Il Parlamento Ue vota sì allo scorporo di Google

Il Parlamento Ue vota sì allo scorporo di Google

Il Parlamento Ue approva la risoluzione non vincolante per dividere le ricerche di Google dalla pubblicità. La palla passa alla Commissione

Da Bruxelles arriva un duro colpo al modello commerciale di Google in Europa. Big G è da anni in conflitto con l’Unione Europea e gli editori, che lo accusano di abuso di posizione dominante in materia di ricerche online in quanto favorirebbe i suoi servizi a discapito della concorrenza. In passato l’ex commissario Antitrust Joaquin Almunia aveva tentanto di raggiungere un accordo con l’azienda di Mountain View ma alla fine aveva ceduto alle pressioni esterne e aveva minacciato il colosso del web di gravi sanzioni.

Negli Stati Uniti, un giudice ha confermato che Google possa scegliere senza particolari limitazioni come effettuare il posizionamento dei link ma oggi il Parlamento Ue ha votato con larga maggioranza una risoluzione non vincolante per ridurre lo spazio di manovra di Big G in materia di ricerche online.

Parlamento Ue: “Motore di ricerca e pubblicità vanno separati”

La risoluzione votata dal Parlamento Ue prevede lo scorporo dell’attività di motore di ricerca di Google da quelle commerciali, in particolare la pubblicità. Nonostante le pressioni provenienti dagli Stati Uniti, il documento è stato approvato con 384 voti favorevoli, 176 contrari e 56 astenuti. Il provvedimento, se otterrà il benestare della commissione Antitrust, metterà a serio rischio le attività di Google in Europa. In sostanza il motore di ricerca non potrà più utilizzare i dati raccolti dagli utenti a scopo pubblicitario.

Dopo il voto, il Parlamento Ue ha chiesto alla Commissione di “considerare di fare proposte per la separazione dei motori di ricerca da altri servizi commerciali” e “di fare in modo da impedire ogni abuso nel marketing di servizi correlati da parte di operatori di motori di ricerca”. “L’indicizzazione, la valutazione, la presentazione e il ranking da parte dei motori di ricerca  – continua l’esecutivo europeo  – devono essere imparziali e trasparenti”.

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Antitrust Ue: “La decisione su Google non sarà influenzata dalla politica”

Nonostante le pressioni del Parlamento Ue il nuovo commissario Antitrust, Margrethe Vestager, ha confermato tramite il suo portavoce ufficiale che la decisione sulla questione non sarà influenzata dalla politica: “È importante notare che l’applicazione della legge dell’Antitrust Ue deve restare indipendente dalla politica. Inoltre è obbligo della Commissione rispettare i diritti di tutte le parti e restare neutrale e giusta: questi sono valori cruciali della legge sulla Concorrenza”.

La Verstager, ha continuato il portavoce, “crede che l’indagine dell’Antitrust debba restare limitata a quelle che possono essere chiaramente identificate come questioni che riguardano la concorrenza” e “ha già detto al Parlamento europeo che per portare avanti questa indagine ha bisogno di tempo per formare il proprio punto di vista e decidere i passi successivi”.