Da chipmaker a data company: la lenta trasformazione di Intel

Maurizio Riva delinea a Smau 2017 il percorso di cambiamento della multinazionale che guarda al futuro concentrandosi su quattro settori differenti

C’erano tempi in cui Intel era considerata solo leader nella produzione di processori per computer. Il boom della mobilità ha cambiato le carte in tavola, aprendo gli scenari di mercato della multinazionale, definitivamente rivoluzionati con l’avvento del cloud. Oggi la chipmaker per eccellenza è molto altro; una compagnia che segue almeno quattro trend differenti, tutti focalizzati su un utilizzo più vasto e futuristico della tecnologia.

Parliamo allora di cloud, sempre più onnipresente e smart e di IoT, che interessa strumenti oramai usciti dall’ambito commerciale ed entrati nelle case di milioni di persone. Ma anche di dispositivi FPGA, ovvero oggetti programmabili destinati a cambiare il panorama dei data center e del 5G, vera manna per un mondo sempre più affamato di connessioni veloci e performanti. A Smau, Maurizio Riva, Country Manager di Intel Corporation, ha delineato la strategia dell’azienda, che l’ha portata a guardare oltre le semplici CPU. “Oggi Intel sta evolvendo, trasformandosi da società focalizzata sull’hardware classico a fornitore di tecnologia per il cloud e per i miliardi di dispositivi intelligenti connessi alla rete. All’interno del vasto mondo della tecnologia, vogliamo concentrarci sui settori che diverranno determinanti in futuro, come i veicoli a guida autonoma, l’IoT applicato all’industria e al retail. Non abbandoniamo però il nostro core business, costituito dai PC e dai dispositivi portatili, che consideriamo un business importante ma non più unico in una strategia globale. Siamo nel mezzo di un cambio di prospettiva evidente, che vuole differenziare e segmentare la presenza di Intel sul mercato, continuando a sperimentare e a guidare l’innovazione del domani”.

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