Dalla collaborazione tra imprese e fornitori alla capacità di reagire con rapidità ai cambiamenti del mercato, il procurement evolve verso modelli sempre più integrati e data-driven, in cui la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale contribuiscono a ridurre le inefficienze e a rafforzare la continuità operativa
Affidabilità della filiera, velocità di risposta, sostenibilità della supply chain, digitalizzazione e intelligenza artificiale applicata ai processi reali. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’evoluzione del procurement manifatturiero. «IUNGO è nata venticinque anni fa con un obiettivo preciso: digitalizzare il rapporto tra aziende e fornitori in modo realmente utilizzabile da tutti. Fin dall’inizio abbiamo capito che il modello basato solo sui portali non avrebbe funzionato ovunque. Nel manifatturiero non si può digitalizzare soltanto una parte della supply chain: bisogna coinvolgere tutti gli attori della filiera» – racconta Andrea Tinti, CEO e Founder di IUNGO.
«Da questa intuizione nasce IUNGOmail, uno degli elementi distintivi della nostra piattaforma. Abbiamo voluto eliminare le barriere dell’onboarding. Le aziende con cui si collabora hanno dimensioni, competenze e livelli di digitalizzazione molto diversi. La nostra forza è sempre stata rendere semplice la collaborazione».
Affidabilità e velocità contano più del prezzo
Secondo il CEO di IUNGO, il ruolo della supply chain è profondamente cambiato negli ultimi anni. «Oggi le aziende, sia le grandi organizzazioni sia le PMI, non ci chiedono solo efficienza. Ci chiedono affidabilità. Molte imprese perdono ordini perché non riescono a garantire consegne puntuali ai clienti finali».
Per questo motivo, la gestione digitale dei fornitori assume un valore strategico. «IUNGO permette di governare i fornitori come se fossero reparti interni. Significa avere visibilità immediata sulle anomalie, ridurre i tempi di reazione e condividere informazioni in tempo reale – sottolinea Tinti. «Esiste ancora un forte divario tra la rilevanza strategica del tema e la maturità operativa delle aziende. Eppure oggi velocità e continuità della supply chain fanno la differenza competitiva molto più del prezzo».
Anche la questione ESG è sempre più legata alla continuità della filiera nel lungo periodo. «La sostenibilità oggi non riguarda soltanto gli aspetti ambientali o normativi – spiega Tinti. «Significa costruire una supply chain capace di garantire continuità, resilienza e solidità anche tra dieci anni». Un approccio innovativo, che ha consentito a IUNGO di costruire negli anni un forte rapporto di fidelizzazione con i propri clienti.
L’AI come acceleratore di valore
A incidere sull’evoluzione del procurement c’è anche il tema delle competenze. «Le aziende vogliono crescere senza aumentare le attività manuali – continua Tinti. «La digitalizzazione deve servire a liberare tempo e permettere alle persone di concentrarsi sulle attività a maggior valore».
È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale, affrontata da Micaela Valent, COO Area Solutions, con un approccio misurabile. «Sul mercato si parla moltissimo di AI, ma il confine tra hype e risultati concreti è semplice» – spiega -. «L’intelligenza artificiale funziona quando lavora su dati reali, strutturati e inseriti all’interno di processi concreti».

Secondo Valent, il patrimonio costruito nel tempo da IUNGO rappresenta oggi un vantaggio competitivo: «Abbiamo una grande quantità di dati strutturati sulla supply chain e questo ci permette di utilizzare l’AI come acceleratore di valore». Le applicazioni seguono tre direttrici principali: aiutare il buyer a liberare il tempo operativo, solo in questo modo potrà smettere di estrarre dati e iniziare a governare strategie (la piattaforma è un sistema che sintetizza, prioritizza e suggerisce); trasformare i vincoli in vantaggi e costruire partnership più forti (far cadere le ultime barriere di integrazione con i fornitori in modo automatico e senza sforzo manuale, qualunque sia il canale o il formato che usano per collaborare).
L’importanza della gestione predittiva del rischio
Alla base c’è anche un forte lavoro di co-innovazione con il mercato. «Crediamo molto nel nostro Innovation Program – sottolinea Valent. «Coinvolgiamo le aziende nello sviluppo delle nuove funzionalità, lavorando su esigenze concrete». Secondo Valent, il tema del rischio diventerà sempre più strategico. «L’obiettivo oggi è passare da un approccio reattivo a uno proattivo, utilizzando dati e capacità predittive per anticipare le criticità».
A confermare quanto il tema sia ancora aperto è anche una recente ricerca realizzata da IUNGO sulla gestione del rischio di filiera. Dall’indagine emerge che solo l’8% delle aziende italiane dispone oggi di una visione integrata e automatizzata del rischio fornitori, mentre nella maggior parte dei casi i processi restano frammentati o gestiti manualmente.
Alla base resta però la centralità delle persone. «L’AI non sostituirà chi lavora negli acquisti – dichiara Valent. «Cambierà però il ruolo del buyer, che diventerà sempre più un architetto di ecosistemi complessi, capace di interpretare dati e prevenire criticità».
Una trasformazione che sarà al centro anche dello IUNGOforum, in programma a Reggio Emilia il 2 ottobre 2026. Sarà l’occasione per celebrare i 25 anni dell’azienda insieme a clienti e partner. «Le imprese oggi ci chiedono dove sta andando davvero la tecnologia che sto adottando? Come evolve concretamente il ruolo del procurement? Come posso supportare i risultati aziendali? E l’AI è già realtà o è ancora una promessa? Noi vogliamo dare risposte concrete, infatti al forum i nostri clienti vedranno le novità della piattaforma e i risultati del nostro Innovation Program, ottenuti dai nostri “clienti pionieri”. Vedere questi risultati significa capire come l’innovazione può funzionare quando è costruita con le persone giuste. Perché in fondo quello che IUNGO fa da 25 anni è togliere dubbi. Dimostrare che quello che diciamo funziona. Costruire abbastanza esperienza da poter guidare gli altri e farlo sempre insieme a chi quella strada la percorre con noi», conclude Tinti.


































