift Container Storage 4 offre livelli superiori di astrazione e flessibilità in modo che i clienti abbiano la libertà di scegliere servizi dati su più cloud pubblici, pur mantenendo un’unica console di controllo basata su Kubernetes per le applicazioni e lo storage. Oltre ad aiutare i clienti ad evitare ogni possibile lock-in nel cloud pubblico, questo permette agli sviluppatori di mantenere i dati vicini alle applicazioni attraverso una migliore accessibilità, offrendo un’esperienza di sviluppo più efficiente.

Grazie all’interfaccia coerente con Amazon Simple Storage Service (Amazon S3), le aziende dispongono ora di uno storage a oggetti integrato e della scalabilità necessaria a supportare la portabilità per le applicazioni ad alta intensità di dati attraverso il cloud ibrido su Red Hat OpenShift Container Platform, finora non disponibile tramite nessun altro vendor di container storage nell’OpenShift OperatorHub.

Nuova spinta all’innovazione in ogni fase del ciclo di vita dello sviluppo di un’applicazione

Questa release consente un’esperienza di sviluppo eccezionale sull’intera footprint di Red Hat OpenShift Container Platform. Per gli sviluppatori che costruiscono applicazioni cloud-native o che avviano e trasferiscono applicazioni legacy, Red Hat OpenShift Container Storage 4 aiuta ad accelerare flussi di sviluppo applicativo:

  • Ottimizzazione con Red Hat OpenShift Container Platform, consente agli sviluppatori di offrire dinamicamente il proprio storage dall’interno della piattaforma senza necessità di competenze storage specifiche.
  • Più facile implementazione e maggiore automazione grazie alle capacità di orchestrazione dello storage di Rook. Con Rook.io Operator, gli sviluppatori hanno un supporto nativo Kubernetes e automatizzato per una più facile implementazione, pacchettizzazione ed espansione dello storage su Red Hat OpenShift.
  • Creazione più rapida di volumi persistenti, aiuta gli sviluppatori a costruire, testare e rilasciare le applicazioni più velocemente, riducendo i tempi di costruzione e migliorando l’efficienza del ciclo CI/CD (continuous integration/continuous deployment)
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Superiore sicurezza dei dati per applicazioni cloud-native

Per contribuire ad abilitare la sicurezza in ambienti cloud, questa release estende le funzionalità di protezione dei dati, quali crittografia, anonimizzazione, separazione delle chiavi e codifica di cancellazione. Utilizzando il Multi-Cloud Object Gateway, gli sviluppatori possono condividere e accedere ai dati sensibili delle applicazioni in modo più sicuro e coerente su location e piattaforme diverse.

Oggi, Red Hat ha annunciato anche Red Hat OpenShift Container Platform 4.3, più recente versione della più completa piattaforma Kubernetes enterprise del mercato. L’ultima versione di Red Hat OpenShift Container Platform offre diverse nuove funzionalità di sicurezza, tra cui crittografia conforme a FIPS (Federal Information Processing Standard – FIPS 140-2 Level 1) e la crittografia del datastore etcd per fornire una protezione aggiuntiva per dati a riposo. Le funzionalità aggiuntive a supporto dei cluster privati e delle reti private offrono controlli più estesi per limitare l’accesso alla piattaforma e alle applicazioni per cluster basati su cloud.

Storage scalabile per carichi di lavoro in ambienti cloud

Basato su Red Hat Ceph Storage, Red Hat OpenShift Container Storage 4 offre agli utenti la scalabilità e la maggior sicurezza necessarie per workload emergenti in ambienti multicloud, quali intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico (ML), SQL, NoSQL e altri carichi ad alta intensità di dati. Come unico operatore storage presente in OperatorHub che supporta storage a file, blocchi e oggetti, Red Hat OpenShift Container Storage 4 fornisce ai clienti OpenShift una soluzione storage cloud-native integrata, progettata per supportare sia i workload tradizionali che quelli emergenti.

“Con il mercato dello storage per container che continua a evolversi rapidamente, Red Hat OpenShift Container Storage 4, offre soluzioni per le più grandi sfide che i clienti devono affrontare oggi”, spiega Ranga Rangachari, vice president and general manager storage di Red Hat. “L’integrazione con Rook.io Operator ci fa progredire verso uno scenario di mercato che prevede servizi storage completamente autogestiti e self-healing, forniti attraverso Kubernetes.”

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Red Hat OpenShift Container Storage 4 sarà generalmente disponibile a breve e completamente ottimizzato per funzionare con OpenShift Container Platform 4.