La Francia indaga su Apple e Google per “pratiche scorrette”

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Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, minaccia sanzioni milionarie nei confronti dei colossi del web

L’Unione Europea ha deciso di usare il pugno di ferro nei confronti delle aziende statunitensi del web che evadono le tasse ma anche i singoli Stati non sono da meno. La Germania ha imposto a Google regole molto più rigide in materia di tassazione e l’Italia ha multato Google, AppleAmazon per centinaia di milioni di euro. Oggi anche la Francia sembra voler adottare la stessa strategia. Questa mattina il ministro dell’Economia e delle Finanze, Bruno Le Maire, ha annunciato l’inizio di una battaglia legale nei confronti dei due colossi hi-tech. “Credo in un’economia fondata sulla equità e giustizia – ha spiegato Le Maire alla radio Rtl – e quindi porterò Apple e Google davanti ai giudici del tribunale di Parigi per pratiche commerciali sleali”.

Il prossimo 21 marzo la Commissione europea presenterà la prima bozza della web tax. Il fulcro del documento è l’imposizione alle multinazionali extra continentali di un prelievo fisso del 5% sui ricavi generati nei singoli Paesi dell’Unione. Facebook ha già annunciato che modificherà il suo sistema di fatturazione entro la metà del 2019 ma molti ritengono che non sarà comunque sufficiente a rispettare i parametri Ue. La legge potrà entrare in vigore solo con il consenso di tutte le nazioni e come è successo in passato sarà difficile convincere quei governi che hanno guadagnato dal sistema attuale come l’Irlanda e il Lussemburgo, entrambe deferite dall’Ue per gli aiuti di stato ingiustificati assegnati ad aziende come Apple.

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