L’economia di domani è circolare e sostenibile

L’economia di domani è circolare e sostenibile
Daniela Valterio, Environment, Quality & Product Safety manager di Canon Italia

La rigenerazione, una responsabilità per il futuro

Ridurre, riutilizzare, riciclare significa prendersi cura dell’ambiente quotidianamente, tre semplici azioni applicabili sia alle attività aziendali che alle abitudini delle persone. Riducendo le azioni che danneggiano l’ambiente, riutilizzando gli oggetti e i materiali e riciclando il più possibile si possono drasticamente ridurre i rifiuti.

Ed è proprio questo uno dei principi alla base dell’economia circolare, un modello di produzione e consumo che si fonda sulla riduzione dei rifiuti, sulla riprogettazione dei prodotti e dei servizi che fanno un uso intensivo di risorse e sulla ridefinizione dei materiali di scarto. Si tratta di un’economia guidata dal design finale dei prodotti. Il prolungamento del ciclo di vita degli oggetti porta a una riduzione della produzione così come all’abbattimento delle emissioni generate dall’approvvigionamento e lavorazione delle materie prime e dalla scomposizione degli articoli riciclati.

I dati confermano infatti che l’adozione su larga scala di pratiche di economia circolare in Europa potrebbe dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030, con un approccio più sostenibile al consumo.

Se guardiamo ai diversi settori, quello tecnologico è stato certamente il più lento nell’adeguarsi a questo modello, in parte perché si tratta di un processo ad alto impiego di risorse e che necessita di materie prime e metodi di fabbricazione che impattano notevolmente sull’ambiente. Inoltre, il costante sviluppo tecnologico fa sì che i prodotti vengano aggiornati ad un ritmo più veloce rispetto ad altri settori.

Sebbene il riciclo possa sembrare la soluzione giusta, i dati ci dicono che il tasso di riciclo dei rifiuti elettronici è decisamente inferiore a quello dei rifiuti domestici o urbani. Ed è qui che entra in gioco la rigenerazione, che prevede l’utilizzo di una combinazione di parti esistenti, riparate e nuove per creare un dispositivo completamente “nuovo”. Diversamente dai dispositivi ricondizionati, quelli rigenerati vengono interamente smontati da tecnici, sottoposti a uno scrupoloso processo di pulizia industriale e riassemblaggio, quindi collaudati e ripristinati.

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Sul fronte della rigenerazione, molto deve ancora essere fatto per far comprendere alle aziende gli innumerevoli benefici, sia in termini di riduzione dell’impatto ambientale che dei costi, ciononostante non c’è dubbio che i dispositivi rigenerati siano destinati a esercitare un importante impatto positivo sul settore tecnologico. Quanto prima i governi, le industrie e le aziende adotteranno questo modello tanto meglio sarà per il futuro del pianeta.

Da sempre impegnata nel limitare il proprio impatto ambientale, Canon offre ai clienti una gamma di modelli che includono dispositivi rigenerati, ricondizionati e nuovi, un modo concreto per affrontare le crescenti sfide ambientali e contribuire all’economia circolare, prolungando la vita utile di parti e materiali.

Ne è un esempio concreto la nuova gamma di dispositivi rigenerati imageRUNNER ADVANCE ES, che amplia e consolida l’attuale portfolio di stampanti Canon. Completa di modelli a colori e in bianco e nero, la nuova gamma è stata realizzata utilizzando almeno il 90% di parti usate e offrendo al contempo le potenti funzionalità delle rinomate stampanti imageRUNNER ADVANCE di terza generazione.