HPE Astra è il più grande supercomputer ARM al mondo

Hewlett Packard Enterprise ha portato i chip notoriamente pensati per gli smartphone a bordo di una macchina pensata per l’elaborazione di grandi dati

Di solito troviamo i processi ARM su smartphone e tablet. HPE ha voluto invertire la tendenza, piazzando un bel po’ di chip all’interno di una macchina che, di fatto, è divenuta la più grande al mondo su base ARM. Il sistema messo in piedi dalla compagnia è potenziato dal processore Thunder X2, costruito da Cavium.

Questo, a sua volta, integra oltre 5 mila processori ARM con 28 core ciascuno e una frequenza di lavoro a 2 GHz. In teoria il prodotto di HPE, conosciuto come Astra, può raggiungere un picco di 2,3 petaflops, un risultato che lo pone di diritto nella classifica dei 100 più potenti computer su scala globale.

A cosa serve

A chi è destinata una macchina del genere? Astra è stato realizzato in collaborazione con i Sandia National Laboratories e il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Posto sotto il programma Vanguard, verrà usato principalmente per l’analisi di vaste mole di dati a fini di pubblica utilità. Ad esempio, la National Nuclear Security Administration USA ne sfrutterà tutte le potenzialità per dar seguito a carichi di lavoro avanzati di modellazione e simulazione nel campo della sicurezza nazionale, energia e scienza.

Astra segna anche uno step successivo verso il progetto The Machine di HPE, che abbraccia l’idea di un computing memory-driven, che permette cioè alle macchine di avere accesso a grandi banchi di memoria invece delle operazioni odierne, in cui l’elaborazione avviene su database più ridotti, con la necessità di maggior tempo per la ricerca delle informazioni richieste e uno sforzo maggiore.

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