Tribunale Ue: il marchio Skype troppo simile a Sky

Skype non può registrarsi come marchio comunitario perché troppo simile a Sky

Skype non potrà registrare il proprio logo come marchio comunitario in quanto c’è una somiglianza visiva, fonetica e concettuale con quello di Sky

Da oltre 10 anni Skype sta cercando di registrarsi come marchio comunitario Ue ma ancora una volta è stato confermato che non potrà farlo. Il Tribunale dell’Unione Europa ha sancito che il logo e la pronuncia del servizio di Microsoft è troppo simile a quello della TV satellitare Sky. La piattaforma per video-chiamate via Internet avrà 2 mesi di tempo per impugnare la sentenza nel limite delle questioni di diritto.

I marchi Skype e Sky sono troppo simili

Il Tribunale Ue ha confermato “l’esistenza di un rischio di confusione tra i segni figurativo e denominativo Skype e il marchio denominativo Sky” sia dal punto di vista visivo, fonetico e concettuale. Sebbene la parola “Sky” (cielo) appartenga al vocabolario inglese, questa resta chiaramente identificabile all’interno del termine “Skype”. Inoltre, “l’elemento “Sky” nel termine “Skype” può essere certamente identificato dal pubblico di riferimento, anche se il rimanente elemento “pe” non ha significato proprio”.

La vicenda è iniziata nel 2004, quando Skype a chiesto la registrazione come marchio comunitario all’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (Uami). Nel 2005 e nel 2006 la Sky Broadcasting Group, diventata poi semplicemente Sky, si è opposta all’operazione in quanto avrebbe creato confusioni con il proprio marchio Ue depositato nel 2003 per servizi identici a quelli di Skype. Lo Uami ha accolto l’obiezione in due distinte occasioni in quanto i due loghi erano troppo simili dal punto di vista visivo, fonetico e concettuale. Skype ha chiesto l’annullamento delle disposizioni del Uami davanti al Tribunale Ue, che ha poi respinto il ricorso.

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Non è la prima volta che Sky vince una battaglia sui marchi con Microsoft. L’azienda di Redmond, che rischia il ban dei prodotti Lumia negli USA, è stata costretta a cambiare nome al suo servizio di cloud storage SkyDrive (ora OneDrive) proprio a causa dell’assonanza con il marchio di Rupert Murdoch.