I fan delle crypto scelgono RTX Ampere per aggirare la carenza di GPU

Schede Nvidia per minare Ethereum? L’azienda non ci sta

Nuovi laptop da gioco vengono riutilizzati per il mining di criptovalute, soprattutto Ethereum

Le nuove GPU RTX di Nvidia hanno iniziato ad essere disponibili in tutto il mondo la scorsa settimana, all’interno di nuovi laptop da gioco. Ma in alcune regioni, il rilascio è stato preso di mira da alcuni miners di Ethereum, che hanno ridotto, quasi azzerandole, le scorte dei produttori. Il motivo è che questi devono stare continuamente al passo con il lancio di nuove GPU e la carenza delle stesse spinge a catapultarsi sul nuovo hardware, quando messo in vendita. Del resto, il valore degli Ethereum è quadruplicato nel 2020 e, dopo un’improvvisa accelerazione a gennaio, ha superato il suo massimo storico dalla fine del 2017. 

2021, l’anno di Ethereum?

L’aumento ha aiutato l’industria mineraria di criptovaluta a sperimentare una sfortunata rinascita che potrebbe portare ad una ripetizione di quanto accaduto nel 2017. Normalmente, è possibile fare mining in modo redditizio solo con GPU desktop vendute da sole visto che i sistemi e i laptop precostruiti hanno un markup più elevato e includono componenti che non sono utili per lo scopo. Ma questi svantaggi sono stati recentemente annullati, in parte a causa dell’aumento dei prezzi delle criptovalute e in parte a causa delle prestazioni migliorate offerte dalle nuove versioni di GPU Nvidia.

Alcuni miners in Cina hanno acquistato acquistato recenti portatili gaming e installati in rack dedicati, quasi sempre con RTX 3070 e RTX 3060 all’interno. Anche l’estrazione è diventata più facile: un sistema dedicato può essere configurato in pochi minuti con l’ausilio di semplici software e tips. Detto ciò, è improbabile che il mining via notebook sia redditizio su scala globale, quindi non dovrebbe influire sulla disponibilità generale. Ma evidenzia la potenza delle criptovalute.

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