Verso una nuova economia generativa con le soluzioni di Dassault Systèmes
Il Mobile World Congress di Barcellona ha mostrato che i robot umanoidi stanno passando da prototipi isolati a sistemi autonomi complessi, che devono interagire in sicurezza con persone, ambienti dinamici e altri robot. In questo contesto, un’importanza fondamentale viene rivestita dal digital twin, che consente di progettare, simulare e convalidare il comportamento del singolo robot molto prima della sua esistenza fisica, collegando meccanica, elettronica, software e AI in un unico modello coerente.
Sulla piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes, il gemello virtuale di un robot può essere arricchito da modelli fisici multi-scala e multi-disciplina (strutture, attuatori, sensori, controllo), validati dalle leggi della fisica e della scienza dei materiali. Ciò permette di testare, in sicurezza, migliaia di scenari di interazione, strategie di locomozione e gesti collaborativi, riducendo tempi e costi rispetto ai cicli tradizionali di prototipazione. Esperienze come l’integrazione tra 3DEXPERIENCE e robot autonomi (ad esempio THEMIS di Westwood Robotics) dimostrano come comportamenti robotici complessi possano essere sviluppati e raffinati in ambiente virtuale e poi trasferiti nel mondo reale con un elevato grado di confidenza.
“Stiamo aiutando a costruire un piano di produzione più resiliente” ci dice al Mobile World Congress 2026, Florence Verzelen, Executive Vice President EMEA, Dassault Systèmes. “È un momento molto interessante quando si tratta di umanoidi. Perché c’è un’enorme accelerazione per scopi diversi; credo che saranno molto utili negli ospedali e quando si relazionano con le persone, ma molto dipenderà dalla velocità di introduzione. Penso che nei prossimi due o tre anni miglioreremo i casi d’uso e la capacità di testare molte integrazioni concrete. Ad oggi, aiutiamo le dieci più grandi aziende di umanoidi al mondo a raggiungere il futuro”.
Non solo strumenti ma “compagni”
E poi ci sono i Virtual Companion di Dassault Systèmes, come Aura e Leo, introdotti nei 3D UNIV+RSES, che aggiungono un ulteriore livello di intelligenza: interpretano l’intento del progettista, orchestrano analisi e simulazioni e aiutano a esplorare rapidamente alternative di design e strategie di controllo del robot. Basandosi su Industry World Models e su capacità di modellazione e simulazione convalidate, questi companion AI trasformano il gemello virtuale del robot in un laboratorio cognitivo in cui persone e AI co‑creano nuove generazioni di sistemi autonomi. “Siamo al fianco di un fornitore di primo livello dell’industria automobilistica e grazie al compagno virtuale e ai processi generativi è stato in grado di ridurre di 10 volte il numero di ore necessarie per progettare una parte di un’auto per un produttore. Abbiamo lavorato con alcune aziende di scale mobili per aiutarle a lavorare sulla manutenzione e, grazie alla GenAI e al compagno virtuale, ridurremo di 5 o 7 volte il tempo impiegato, con un aumento del 10% della produttività. È un effetto moltiplicatore” continua la manager.
La convergenza tra AI fisica e Virtual Twin
La partnership strategica tra Dassault Systèmes e NVIDIA definisce un’architettura industriale condivisa in cui Virtual Twin e infrastrutture AI formano World Model industriali mission‑critical, applicabili a biologia, materiali, ingegneria e produzione. In questa visione, l’intelligenza artificiale non si limita a generare contenuti, ma “comprende” il mondo fisico perché è fondata sulla scienza, sulla fisica e su conoscenze industriali validate. Le AI factory OUTSCALE, basate sulle più recenti infrastrutture NVIDIA e integrate nella piattaforma 3DEXPERIENCE, forniscono la potenza di calcolo necessaria per addestrare e distribuire modelli AI che alimentano gemelli virtuali ad alta fedeltà.
“Ci sono due elementi peculiari della partnership” spiega Verzelen. Il primo è che stiamo vendendo soluzioni insieme a NVIDIA al fine di accelerare l’IA industriale per i nostri clienti. NVIDIA ha bisogno di costruire molti data center, velocemente, ma efficienti dal punto di vista energetico. Usando il gemello virtuale del data center, è possibile costruirlo più velocemente perché si affrontano meglio gli imprevisti. Ogni volta che c’è un incidente nella costruzione, il che accade tipo 100 volte al giorno, possiamo riorganizzare la pianificazione con tutti i sensori e le informazioni in possesso, per ridurre il tempo necessario agli interventi”.
