Quanto sono green le imprese italiane?

Green IT e smart energy, la tavola rotonda con UniCredit Business Integrated Solutions, IDC Italia, Epson Italia, Schneider-Electric, Bennet, Carrefour e Crif per capire il ruolo dell’IT davanti alle sfide dell’energy management

Il settore energetico vale il 20% del PIL nazionale e quasi mezzo milione di posti di lavoro. L’energia è una risorsa strategica per il futuro. Costi energetici e competitività delle imprese sono due variabili strettamente collegate. Sono ancora pochi gli energy manager nella PA e nelle PMI. Bene il settore finance, le utility, le TLC e inaspettatamente la GDO. Green IT e smart energy. Non solo data center, ma anche facilities, building automation fino arrivare alle stampanti.

Dopo la conferenza di Parigi sul clima e il Global Summit sull’energia, quale deve essere il ruolo dell’IT davanti alle sfide dell’efficientamento energetico e del global warming? Tra flessibilità infrastrutturale, qualità dei servizi IT e business continuity, quanto pesa la voce di costo dell’energia nelle strategie di pianificazione, ottimizzazione e riduzione dei costi delle imprese? Un bit sempre più verde contribuisce a ridurre il footprint di CO2 immessa nell’atmosfera.

La figura dell’energy manager a metà strada tra IT e Business in alcuni casi confina, in altri si sovrappone a quella del CIO. Forse, dovremmo essere tutti un po’ energy manager di noi stessi fuori e dentro le imprese, con scelte più consapevoli, dall’uso della carta alla cartuccia della stampante, dalle luci nell’ufficio all’impianto di riscaldamento.

Il green che piace alle aziende

La tavola rotonda spiegata dai protagonisti in poche parole.

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Hanno partecipato: Enrico Fumi, Head of Construction & Facility Management di UniCredit Business Integrated Solutions, Sergio Patano, Research & Consulting Manager di IDC Italia, Marco Oliva, Responsabile Progettazione e Gestione impianti meccanici e refrigerazione alimentare di Bennet, Alfio Fontana – Energy Manager di Carrefour, Carlo Romagnoli, Senior Director Distributed IT Operations di CRIF spa, Cristiano Vignati Corporate & Public Administration Manager di Epson Italia, Vincenzo Spagnoletti, Director of Data Center Secure Power & IT Partners Sales IT Business di SchneiderElectric.

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Cristiano Vignati di Epson Italia, l’elefante e l’esercito delle formiche

Dal datacenter all’office automation. Come dall’elefante all’esercito delle formiche. Cristiano Vignati, Corporate & Public Administration Manager di Epson Italia spiega come il risparmio energetico passa anche attraverso la tecnologia inkjet che rivoluziona e abbatte i costi di stampa in azienda. Le stampanti inkjet infatti, raggiungono obiettivi di risparmio energetico vicini al 95% rispetto agli analoghi prodotti a tecnologia laser.

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Vincenzo Spagnoletti di Schneider Italia, visione integrata del data center

Data center ed efficienza energetica? Come abbattere i costi, migliorare la competitività e contenere l’impatto sull’ambiente partendo dall’infrastruttura fisica di base? Abbiamo girato la domanda a Vincenzo Spagnoletti, Director of Data Center Secure Power & IT Partners Sales IT Business di Schneider Electric. Il primo passo è la misura dell’energia e, successivamente, l’uso efficiente dell’energia in funzione del calcolo.

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Smart energy e Green IT

Empowerment decisionale e commitment aziendale. L’energy management non è solo una questione tecnologica. Serve una nuova cultura energetica. Data center energivori. I costi di assorbimento energetico per metro quadrato sono destinati a crescere. Monitorare i consumi per controllare la spesa.

Quando in Italia si parla di energy manager, ci si riferisce al tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, la figura introdotta in Italia dalla legge 10/91 al fine di promuovere il controllo dei consumi e la diffusione di buone pratiche di efficientamento energetico. Il tema dell’efficienza energetica è il filone più importante sul quale si muoveranno investimenti e opere nei prossimi anni.

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La nostra società è una società energivora. Senza elettricità nelle case e nelle imprese, senza carburante nelle auto, senza gas per il riscaldamento, tutto si fermerebbe e piomberemmo nel Medioevo: di colpo, dal computer alla zappa. Anche la competitività delle imprese italiane deve fare i conti con i costi energetici. La bolletta italiana è il risultato di una serie di scelte che sono state fatte nel passato dal mix di produzione fino alla politica di incentivazione energetica per le rinnovabili. Il contesto produttivo italiano è tuttavia caratterizzato da piccole e medie imprese, che avrebbero la necessità di razionalizzare i propri consumi attraverso interventi di efficienza dei costi.

A livello industriale cresce l’interesse per l’efficienza energetica, ma spesso non esiste una politica chiara in questa direzione. L’energy manager è una figura professionale ancora poco presente in molti comparti dell’impresa italiana, soprattutto nella pubblica amministrazione. Le banche si stanno organizzando per offrire finanziamenti basati sulla validità dei progetti e non sul merito creditizio dei clienti, ma il passaggio non è semplice, vista la molteplicità degli interventi e la frammentazione degli operatori di settore. Il settore finance si dimostra sensibile al tema delle sostenibilità energetica anche all’interno delle organizzazioni.

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