Un asteroide colpirà la Terra?

Charles Bolden della Nasa avverte: “Pregate che non avvenga”

Dimenticate Armageddon, Deep Impact o The Core, qui siamo alla realtà dei fatti, alla concreta possibilità che un asteroide cada sulla terra. “In quel caso non resterebbe che pregare, anzi meglio pregare perché non avvenga” – è stato il commento di Charles Bolden, amministratore della NASA, che è intervenuto assieme al consigliere scientifico della Casa Bianca John Holdren al Congresso alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti lo scorso martedì.

Qual è la possibilità di una pioggia spaziale

L’importante è non farsi prendere dal panico perché la buona notizia è che la probabilità che un asteroide killer possa colpire la Terra è molto remota. Dei circa 10mila asteroidi attualmente individuati, solo il 10% ha dimensioni tali da poter ridurre al suolo una media città nel mondo e in questa percentuale solo un asteroide ogni cento anni potrebbe avvicinarsi al globo terrestre. Tuttavia l’interesse in materia sta crescendo anche a causa delle recenti vicende della caduta di asteroidi in Russia a metà febbraio, quando la popolazione di Chelyabinsk ha visto sfrecciare nel cielo uno sciame di pezzi di meteorite che han causato non pochi danni.

Settore in crescita

Durante l’incontro, Holdren ha spiegato come nel corso degli ultimi due anni il finanziamento a progetti per studiare lo spazio e la caduta di meteoriti e asteroidi sia salito da 5 a 20 milioni di dollari, il che fa pensare che l’attenzione verso quello che succede sopra i nostri occhi sia sempre più elevata soprattutto per consentire un certo grado di protezione verso la popolazione. Tuttavia la NASA ha stimato che nonostante i finanziamenti, con i mezzi attualmente a disposizione ci vorrebbero almeno 15 anni per analizzare il 90% di quello che passa vicino alla Terra che abbia una dimensione rilevante, fino a 1 km di larghezza.

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