MIT Immersion: i metadati che Google invia agli USA

L’instituto statunitense lancia un sito che mostra le informazioni di Gmail che interessano i federali dell’NSA 

Si chiama Immersion ed è proprio un’immersione dentro il mondo di Gmail. Solo che, invece di vedere il normale flusso di messaggi in entrata ed uscita, la web app permette di capire quali nostri dati vengono inviati da Google all’NSA, all’interno del programma spia PRISM. Immersion è stato sviluppato dai MIT Labs, divisione speciale dell’istituto di ricerca tecnologico del Massachusetts. 

L’importanza dei metadati

A seguito delle rivelazioni sulle capacità di monitoraggio della NSA, i ministri nazionali hanno cercato di rassicurare le persone dicendo che i programmi spia dei federali americani possono “solo” raccogliere i metadati, cioè quelle informazioni che identificano gli utenti che si scambiano messaggi, ma non il contenuto delle conversazioni. Per far capire alle persone cosa voglia dire collezionare “solo” i metadati, il MIT ha realizzato Immersion che promette di far vedere esattamente come le dichiarazioni rassicuranti dovrebbero essere colte con un po’ più di indignazione.

Le bolle di Immersion

Autorizzando Immersion ad accedere al proprio account di posta Gmail, si potrà navigare tra i grafici “a grappolo” della propria vita sul client di posta di Google. Le cerchie, ironicamente simili a quelle sul social Google+, indicano il grado di interazione tra l’utente principale e i suoi contatti. Cliccando su ognuno di essi, si potranno leggere i dettagli delle conversazioni, non il contenuto, ma la data, l’orario e il numero di messaggi scambiati con il contatto specifico. E’ addirittura possibile fare ricerche incrociate vista la possibilità di leggere quale dei propri contatti ha provveduto ad “introdurti” in una nuova conversazione. 

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