Max Gazzè: “Il mio Sanremo? Ve lo racconto da Twitter”

In gara al Festival di Sanremo e con un disco in uscita (il nuovo “Sotto casa”) proprio durante la kermesse, Max Gazzè ci racconta la sua passione per i gadget tecnologici e la sua volontà di essere sempre più social. In particolare durante la settimana del Festival promette un racconto su Twitter direttamente da dietro le quinte

«Sarò il vostro inviato curioso e divertente da ‘dentro’ il Festival. Appuntamento su Twitter»

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L’ironia ma anche testi intimisti, musica che non perde mai di tensione: questo si trova in “Sotto casa”, il nuovo album di Max Gazzè in uscita il prossimo 14 febbraio, giorno di San Valentino e cuore della settimana sanremese. Quest’anno i cantanti in gara presentano due brani; nel caso di Gazzè sono “Sotto casa” e “I tuoi maledettissimi sbagli”, un testo sul dialogo e la compresione e un altro – divertente – su un uomo che vorrebbe passare più tempo con la donna (manager) che ama.

Data Manager: Ti piace questa formula di gara?

Max Gazzè: Sì, perché credo che scombussoli i piani. Io sono cantautore e musicista, ho bisogno di una certa preparazione prima di salire sul palco, devo prendermi il mio tempo: non sono solo un interprete, dimensione che invece richiede Sanremo. Questo rende l’esperienza all’Ariston diversa dal solito.

Questa è la tua quarta volta in gara al Festival (ci sei andato anche come ospite, in passato). Come lo vivrai?

Cercando di stare tranquillo. Cerco di trovare la giusta calma sfogandomi con il tennis.

Oltre alla racchetta, quale altro oggetto porterai con te a Sanremo?

Sicuramente l’iPad. Ci vado ovunque: scrivo, controllo le email, leggo libri, ci gioco. Butto giù idee e suono con GarageBand. Il tablet è un ottimo compagno di viaggio.

E il cellulare?

Io odio il telefono perché nelle nostre vite, quando squilla, ha la priorità su tutto. Io lo tengo senza suoneria, quindi le telefonate a cui non rispondo si accumulano. Ogni tanto qualcuno pensa che ce l’abbia con lui perchè non rispondo quando telefona: non è vero, non voglio litigare su questo (ride, nda).

Hai tre figli di 7, 12 e 14 anni: li hai già fatti appassionare all’uso del tablet?

No, si sono appassionati da soli! La bambina di 7 anni ha i suoi giochi, l’altra mia figlia guarda video e foto di cavalli (fa equitazione, salto a ostacoli). Mio figlio invece è in piena fase Facebook. Diciamo che quando siamo tutti a casa, l’iPad è molto richiesto.

Hai pensato di fare qualcosa di particolare per il Festival sulle tue pagine social?

Sì, certamente. Ho personalmente un po’ tralasciato Facebook (dove comunque Max ha una pagina ufficiale, nda) perché non sto molto seduto al computer, ma sto prendendo le misure a Twitter. Diciamo che vado proprio a ‘lezione di Twitter’. Voglio aggiornarvi da Sanremo. Mi piace l’idea di raccontare in prima persona quello che succede dietro le quinte. Lo farò con parsimonia, però: non twitterò per dire che sto facendo pipì. Non è quello l’uso che voglio farne.

Farai qualche mini filmato con Vine?

Cos’è? Non lo conosco.

Una app per realizzare micro-video. L’ha usata anche il Presidente Monti, sta diventando molto popolare.

La sto scaricando. Mi intriga…(e infatti ci sono già alcuni clip sanremesi online, nda).

E finito Sanremo, andrai in tour?

Con i miei amici musicisti partiamo per alcune date in Europa, e poi ci dedicheremo al tour italiano.

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