Casa 2.0: progettare la vita nel nuovo mondo del lavoro

Avanti tutta con il 5G

Nessun posto è come casa: un detto che suona particolarmente vero oggi che molti di noi vivono, lavorano, si divertono e fanno esercizio fisico tra queste quattro mura. In che modo i cambiamenti che ci sono stati imposti durante gli eventi straordinari del 2020 influenzeranno il modo in cui progettiamo le nostre case future?

A cura di Roberto Celin, IoT & Analytics Sales Expert – South and Central Europe di Orange Business Services

Oggi decine di milioni di lavoratori lavorano da casa almeno per una parte del tempo. Usiamo Zoom e Teams per collaborare, lavorando su tablet e laptop e cercando di destreggiarci tra la vita domestica e quella professionale.

In un mondo perfetto, tutte le case dovrebbero disporre di abbastanza spazio per soddisfare queste esigenze, e sarebbero anche dotate della combinazione perfetta di tecnologia e innovazione per consentirci di lavorare da casa senza problemi, e avere abbastanza spazio da consentirci di vivere e lavorare in un unico luogo. La realtà è diversa: chi di noi vive in case anguste, dove il distanziamento sociale è impossibile, è esposto a rischi molto maggiori. Ma anche le persone giovani che vivono in città, anche quando hanno un buon reddito, tendono a trovarsi in alloggi poco adatti a lavorare e a trascorrere il tempo libero. Nel futuro, le aziende dovranno supportare una forza lavoro che vuole lavorare da casa, insieme a una che non può o non vuole farlo.

All’aria aperta

Stiamo anche assistendo a cambiamenti nel rapporto con lo spazio esterno. Nel tentativo di limitare il rischio di contagio, le persone preferiscono stare all’aria aperta. Le vendite di mobili e attrezzature per esterni sono aumentate in modo esponenziale durante la crisi e le vendite di attrezzature per il riscaldamento di terrazze e tende da sole sono in crescita. Stiamo scoprendo anche nuovi spazi di lavoro: StudioShed realizza capannoni prefabbricati per uffici domestici e li consegna a domicilio, e le vendite sono in forte ascesa. Gli agenti immobiliari riferiscono di spostamenti fuori dalle città quando i dipendenti iniziano a realizzare l’opportunità di lavorare a distanza. Di contro, chi non ha accesso a spazi verdi utilizza molto di più i parchi locali, visti come spazi essenziali per preservare la salute mentale e fisica.

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Progettare un nuovo ordine

Il modo in cui progettiamo le nostre case rifletterà inevitabilmente queste trasformazioni culturalmente significative. È già successo in altri momenti storici: la risposta alla tubercolosi, ad esempio, ha contribuito a guidare l’evoluzione dell’architettura modernista. Le case di Le Corbusier erano sollevate da terra per evitare il contagio.

Steve Jobs di Apple ha detto che il design non è solo l’aspetto e la sensazione di un oggetto, ma anche il modo in cui funziona. Lauralee Alben, che ha fondato il prestigioso Sea Change Design Institute, definisce il design come “pianificazione consapevole e azione significativa che crea relazioni – con l’umanità, la natura, lo spirito e il tempo”. Ci aspettiamo che la pandemia altererà in modo permanente il design della casa, con meno open space e spazi più compartimentati per consentire la privacy. Gli esseri umani sono adattabili e, di fronte a una  crisi, cercheranno di trovare soluzioni.

Spazi multiuso

Le case diventeranno spazi modulari multiuso. Sistemi innovativi per riporre gli oggetti saranno nascosti anche negli spazi più piccoli, mentre le persone cercano soluzioni intelligenti che li aiutino a lavorare, riposare e divertirsi. L’ufficio è anche camera da letto, cucina e stanza dei giochi dei bambini e sarà progettato per soddisfare tutte queste esigenze nel modo più efficiente e confortevole possibile. Il confinamento casalingo può avere delle conseguenze sulla salute mentale ed è importante che le case siano luoghi accoglienti, non “prigioni produttive”.

La casa connessa

I dati di Pew Research mostrano che per circa la metà degli adulti Internet è stato essenziale durante la pandemia, ma anche che quasi 43 milioni di americani non hanno accesso a Internet ad alta velocità. Questo modello si ripete a livello globale: tuttavia, poiché l’istruzione, l’occupazione e la vita di comunità sono sempre più digitali, sembra inevitabile che la banda larga veloce diventi un utility essenziale come il gas, l’elettricità o l’acqua.

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Con la proliferazione dell’accesso e degli usi, anche i sistemi di automazione domestica intelligente dovrebbero avere un ruolo da svolgere. I dispositivi domestici intelligenti, come i campanelli video che riducono la necessità di un’interazione fisica diretta, e dispositivi che consentono di risparmiare denaro, come i termostati intelligenti, stanno già venendo adottati.

Luci che migliorano l’umore, sistemi automatizzati per ridurre lo stress e oggetti che aiutano a gestire meglio la vita nei periodi di quarantena: i produttori cercheranno di introdurre soluzioni fai-da-te nelle nostre case, cercando di evitare il rischio – e la spesa – di mandare tecnici nelle case delle persone per l’installazione.

L’evoluzione del design degli edifici connessi garantirà livelli più alti di efficienza energetica alle costruzioni più grandi, mentre tecnologie basate sull’IoT aiuteranno a mantenere livelli migliori di qualità dell’aria e servizi igienico-sanitari. La trasformazione digitale ci offre già oggi la possibilità di scegliere i dispositivi, ma i lavoratori chiederanno anche di più dagli edifici in cui lavorano: vorranno che siano sicuri almeno quanto le loro case. Nel design degli uffici del futuro, salute e benessere saranno cruciali quanto i sistemi di sicurezza.

Un’altra tendenza è l’aumento dei servizi di telemedicina poiché le persone si tengono per quanto possibile alla larga dagli studi medici e dagli ospedali. Il servizio Doctor on Demand è cresciuto del 139% negli Stati Uniti; e allo stesso modo, con i rischi di contagio connessi alle palestre, anche le vendite di attrezzature per il fitness connesse sono cresciute rapidamente: le vendite delle biciclette da camera Peloton nel quarto trimestre sono aumentate del 172%. Anche le ricerche di video di cucina e fitness a casa su YouTube sono elevate in questo momento e il mercato della consegna di cibo da asporto online è in forte espansione a livello globale. In breve, nella casa del futuro salute e cura di sé saranno componenti ancora più importanti. Anche le installazioni di piscine sono cresciute rapidamente durante la crisi.

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Resta da vedere come tutte queste tendenze disparate confluiranno nel design della casa del futuro, ma sembra chiaro l’imperativo storico che spinge in questa direzione.

“Vogliamo assicurarci che il futuro che stiamo progettando sia il futuro che vogliamo. E di osservare le cose in modo sistematico dal punto di vista dei singoli individui, delle comunità e della società”, ha affermato Robin Beers, Vicepresidente senior, Soluzioni digitali per il business, Wells Fargo.

La casa si sta evolvendo in uno spazio multiforme e multimodale. La pandemia ha costretto molte persone ad assumere nuove vite digitali, dove le attività e gli eventi che una volta venivano regolarmente condotti faccia a faccia sono ora online. Molti di questi cambiamenti dureranno a lungo oltre la fine della pandemia.