Codice Java di proprietà Oracle nel progetto Android di Google: verità e accuse.

Alcuni frammenti di codice Java di proprietà Oracle sono stati individuati nel progetto open source Android di Google.

Google non è estranea a questi reclami, infatti ad agosto del 2010 Oracle aveva denunciato l’azienda di Mountain View per violazione di brevetti protetti da copyright concernenti Java

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Il produttore software afferma che Google avrebbe ignorato sistematicamente il portfolio brevetti di Sun e avrebbe anche assunto personale del team Java negli anni precedenti all’acquisto di Sun da parte di Oracle. Questa nuova e presunta violazione di copyright che Oracle sottolinea darà filo da torcere a Google, filo da districare necessariamente.

La scoperta è di Florian Mueller, “attivista delle proprietà intellettuali”, un blogger analista indipendente, esperto di brevetti ed open source per il blog FOSS Patents.

Mueller sostiene che “Oracle potrebbe presentare in tribunale come esempio del materiale che viola il copyright nel codice Android”. Più esattamente, sarebbero 37 i file collegati alle librerie per i media mobili di JavaME ad essere stati distribuiti senza l’autorizzazione necessaria.

“Mi sembra che Oracle non ha nemmeno presentato la punta di un iceberg nella sua denuncia modificata- continua Mueller- e il processo di scoperta potrebbe essere molto fruttuoso per Oracle, e può diventare terribile per Google”.

Come contro altare Ars Technica che, sottolineando che non è così grave come può a prima vista sembrare, riporta che “molti dei file in questione appartenevano a componenti di un software audio di terze parti che effettivamente includeva codice Oracle ma questo non è stato mai effettivamente distribuito come parte di Android OS su nessun dispositivo”.

Ne è fuori la Apple che non usa Java. Sappiamo che Java è usata molto di frequente nel mondo della telefonia mobile ma tra i pochi produttori di smartphone a non sfruttarla c’è Apple: che tira un respiro di sollievo.

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