Facebook, i droni Aquila sono pronti

Internet.org entra nel vivo con l’annuncio di Zuckerberg dell’operatività della flotta di droni che porterà la connessione in zone remote del pianeta

Dove finisce il social network e comincia un fornitore di servizi? Difficile dirlo visto che Facebook ha dato il via ufficialmente alla sua nuova era, quella in cui passa dall’essere un sito web (il più popoloso al mondo) a marchio deciso ad aiutare l’informatizzazione del pianeta, con interesse a quelle zone remote dove mancano infrastrutture, reti e persino beni primari. Poche ore fa, il CEO di Facebook ha infatti annunciato il via delle operazioni di Aquila, il drone a energia solare che entro la fine dell’anno comincerà a volare nel cielo degli Stati Uniti.

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Verso l’orizzonte ed oltre

In realtà la missione principale di Aquila, quella di volare sopra le teste di chi non ha internet, potrebbe spiccare il volo non prima del 2016 dopo un certo periodo di prova in patria. Oltre all’autonomia dei droni infatti c’è da capire quando e come Zuckerberg riceverà le dovute liberatorie per solcare con i suoi aerei senza pilota i cieli del mondo, soprattuto quelli di zone difficili dove non sempre vi è il controllo diretto delle autorità, nemmeno per aria. Aquila volerà ad un’altezza stimata tra i 18.000 e i 27.000 metri per tre mesi consecutivi, dopo i quali dovrà effettuare le necessarie operazioni di controllo e supervisione per poi ripartire verso nuove avventure. La diffusione di internet tramite drone prevede la trasmissione della connessione attraverso una tecnologia laser che dai satelliti farebbe rimbalzare il segnale a terra, con uno spettro di azione variabile ma, vista l’altitudine, per nulla limitato.

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