Almawave presenta #italianelmondo: il nostro Paese visto con la lente dei 140 caratteri

Nel mondo, quanto si parla dell’Italia e su quali argomenti? Nel mese di ottobre, sono stati generati 7,8 milioni di tweet in 6 lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e italiano. Lo sport è l’argomento di gran lunga preferito (40% delle citazioni), seguito da turismo e politica

Il popolo di Twitter dialoga e interagisce spesso sull’Italia e gli argomenti di discussione sul Bel Paese sono soprattutto quelli legati allo sport (40%). A seguire, il turismo (15%) e la politica (8%) e, proseguendo, eventi (6%), economia (6%), temi sociali (5%), media (4%) e altri ancora.

Il quadro emerge dall’analisi “#italianelmondo”, realizzata da Almawave e presentata nel corso dell’EMC Forum 2013: un’indagine che scatta una fotografia dell’Italia attraverso lo studio del contenuto di circa 7,8 milioni di tweet in 6 lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e italiano), analizzati con algoritmi statistici. Un monitoraggio costante, 24 ore su 24, di tutti i Tweet sul tema Italia generati in tutto il mondo dal 24 settembre al 28 ottobre 2013, organizzati in 1.300 concetti e 14 categorie.

L’inglese è la lingua in cui si registra la maggior parte delle conversazioni (42% del totale), seguita dall’italiano (32%), spagnolo (18%), francese (5%), portoghese (2%), mentre le interazioni in tedesco rappresentano soltanto l’1%.

L’approccio dei tedeschi al nostro Paese sul social network si distingue dal resto del mondo, visto che le conversazioni si riferiscono in massima parte al turismo (25% del totale in lingua tedesca) e alla politica (21%), mentre in tutte le altre lingue l’argomento preferito è di gran lunga lo sport (il 44% delle conversazioni in inglese e ben il 48% in francese).

In generale, il turismo si afferma come una delle principali occasioni di discussione, in primis per parlare di viaggi e vacanze (il 42% dei tweet sull’argomento), mentre il 25% è dedicato ai monumenti e alle attrazioni turistiche delle città d’arte, il 22% a paesaggi e località turistiche e l’11% alle strutture ricettive.

Il Colosseo è il primo tra i monumenti. E il Duomo di Milano supera San Pietro

Più prevedibile invece il dominio del Colosseo (30%) tra i monumenti di cui si conversa maggiormente, seguito dal Pantheon e, a sorpresa, non da San Pietro (al quarto posto) ma dal Duomo di Milano.

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Maxxi e Macro battono i Musei Vaticani

C’è ancora molta Roma nella top 5 dei musei più citati, che sancisce una sonora rivincita dell’arte moderna su quella classica: il Maxxi e il Macro di Roma risultano ai primi due posti, seguiti dagli Uffizi di Firenze, dai Musei Capitolini e dai Musei Vaticani.

Al mare? A Capri

Le località di mare vedono un dominio pressoché incontrastato delle regioni meridionali e, soprattutto, dell’isola di Capri, al centro del 51% delle conversazioni registrate sull’argomento, seguita dalla Costiera Amalfitana (14%) e dal Salento (7%).

La rivincita del nord arriva però con le interazioni sui laghi, dove il più citato risulta essere il Lago di Como (65%) seguito dal Lago di Garda (35%), oltre che con,naturalmente, le montagne e in particolare le Alpi, che vengono citate nel 57% dei tweet sull’argomento e sono seguite a distanza dall’Etna (17%).

Lazio e Lombardia regioni top

La Regione più citata in assoluto è il Lazio (24,4% del totale), grazie soprattutto ai tweet su Roma e i suoi monumenti e musei, seguita da Lombardia (16,7%, grazie ai monumenti di Milano, ma anche all’importanza di Expo 2015), Toscana (13,3%, con Firenze e i percorsi enogastronomici per la regione), Veneto (10,7%) e Sicilia (10%).

Lucca e Assisi tra le città più popolari

Tra le città d’arte italiane più popolari, non mancano certo le sorprese: dietro a Roma (che raccoglie circa il 35% dei tweet sull’argomento) e a Milano (al 21%), al primo e al secondo posto per numero di interazioni, si posizionano Assisi e Lucca, rispettivamente terza e quarta in classifica, che risultano più citate persino di Venezia e Firenze. Su Assisi ha sicuramente concentrato l’attenzione la visita di Papa Francesco, avvenuta il 4 ottobre. Su Lucca, ha fatto da catalizzatore l’attesa per l’evento Comics and Games. A riprova che le grandi iniziative sono un valido strumento per concentrare l’attenzione, anche turistica, su una località.