Librerie come NVIDIA CUDA‑X e la Physical AI di NVIDIA Omniverse, combinate con SIMULIA, DELMIA e BIOVIA, consentono di prevedere in modo immediato e accurato il comportamento di prodotti, impianti e materiali, rendendo il gemello virtuale un sistema di registrazione affidabile per decisioni mission‑critical. In questo ecosistema, i Virtual Companion agiscono come veri esperti industriali: attingono a World Model specifici di settore, ai dati dei Gemelli Virtuali e ai modelli AI generativi (come quelli della famiglia NVIDIA Nemotron) per fornire raccomandazioni operative, automatizzare analisi e accelerare iterazioni progettuali. La piattaforma agentica 3DEXPERIENCE coordina su larga scala la collaborazione asincrona tra migliaia di questi companion e le persone, garantendo al contempo tracciabilità, sovranità e protezione dei dati.
Data center di prossima generazione
I data center ad alte prestazioni sono diventati infrastrutture critiche, ma devono affrontare vincoli stringenti in termini di efficienza energetica, densità e continuità operativa. Il gemello virtuale di un data center, costruito su 3DEXPERIENCE, permette di simulare layout, flussi d’aria, configurazioni delle apparecchiature e strategie di raffreddamento per ottimizzare prestazioni e consumo energetico prima ancora della costruzione fisica e durante l’intero ciclo di vita. In ambienti immersivi, Dassault Systèmes mostra come i gemelli virtuali di data center possano essere utilizzati per confrontare scenari di progettazione, ridurre i rischi di hot spot e dimensionare con precisione sistemi HVAC e distribuzione elettrica. Integrando i dati operativi in tempo reale, lo stesso Gemello Virtuale può diventare una cabina di regia per la manutenzione predittiva, la pianificazione degli upgrade e la gestione di situazioni di emergenza, aumentando resilienza e disponibilità. La sinergia con NVIDIA è cruciale: le AI factory progettate con approcci model‑based systems engineering sulla base della piattaforma NVIDIA Rubin e integrate nel blueprint Omniverse DSX vengono a loro volta progettate come Virtual Twin. Questo ciclo virtuoso – data center che alimentano AI, AI che raffina i Virtual Twin dei data center – consente alle aziende di spingere al massimo le prestazioni riducendo al contempo l’impronta energetica e garantendo la protezione della proprietà intellettuale.
Reti 5G intelligenti e connettività del trasporto pubblico
La progettazione di reti 5G indoor e outdoor è sempre più complessa: occorre gestire densità di dispositivi, qualità del servizio, interferenze e condizioni ambientali variabili, in particolare in contesti urbani e di trasporto pubblico. Dassault Systèmes integra prodotto, infrastruttura e dati ambientali in flussi di lavoro in tempo reale, consentendo di ottimizzare la copertura radio, anticipare colli di bottiglia e ridurre i costi di deployment. Un esempio è l’esperienza VR di una città generata dall’AI, in cui operatori e ingegneri possono ispezionare virtualmente la rete, diagnosticare problemi e pianificare interventi di manutenzione prima di agire sul campo. In scenari di mobilità, i digital twin di stazioni, gallerie, veicoli e flussi di passeggeri permettono di ripensare la connettività nel trasporto pubblico, assicurando continuità del servizio per applicazioni critiche. La convergenza consente inoltre di alimentare algoritmi di ottimizzazione che tengono conto di domanda reale, pattern di mobilità e vincoli energetici, ridefinendo il modo in cui vengono pianificati e gestiti gli investimenti nelle reti 5G.
“La raccomandazione per qualsiasi cliente è quella di identificare quali sono i processi industriali chiave, i più importanti per l’azienda, e da lì partire per introdurre l’IA. In Europa siamo fortunati ad avere aziende storiche che sono lì da tempo, quindi con un bagaglio molto ampio di informazioni. Se acceleriamo questo processo con i virtual companion e tecnologie generative si crea un vero vantaggio competitivo” conclude Florence Verzelen.


































