Il Mobile World Congress 2021 rischia di saltare (di nuovo)

Il Mobile World Congress 2021 rischia di saltare (di nuovo)

Nonostante la conferma dell’organizzazione, Ericsson, Sony e Nokia cancellano la loro presenza agli stand

Lunedì scorso il gruppo industriale GSMA aveva annunciato l’intenzione di tenere il Mobile World Congress 2021 di persona a Barcellona a giugno. Purtroppo, sul finire della settimana, Ericsson e Sony hanno confermato la loro assenza dalla manifestazione. A questi si è aggiunta anche Nokia. La situazione ricorda quella dello scorso anno, quando il MWC, la più grande fiera annuale del settore in Europa, doveva andare avanti normalmente alla fine di febbraio. Ma il mondo stava facendo i conti con la spaventosa realtà del coronavirus e a seguito del ritiro di almeno una dozzina di big company, gli organizzatori si erano convinti con il cancellare del tutto la kermesse. 

Un grande punto interrogativo

Il GSMA ci sta provando di nuovo, in quello che potrebbe essere un test per il ritorno dei grandi eventi tecnologici di persona, ma non sarà facile. L’anno scorso, prima che l’evento venisse annullato, i piani di sicurezza includevano controlli sanitari, pulizie aggiuntive e l’esclusione di eventuali partecipanti che avevano visitato la Cina nelle due settimane precedenti mentre ad oggi, l’unica difesa possibile è quella di un vaccino.

Quanti dei 50mila visitatori che il GSMA si aspetta (la metà dei tradizionali 100mila) lo avranno fatto? C’è da tener presente che giornalisti, dipendenti delle aziende e collaboratori dovranno non solo indossare sempre la mascherina ma anche rispettare le regole di distanziamento sociale, partecipare ai controlli della temperatura e sostenere un test Covid-19 negativo per accedere alla sede, tra le altre disposizioni, ogni 72 ore.

“In considerazione dei continui impatti del Covid-19 e della nostra considerazione primaria nei confronti delle persone, della loro salute e del loro benessere, abbiamo deciso di non partecipare al MWC 2021” ha affermato Ericsson in una nota. “La decisione, sebbene difficile, riflette il nostro approccio precauzionale alla gestione della pandemia dal punto di vista delle persone e dei viaggi, mentre i programmi di vaccinazione vengono lanciati a livello globale”.

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