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Gli eventi: luce puntata su Expo

Gli eventi hanno il potere di generare un buzz su temi fondamentali per il nostro Paese (moda, cibo, cinema..). Accanto ad eventi a maggior risonanza mediatica come il Festival del cinema e la settimana della moda emergono manifestazioni quali l’Eurochocolate, i Romics di Roma, i Comics di Lucca e i concerti della boy band One Direction. Si inizia a discutere anche dell’Expo 2015: soprattutto in lingua spagnola dove si dibatte dell’incarico, dato alla Disney, di disegnare la mascotte dell’evento. In portoghese si parla di Milano come protagonista dell’Esposizione internazionale. Il capoluogo lombardo, sempre più è considerato il centro non solo della moda ma anche dell’arte e della cultura.

Cosa non va: carte clonate, prenotazioni online, monumenti fatiscenti e aumento dei prezzi

Il popolo dei social network, per definizione, è però pronto a scambiarsi opinioni anche su ciò che non funziona. Dall’analisi a campione dei tweet emerge che alcuni tra i temi ricorrenti sono le problematiche con la clonazione delle carte di credito, ma anche la difficoltà in alcuni casi a prenotare online gli hotel. I monumenti italiani, soprattutto quelli romani, sono definiti a volte “fatiscenti”, mentre alcuni utenti (attraverso tweet in lingua spagnola) sono preoccupati dall’aumento dei prezzi.

Il vino più noto è il Chianti, che “doppia” gli altri alcolici

In tema di enogastronomia, le conversazioni su Twitter permettono inoltre di tracciare la top ten dei prodotti nostrani. Per quanto riguarda gli alcolici, il Chianti domina la classifica e batte tutti con il 18% di citazioni, “doppiando” alcuni competitor, nell’ordine Montepulciano (9%), Barbera (8%), Prosecco (8%), Asti (8%) e distaccando nettamente il famoso Brunello (7%). A seguire, Barolo, Grappa, Peroni e Montalcino.

Non solo pizza: anche il tartufo è popolare

Tra i prodotti tipici alimentari, invece, se da un lato vengono confermati gli stereotipi più classici nella percezione del nostro food all’estero, con conversazioni che riguardano soprattutto la pizza (25%), la pasta (18%) e il caffè (11%), è da segnalare l’affermazione di un prodotto di nicchia come il tartufo (2%), che, nel mese di ottobre, riesce ad eguagliare in popolarità persino un prodotto di forte impatto commerciale come la nutella (2%). Significativi i risultati anche per cioccolata (5%), pane (5%), formaggio (4%), gelato (4%) e pesce (3%).

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Lo sport

Per quanto riguarda lo sport, il calcio è il principale protagonista, soprattutto con i successi della Roma di Garcia. Lo sport però non è solo calcio, ma anche ciclismo per i Mondiali di Toscana ed Eurovolley con l’argento degli azzurri.

La politica

In politica, buona parte dell’attenzione è concentrata su Berlusconi. Altro tema caldo è il rischio di crisi di governo, insieme al voto di fiducia dato in Senato a Letta a inizio ottobre. In lingua italiana si parla molto di Matteo Renzi, al contrario delle altre lingue. Molta attenzione viene data al tema fiscale.

L’economia

Per quanto riguarda l’economia, la crisi economica è il tema più caldo, legato alle ripercussioni della situazione italiana su tutta l’Eurozona. Altri argomenti scottanti sono il carovita con prezzi sempre più alti e un’imposizione fiscale che costituisce un forte freno ai consumi. Tra le aziende, oltre ai casi recenti di Telecom e Alitalia, un interessante buzz viene registrato da Eataly, fautore della valorizzazione dei prodotti locali italiani nel mondo.

“Le analisi Big Data sono uno strumento valido e prezioso per fotografare il presente” – ha dichiarato Valeria Sandei, Amministratore Delegato di Almawave – “raccontano un mondo reale e in movimento, offrono chiavi di lettura inaspettate e permettono previsioni utili a interpretare il futuro e le aspettative. Le soluzioni Almawave analizzano e comprendono in tempo reale volumi di dati sempre crescenti, caratterizzati da elevata varietà. Ed è proprio questa varietà delle fonti a determinare il valore del servizio. L’analisi #italianelmondo prova quanto l’offerta Big Data e Advanced Analytics sia cruciale per capire la realtà e trasformare il business, aumentando la competitività di aziende private e soggetti pubblici”.