Nasce un nuovo player europeo per la trasformazione digitale: Havant completa l’acquisizione di Intesa

Con il perfezionamento dell’accordo di acquisizione di Intesa, Havant compie un ulteriore significativo passo del proprio percorso di crescita e dà vita a un ecosistema tecnologico integrato, senza precedenti nel panorama europeo: oltre 110 milioni di euro di fatturato, +700 professionisti, +5.000 clienti e presenza in 6 paesi.

Havant, gruppo internazionale nell’ambito della Digital Innovation con focus sull’Intelligent Process & Content Automation, e Intesa, Trusted Solution Provider e uno dei principali QTSP italiani ed europei, uniscono le proprie competenze per dare vita a un nuovo gruppo di riferimento per la trasformazione digitale delle imprese europee: un unico punto di accesso per le realtà che vogliono affrontare la trasformazione digitale con la solidità del Digital Trust e l’agilità dell’Intelligent Automation.

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L’unione tra Havant e Intesa nasce da una complementarietà architetturale profonda e precisa. Le soluzioni business di Havant (Intelligent Document Processing, gestione avanzata dei contenuti, orchestrazione dei processi e Intelligenza Artificiale applicata) trovano nei servizi di Intesa (qualified trusted services, identità digitale, onboarding, scambio EDI, fatturazione elettronica e conservazione a norma) il loro completamento naturale.

Il risultato è un ecosistema end-to-end certificato, conforme all’intero quadro normativo europeo (eIDAS 2.0, DORA, AI Act, GDPR), in cui si svolge ogni processo di business. Un unico flusso nativo, senza frizioni, senza intermediari e senza compromessi sulla compliance.

Con oltre 5 miliardi di transazioni gestite e una presenza consolidata in Italia, Olanda, Belgio, Francia, Germania e Irlanda, il gruppo è dimensionato per supportare trasformazioni digitali su scala globale, superando i 110 milioni di euro di fatturato e potendo contare su più di 700 professionisti e oltre 5.000 clienti. Numeri destinati a crescere.

Massimo Missaglia, Founder & CEO di Havant, ha commentato: “Con Intesa facciamo un passo importante nel consolidare il nostro posizionamento come leader nell’affiancare le aziende nei percorsi di trasformazione digitale — percorsi sempre più strategici per la competitività europea. Un cammino che abbiamo iniziato anni fa con una visione precisa e che non si ferma qui: questa è una tappa significativa di un percorso di crescita europea ancora in corso. Portiamo sul mercato un’offerta che in Italia oggi non ha eguali per ampiezza, profondità tecnologica e conformità normativa. E continuiamo a costruire: ci sono ulteriori opportunità all’orizzonte, sempre con la stessa logica di complementarietà e valore per i clienti che ha guidato ogni acquisizione finora.”

Una visione che si traduce, sul piano operativo, in un cambio di passo per il gruppo. Lo sottolinea Pietro Lanza, Managing Director di Havant e Chairman di Intesa: “Non è soltanto una crescita dimensionale: è l’accelerazione del nostro piano. Integrare l’eccellenza di Intesa nel digital trust con le nostre competenze in IDP, AI e digitalizzazione dei processi ci permette di presentarci al mercato come un unico partner end-to-end. È un’operazione che anticipa ciò che il mercato ci chiederà nei prossimi anni — e da qui continuiamo a costruire.” 

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Un ecosistema al servizio delle data sovereignty

Al centro della proposta di valore del gruppo c’è la sovranità del dato e l’integrazione dell’AI all’interno di processi aziendali certificati e sicuri. Havant è tra i primi operatori italiani ad aver ottenuto la certificazione ISO/IEC 42001, che attesta un approccio etico e conforme all’AI Act nella gestione dell’intelligenza artificiale, che viene integrata negli asset proprietari di Intelligent Document Processing e soluzioni avanzate di Data Governance.

Intesa porta un patrimonio consolidato di soluzioni, competenze specializzate, relazioni di settore e certificazioni riconosciute, garantendo piena operatività nei mercati regolamentati e presidio continuo sulle evoluzioni normative, tra cui l’integrazione dell’European Digital Identity Wallet nella propria offerta: segno di una visione ampia sul futuro dell’innovazione digitale in Europa. Contributi tecnologici e di compliance che si amplificano con la scala e la presenza multipaese del gruppo, e che diventano ancora più strategici man mano che il perimetro si allarga.

Giuseppe Mariani, CEO di Intesa commenta: “L’ingresso in Havant apre un capitolo straordinario per Intesa, valorizzando quarant’anni di storia nel digital trust. In un mercato in rapida evoluzione, unendo le nostre soluzioni, certificazioni e le nostre competenze alla forza tecnologica di Havant, insieme guideremo la trasformazione digitale europea — garantendo ai nostri clienti innovazione continua, l’affidabilità di sempre, e la solidità di un gruppo che continuerà a crescere.”

Le due realtà condividono infine una visione comune anche sul fronte della sostenibilità: Havant è #1 nella classifica Top 100 ICT Sostenibile 2025 con certificazioni ESG di livello A; Intesa è Società Benefit con rating Open ES. La riduzione dell’impatto ambientale e l’adozione di pratiche di lavoro inclusive saranno obiettivi strategici condivisi e rafforzati nel percorso di crescita del gruppo.

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L’operazione è sostenuta da Argos Fund, che accompagna Havant nel percorso di consolidamento europeo. L’acquisizione di Intesa aggiunge contratti ricorrenti di valore, tecnologia proprietaria e un portafoglio clienti di alto profilo in un mercato strutturalmente in crescita. Un trampolino, non un traguardo.

“La crescita di Havant conferma la solidità della nostra tesi di investimento: un progetto imprenditoriale italiano che in pochi anni si è trasformato da leader nazionale della digitalizzazione dei processi in un player europeo integrato nella trust economy. L’acquisizione di Intesa rappresenta un’operazione rilevante — e il percorso di consolidamento europeo prosegue.” commenta Andrea Pavesi, Partner, Argos Fund