Lenovo è partner tecnologico del Team Dynamis PRC

Lenovo è partner tecnologico del Team Dynamis PRC

Il team Dynamis PRC coinvolge circa 100 studenti da tutti i corsi di studi e per la prima volta sarà presente nella competizione universitaria di Formula SAE con un veicolo a trazione elettrica progettato con il supporto delle tecnologie smarter di Lenovo

Lenovo ha siglato un accordo di partnership tecnica con il team Dynamis PRC, il reparto corse del Politecnico di Milano che dal 2005 compete nella Formula SAE, la competizione universitaria di design ingegneristico che prevede la progettazione e la produzione di un’auto da corsa, valutata in base sue qualità di progettazione e di efficienza ingegneristica. Per la prima volta, il reparto corse del Politecnico di Milano parteciperà con una vettura interamente a trazione elettrica.

La Formula SAE è diffusa in tutto il mondo, con circa 15 eventi annuali, organizzati direttamente dalla Society of Automotive Engineers (SAE) in collaborazione con le associazioni nazionali di ingegneri e tecnici dell’automobile. Il team Dynamis PRC, attivo dal 2004, si è evoluto negli anni, coinvolgendo sempre più studenti da tutti i corsi di studi, arrivando a contare oggi circa 100 studenti selezionati tra i più di 300 che ogni anno si presentano al recruiting.

La scuderia, a oggi il team italiano più vincente, con 2 vittorie (Formula ATA 2019 e Formula Student Netherlands 2019) e un 3º posto (Formula Student Germany 2019), parteciperà a tre degli eventi nei circuiti più prestigiosi della Formula Student come il TT Circuit di Assen nei Paesi Bassi, l’Euro Ring in Ungheria e il circuito dell’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari, in provincia di Parma.

Utilizzando la potenza di calcolo della workstation di Lenovo ThinkStation P620, i progettisti del team Dynamis PRC hanno completato la progettazione della vettura in soli 4 mesi, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, svolgendo analisi FEM (finite element method) e simulazioni molto accurate della fluidodinamica della vettura, analizzando anche campi curvi che permettono di simulare con maggiore precisione il comportamento della macchina in curva o comunque in condizioni reali rendendola più sicura e stabile in pista. Inoltre, sfruttando la potenza computazionale delle workstation di Lenovo, il team ha elaborato simulazioni con la variazione dell’angolo delle ali, per testare il comportamento della vettura in frenata.

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“Siamo particolarmente orgogliosi di poter collaborare con Lenovo, leader globale nell’Information Technology”, ha dichiarato Andrea Cenzato, Direttore Tecnico, Dynamis PRC. “Grazie al supporto di Lenovo e alla tecnologia che ci hanno messo a disposizione, tra cui una workstation mobile ThinkPad P1, abbiamo ridotto enormemente i tempi necessari per le simulazioni in laboratorio e in pista. Riducendo i tempi del 90%, con una velocità 8 volte maggiore rispetto a quella a cui eravamo abituati, è stato possibile valutare in tempi relativamente rapidi se implementare sulla vettura un determinato componente, o se modificarne la progettazione. Ha fatto la differenza, soprattutto quest’anno che presentiamo in anteprima una vettura interamente a trazione elettrica”.

La workstation ThinkPad P1 viene utilizzata soprattutto in pista per analizzare direttamente sul circuito i dati raccolti dai sensori posizionati sulla macchina, ma anche per svolgere le simulazioni e le analisi meno gravose in termini di potenza di calcolo, in sede di progettazione.

“Il team Dynamis PRC ha dovuto superare innumerevoli complessità di natura logistica, dovute alla situazione globale e progettuale, essendo al debutto in una nuova categoria. Ma grazie al talento, alle competenze, allo spirito di squadra e alla tecnologia è riuscito a progettare e realizzare una vettura che porterà il Politecnico di Milano a confermarsi ancora una volta come eccellenza a livello mondiale”, ha commentato Alberto Spinelli, Chief Marketing and Communications Officer EMEA, Lenovo. “Lenovo ha la visione di portare al maggior numero di persone le tecnologie più intelligenti per trasformare il modo di lavorare, giocare e studiare e per contribuire a creare una società più sostenibile, connessa e sicura. Questa collaborazione con il team Dynamis è un esempio di come la tecnologia rappresenti un supporto fattivo alla ricerca più avanzata in campo ingegneristico, con ricadute che presto potremo vedere nelle automobili che guidiamo tutti i giorni”.