La strategia di Volkswagen per liberarci del parcheggio

Entro il 2020 il produttore venderà le self-parking cars, veicoli in grado di dirigersi da soli al primo posto vuoto disponibile, ottimizzando così le tempistiche del conducente

Quante volte, in vista di un appuntamento, si perdono minuti preziosi nell’attesa di trovare un parcheggio? Soprattutto nelle grandi città la questione è annosa e sempre più evidente. Beh, Volkswagen, produttore automotive tedesco, vuole eliminare per sempre un’incombenza del genere. In che modo? Costruendo veicoli che possono parcheggiarsi da soli, lasciando che il guidatore possa scendere dall’auto e sbrigare le sue faccende.

La compagnia aveva annunciato qualche giorno fa una partnership con l’aeroporto di Amburgo, in Germania, per testare la tecnologia di self-parking. Ora il gigante ha delineato meglio la sua strategia, che prevede un arrivo sul mercato dei fatidici mezzi entro il 2020.

Come funziona

Nello specifico, i proprietari di un mezzo a marchio Audi, Porsche e Volkswagen con la suddetta tecnologia basata sulla AI potranno lasciare i loro veicoli all’ingresso dei garage supportati, dove ogni posto presenta dei marker che le automobili possono leggere per capire se lo spazio è vuoto oppure no. Una volta scesi, le auto si dirigeranno da sole verso le aree di parcheggio, usando i dati della mappa integrata, per individuare i marker liberi e piazzarsi all’interno del rettangolo selezionato.

“Le persone attualmente trascorrono circa il 30% del loro tempo di guida nelle aree urbane in cerca di un parcheggio – ha detto in una nota Johann Jungwirth, CDO del gruppo Volkswagen – il parcheggio autonomo può dare un contributo importante alla creazione di una mobilità comoda e senza stress per i nostri clienti. Vogliamo democratizzare la tecnologia e renderla accessibile a quante più persone possibile”. Questo potrebbe dire consentire anche ad altri brand di sfruttare la tecnologia del gruppo per altre automobili anche se la cosa migliore sarebbe aumentare il numero di aree di sosta supportate, per rendere il self-parking davvero utile e funzionale su vasta scala.

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