Datacenter e sostenibilità, un binomio possibile

Datacenter e sostenibilità, un binomio possibile

Seeweb, partner di The Green Web Foundation, è un esempio di come innovazione e ambiente possano andare d’accordo

L’uso di Internet è responsabile del 2% delle emissioni totali di CO2. Datacenter e server succhiano tanta energia e gran parte di questa energia non deriva da fonti rinnovabili. Nel 2006, un gruppo di appassionati comincia a lavorare su un progetto che intende analizzare la tipologia di energia che “alimenta” internet. Partendo da un database di parametri tecnici di hoster verdi e un cosiddetto Green Web Check, la Green Web Foundation arriva a realizzare un indice che qualsiasi impresa può utilizzare per capire il suo livello di “impatto”, ossia il rispetto, o meno, di quei limiti considerati accettabili per spingere verso l’innovazione senza consumare eccessive risorse energetiche del pianeta.

Il passo successivo è stato lo sviluppo delle Green Web Apps, rilasciate alla fine del 2010, che mostrano il livello di sostenibilità dei siti che si visitano, semplicemente attraverso un’icona sul browser. La strategia è semplice: utilizzare i protocolli esistenti di internet per capire come viene gestita l’infrastruttura, fornendo strumenti online gratuiti, API e set di dati aperti per incorporare queste informazioni nei propri servizi e conoscere l’operato “green” di un provider.

Esattamente un anno fa, Seeweb, fornitore di hosting e soluzioni per il backup e il cloud, è diventato Gold Partner della The Green Foundation, a dimostrazione di come tecnologie quali i datacenter possono andare sicuramente d’accordo con il nuovo corso dell’innovazione sostenibile. L’ingresso nella cerchia della fondazione ha una valenza per Seeweb che si traduce in un servizio di qualità per i clienti. Tutti i domini in hosting su Seeweb possono avvalersi del bollino verde di The Green Web Foundation, grazie al fatto che le server farm del gruppo italiano sono alimentate al 100% da energie rinnovabili. Un aspetto che influisce sul livello di sostenibilità delle stesse infrastrutture IT dei clienti, che possono così certificare di essere inserite all’interno di una rete verde nella sua totalità, un requisito che il mercato chiede con sempre più frequenza.

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Efficienza e resilienza

Il datacenter più recente di Seeweb a Frosinone è stato progettato avendo come linea guida il raggiungimento di livelli di efficienza energetica allo stato dell’arte. Attraverso l’uso di tecnologie moderne e una serie di accorgimenti sul fronte aeraulico (bassa velocità dell’aria, studio dei flussi, compartimentazione e così via) e su quello idraulico (bassa velocità dell’acqua, freecoling per oltre 5000 ore all’anno, dispositivi ad elevata classe energetica) ha conseguito un PUE (Power Usage Effectiveness) di circa 1,25, un dato di notevole valore, monitorato nel primo anno di funzionamento, tra la fase di collaudo e i primi mesi di esercizio. Gli altri datacenter di Milano e Sesto San Giovanni, pur non presentando identiche prestazioni, sono adeguati agli standard di mercato e soddisfano le prescrizioni normative. In termini di PUE sono infatti tra 1,4 e 1,6. Il datacenter adotta il sistema MARIOFF HI-FOG per la protezione dei rischi di incendio che si caratterizza, rispetto ai classici impianti a gas a saturazione per un elevata capacità di soppressione (riduzione drastica delle dimensioni) dell’incendio e dall’uso di una miscela di acqua e azoto resa in forma di nebbia come flusso estinguente, che scarica solo acqua pulita con assoluta sicurezza per le persone.

A febbraio di quest’anno, Seeweb aderisce anche al Climate Neutral Data Centre Pact. L’iniziativa, nata per volontà dei cloud provider membri del CISPE, punta a raggiungere la neutralità dal carbone delle server farm entro il 2030, sia rispetto al consumo elettrico dei datacenter che di acqua e componenti elettronici, con attenzione anche al riutilizzo del calore prodotto. Cinque gli obiettivi definiti: raggiungere un PUE o Power Usage Effectiveness annuale di 1,3 entro il 2025 per le server farm di nuova costruzione e un adeguamento di quelle giù esistenti entro il 2030; utilizzare il 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili; adottare pratiche precise di conservazione dell’acqua aumentando gli standard di Water Usage Effectiveness o WUE; arrivare a un riciclo completo delle componenti hardware; recuperare il calore prodotto, riutilizzandolo in modo virtuoso. Una visione in cui Seeweb si rispecchia concretamente, visto che già dal 2005, il provider monitora il consumo e le emissioni, adottando pratiche volte alla migliore sostenibilità possibile.